Clervaux: un piccolo villaggio da sogno.

Clervaux e’ una caramella da scartare e gustarsi con calma.

Clervaux
Foto presa dal web

E’ un piccolo villaggio situato a nord del Lussemburgo a confine con il Belgio.

Ci sono stata un paio di volte (l’ultima lo scorso week end) e pur essendo piccolo quanto casa mia lo adoro.

Non c’e’ moltissimo da visitare. In realta’ a parte il piccolo castello non offre tanto altro. Ma e’ davvero una  bomboniera.

E’ famosa perche’ e’ stata protagonista attviva della seconda Guerra mondiale. E in effetti il piccolo castello mostra con orgoglio un museo con reperti militari risalenti a questa epoca.

Il castello mi fa sognare: cosi piccolo, tutto bianco… ha piu’ l’idea di una enorme casa di campagna. Forse, come spesso se ne trovano qui in Italia, era una residenza estiva poco usata.

Sara’ che ci vado spesso, sara’ che e’ verde ma a me il Lussemburgo piace tantissimo nonostante un tenore di vita piuttosto caro.

Clervaux
Foto presa dal web

Se siete in Lussemburgo e avete tempo fatevi una gita breve. Un paio d’ore sono sufficienti per visitare il castello e il museo (e in pratica avete visto tutto).

Se volete farvi una passeggiata nella quiete tra filari di alberi potete raggiungere a piedi il monastero che potete scorgere poco sopra il paese. E’ piccolo e raccolto e concilia la meditazione e la preghiera.

In centro potete prendervi un caffe’ da Au Chocolat, il bar pasticceria del paese e assaggiare uno dei loro fantastici dolcetti.

Di tipico potete assaggiare I waffeln o i Gromperen che sono delle grandi palle di cioccolato con all’interno morbido marshmellow (insomma una botta de vita). clervaux

Se invece vi fermate a mangiare vi do due opzioni. Se siete patritottici potete pranzare da Lonati ma fatevi sentire che siete italiani. Quando ci sono stata io il cuoco se la cantava a squarciagola convinto che nessuno lo capisse  e il cameriere (che poi ho scoperto essere di Cinisello Balsamo :D) ha cambiato completamente attegiamento.

Non che non siano professionali anzi…. Ma ovviamente a un italiano non possono rifilare cose lussemburghizzate…. Avete quindi la certezza di mangiare esattamente come a casa vostra (hanno anche il vitello tonnato 😀 😀 lo avete mai visto in un menu’??)

Se invece volete provare qualcosa di tipico c’e’ un ristorante ottimo che cucina carne e pesce appena fuori Clervaux: a Lentzweiler.

Si chiama Kentuchy e ne vale la pena. Qui oltre alla  cotoletta o Cordonbleu (che e’ uno dei piatti tradizionali di LUX) potete assaggiare le cozze (che sono in realta’ piu’ tradizione del Belgio ma il confine e’ talmente vicino che anche la cucina locale ne subisce l’influenza) e una magnifica Entrecote. Non mi ricordo se fanno anche la Bouche de La Reine che e’ un’altra specialita’  lussemburghese.

 

Se capitate di pomeriggio a Clervaux e trovate aperto c’e’ un’enoteca vicino all’Hotel International con una selezione di vini locali e esteri ottima!

Per dormire io posso solo parlarvi dell’hotel La Clervaux che e’ meraviglioso (5 stelle) ma non proprio economico. E’ un boutique hotel e ha un ottimo servizio. Ma sono certa che anche nei dintorni potete trovare un buon compromesso tra qualita’ e prezzo.

Questo week end ho fatto una passeggiatina per il centro minuscolo e ne ho approfittato per fare una marea di foto ai miei ultimi coniglietti. Sono moglie e marito che presto andranno ad Hong Kong e spero piaceranno tanto ai destinatari.

Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di questa location super bella!!! E quindi li ho fotografati un po’ in tutte le salse 😛

Raramente mi capita di avere una suite in un hotel a 5 stelle!! Avevo anche il camino! Si puo’ essere piu’ fortunate?

Sono davvero grata di aver potuto immergermi nella quiete di questo posto e di aver potuto godere di tanti comfort.

Topo Remo: un nuovo animaletto nell’aia.

Topo Remo si aggiunge agli animaletti della mia piccola aia.

topo Dopo le galline Rosita e Paquita (il cui post trovate QUI) ecco un nuovo animaletto che io trovo buffo e dolce allo stesso tempo.

Il nome mi e’ stato ispirato da Carmen, una ragazza conosciuta in un gruppo Facebook. E’ il nome del fratello e scherzandoci su e’ nato quetso topolino.

Topo Remo ha l’aria curiosa.

Fa i dispetti alle galline e si diverte un mondo. 😛

topo Gli ho cucito una salopette a quadretti e una cintura sbarazzina. Il Topo Remo, essendo al momento l’unico maschietto, si sente il padrone del pollaio 😀

Che dire… mi sono divertita tantissimo a realizzarlo scherzando con Carmen. Non ha gli occhioni grandi come i laghi della Svizzera (come lei dice di quelli di Remo in carne e ossa) ma io lo amo pazzamente!

Tanto che sto pensando di crearne un altro!

topo Questo lo invio a Carmen. Dopo tanta ispirazione e tante risate se lo merita ed e’ un piacere.

E’ giusto che il Topo Remo sia suo.

Questa e’ la parte che piu’ mi piace. Donare da un piacere maggiore che ricevere. O almeno io la vedo cosi.

Mi piace aver regalato una piccola parte di me a chi ha, a sua volta, donato a me qualcosa di meraviglioso per una creativa: l’ispirazione!

topo E con il Topo Remo vi auguro un buon giovedi!

Il caffe’ lo offre lui ha detto 🙂 🙂

Un abbraccio

Ale

Come mettere i capelli alle bambole Tilda.

Come mettere i capelli alle bambole Tilda?

Uno dei passaggi forse piu’ delicati e difficili quando si crea una bambola e’ quella di metterle i capelli. Ci sono diversi modi per farlo e oggi vi do qualche consiglio pratico!

come mettere i capelli alle tilda A volte ci si ingarbuglia o ci si arena perche’ non troviamo il filato giusto…

Ecco dunque qualche consiglio pratico  su come mettere i capelli alle  bambole Tilda!

Intanto vi suggerisco un piccolo video tutorial sul mio canale youtube (clikkate sul titolo qui sotto):

Come mettere i capelli alle bambole Tilda.

Poi armatevi di un gomitolo di lana normale del colore che volete (tipo baby merino che non sia troppo grossa) o di lana boucle’ se non volete spendere soldi nei gomitoli appositi.

Credetemi spesso spendiamo un sacco perche’ la moda ci impone un marchio o un’attrezzatura apposita ma possiamo tranquillamente trovare una sostituzione piu’ economica.

Per i capelli delle bambole va bene un gomitolo qualsiasi lavorabile con i ferri del 2.50/3.00 oppure la lana boucle’ che richiama i ricci.

Addirittura potete arricciare i capelli delle bambole… se vi interessa vi faccio un semplice tutorial!

E poi vi servono degli spilli per dividere la testina in sezioni e per arrotolare meglio i capelli.

Ago e filo per fissare il tutto 🙂

Per i passaggi seguite Il link del video 🙂

Vi consiglio anche il tutorial della Lampada Angelo QUI.

Trovate i passaggi fotografici su come mettere i capelli e la  spiegazione scritta!!!

Scusate se sono un po’ latitante ma purtroppo ho qualche problema familiare che spero si risolva bene.

 

Un abbraccio,

Ale

week end Tildoso e produttivo.

Week end all’insegna della famiglia e del relax questo che e’ appena passato.

Talvolta necessitiamo di prenderci una pausa, uno stacco da cio’ che e’ il ritmo quotidiano.

Questo week end abbiamo detto di no a tutti.

week end Ma qualcosa sono riuscita a produrre. Intanto la tilda Lori sta aspettando che crei il suo Michele.

Mi diverte molto questa cosa di rappresentare inuna bambola le persone. Lori e’ una bionda giardiniera che io ho creato per una ragazza pimpantissima. Lei dice che e’ proprio lei e che l’ho rappresentata bene.

Speriamo 🙂

Michele latita un po’. A fare i maschietti ho piu’ difficolta’. Comunque in queste sere vedro’ di lavorarci su perche’ la sto facendo aspettare da troppo.

week end Sabato poi mi sono dedicata ad una tilda ancora piu’ speciale. Dedicata ad una zia che nel week end compira’ 100 anni.

Le sue nipoti han deciso di regalarle una Tilda che rispecchi la signora.

Cosi in questo week end calmo e tranquillo e’ nata la Ginetta.

week end Nel crearla ne ho approfittato per girare un video su come si mettono i capelli perche’ di consighli non se ne trovano molti e puo’ esser utile.

Non so ancora se sono riuscita a riprendere bene. Purtroppo faccio fatica con il trespolo.

Se mi volto indietro a guardare la prima che ho creato mi sembrano passati anni luce.

Chi mi segue su Facebook sa che ci siamo poi concessi un giretto alla scoperta della mia citta’: Milano. Una citta’ che io sto imparando ad amare.

E’ stato un momento unico che mi sono goduta fino in fondo ammirando da turista e non da abitante.

Fateci caso: tendiamo a elogiare cio’ che ci sta intorno ma non apprezziamo cio’ che viviamo nel quotidiano.

E come e’ andato il vostro week end?

 

Intanto vi lascio il link ad un Tutorial che qui sul sito ancora non ho pubblicato:

Fatemi sapere se qs tutorial vi sono utili e come posso migliorarmi 🙂

Vi auguro un sereno martedi e vi mando un abbraccio,

ALe

 

 

 

Kit Cute Cupcakes Tilda: apriamolo insieme.

Kit Cute Cupcakes Tilda: apriamolo insieme in questo mio nuovo video.

Kit Cute CupcakesInnanzitutto scusate la mia aria smorta ma in questo periodo sapete che sto correndo come una trottola.

L’ho fatto un po’ di corsa percheò sono sempre lunga accidenti! vorrei condividere più tutorial ma me ne manca il tempo.

Comunque…

In questo video vi parlo del Kit Cute Cupcakes che ho acquistato da Casa Cenina per ben 18,50 euro. Kit Cute Cupcakes

Ero curiosa di vederne il contenuto e in più ho recuperato un cartamodello che mi piaceva.

Le mie impressioni sono un po’ così così… visto il contenuto e ho avuto la conferma che questi kit sono ciò che penso: una fregatura!

Vi lascio il Video:

L’articolo sui miei cupcakes invece lo potete leggere  QUI.

A presto, Ale

 

Babbo Natale sta arrivando in citta’.

Babbo Natale sta arrivando in citta’… diceva una vecchia canzone americana,.. ve la ricordate? Credo l’abbia riproposta Michael Bouble’ anche. 🙂

Santa’s coming to town…

Babbo NataleEcco la parte dell’anno che preferisco! Quella che concerne la preparazione del Natale, le decorazioni, i regali sotto l’albero che aspettano la mezzanotte del 24…

Quest’anno ho pensato di partire per tempo realizzando delle cosine per Natale. Ho creato gli orsangeli da appendere all’albero e in giro per casa. E da qui mi e’ partita l’idea di realizzare anche delle decorazioni creando un’applique’ apposta. Da questa idea e’ nata la serie degli Orsangeli che sto ancora testando ma che a me hanno completamente rapito il cuore.

Amo pero’anche le classiche decorazioni di Natale come le calze sul camino e Babbo Natale che mi sorride ovunque. Cosi’ domenica mattina e’ nata la Tilda di Babbo Natale secondo la mia idea.  Babbo Natale

Come ho scritto nella mia pagina La boite des etoiles su Facebook ho sempre pensato che Babbo Natale sia il piu’ grande creativo di tutti i tempi.

In fondo lui crea regali e giocattoli per tutti i bimbi del mondo no? La Mattel e’ arrivata dopo a rubargli il lavoro 😛

Cosi ho voluto realizzarlo in abiti diversi. Un po’ romantico e in veste da casa con un grande grembiule bianco che gli serve per non sporcarsi.

Lo immagino intento con gli elfi a preparare montagne di giochi, a sperimentare, a creare.

 Babbo Natale

Ha una grande tasca sul suo grembiale che gli consente di portare i suoi strumenti o, come in questo caso, un cuore a pois romantico e rosso.

Non ho saputo resistere e l’ho gia’ messo in mostra sul cavallino a dondolo.

Presto gli cuciro’ le renne e i folletti 🙂

Intanto pero’ se volete adottarlo sappiate che ne troverete uno nel mio piccolo angolo Etsy e se usate il codice LABOITEFREE la spesa di spedizione non la pagate 🙂

 

Scusatemi se non sono molto presente ma sto preparando una cosa grossa di cui spero di potervi parlare presto e la sera facciamo tardi anche con i compiti di Ele.

Sono cominciate le medie e gestire tutto quanto con la sua pesante attivita’ sportiva e’ dura.

 

Presto sul mio piccolo canale carico i video che ho girato: l’haul di Bastel a Lussemburgo e il tutorial della zucca di stoffa.

Presto giro anche quello del fungo e spero, finalmente di mettermi in pari.

 

Un abbraccio,

Ale

 

 

 

Winter Tilda da ufficio! Buongiorno!

Winter Tilda da ufficio questa mattina per augurarvi uno splendido martedi!

Winter Tilda Fuori comincia a fare freddo, ho dovuto cedere e portarmi il maglioncino. Forse perche’ la porta del magazzino e’ sempre aperta e di conseguenza e’ inevitabile che freddo e caldo entrino sempre.

Cosi questa mattina per sdrammatizzare o forse per avere un’oidea di caldo ho voluto portarmi la Winter Tilda che ho realizzato lo scorso inverno.

L’ho messa su Etsy per avere un qualcosa in piu’ e sono felice che sia rimasta invenduta. Perche’ io mi sento un po’ la mamma e amo ogni cosa che confeziono.

Questa bambola in particolare per me ha rappresentato la svolta. Winter Tilda

La svolta perche’ ho preso dimistichezza con i capelli e nel fare il maglione ho preso mano a lavorare con i ferri circolari cose piccole.

Se ci penso mi viene ancora male adesso alle mani. Ricordo i crampi e le volte che ho disfatto per ricominciare. Tant’e’ che rispetto al progetto originale il collo del maglione anziche’ essere alto e’ a girocollo. Non vedevo l’ora di finire.

Ho pensato di realizzare un’altra Winter Tilda stavolta vestendola con un maglione a collo alto e realizzando i due cignon un po’ piu’ cicciotti.

Mi piacerebbe sederla in entrata sulla consolle di marmo rosa accanto alla lanterna che ho realizzato per lo scorso Natale.

Ho gia’ in mente come vorrei sistemare le cose.

Winter Tilda E mi rendo conto che sono davvero tante perche’ ho tanti progetti in testa.

Per questo ho pensato di continuare a raccontarvi giorno per giorno i cambiamenti che apporto a casa.  Spero di non annoiarvi troppo. Qualche cosina la carico comunque sul mio negozio Etsy nonostante sia a fondo perduto. Non importa.

La concorrenza sui Facebook, Instagram, Pinterest ed Etsy e’ davvero troppa e non ne vale la pena. Vale la pena invece valorizzarsi, fare cio’ che amiamo, divertirsi.

Per questo ho scelto di azzerare le cose e fare cio’ che mi ispira o piace.  Un amico chef un giorno mi ha fatto riflettere quando mi disse che non bisogna mai sminuirsi o vendere sotto costo per fare numero. Ne va a discapito di chi crea o comunque usa il suo genio per vivere e ci mette cuore, anima e passione investendo su materie prime di qualita’.

Ed e’ vero. Oramai siamo bombardati da post sulle fustelle. Sembra che non puoi vivere senza la fustella. Certo crei su larga scala e costa poco poi perche’ ammortizzi. Ma quanto c’e’ di fatto a mano in cio’ che create con le fustelle?

E’ tutto perfettamente uguale, in serie come in fabbrica.

Per cui non vale la pena mettersi a spendere grandi soldi per cose che comunque rimangono di nicchia.

Ma ricordatevi che fatto a mano significa partire da zero: disegnare il cartamodello e ritagliarlo. Provare e andare per tentativi.

Fatto a mano significa metterci amore e passione in cio’ che si fa. Significa avere in mano un oggetto unico nel suo genere che nessun altro ha. Perche’ non ci saranno mai due Winter Tilda uguali o due orsetti uguali.

 Winter Tilda Pensateci. Intanto io ho gia’ scritto la To do List e iniziato a creare qualcosina. E se invece volete sapere come e’ nata la mia Winter Tilda Evelina qui trovate il link al post!

Buona vita.

Un abbraccio

Ale

 

 

Angelo del bagno. Bath Angel.

Angelo del bagno. Bath Angel.

Angelo del bagno. Bath Angel. Sono molto legata a questa casa, che è quella della mia infanzia. Qui sono cresciuta. Qui ho vissuto i miei grandi dolori, ho fatto le mie battaglie, ho sognato, ho vissuto grandissime enormi gioie.

Abbiamo pressoché lasciato immutata la casa, come l’aveva arredata mia madre. Con gli anni abbiamo solo cambiato qualche dettaglio come il tavolo o la cucina ma sostanzialmente è sempre la stessa casetta in cui son cresciuta.

In questo ultimo periodo ho voglia di rinnovare. Vorrei cambiare alcune cose, alcuni mobili. Forse perché finalmente mi sento cresciuta, mi sento adulta. Forse perché per la prima volta ho il pieno possesso d questa casa.

Dopo una settimana passata a scartabellare libri e segnare tutti i progetti che vorrei fare, dopo una serie di orecchini che sto confezionando per Etsy mi sono finalmente decisa.

Rinnoverò stanza per stanza. O meglio più che rinnovare aggiungo qualche mio dettaglio, mettiamola così.

Sono partita dal piccolo bagno di servizio in taverna. Quello dove mandiamo gli ospiti, quello che usiamo anche come lavanderia. O no credetemi è veramente mignon. Dentro c’è giusto lo spazio pe ri sanitari, la doccia e la lavatrice.

Sostanzialmente è un quadrotto.

Per prima cosa ho deciso di realizzare una targa da porta. Essendo una frana con la pittura ho pensato di creare un angelo da bagno da poter appendere.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.

Così mi sono messa subito all’opera. Come al solito il pattern è di Tilda, il mio brand preferito con quel suo essere stilizzato e nordico.

Per non smentirmi mai anche questa volta ho bisticciato con i capelli della bambolina. Sono comunque contenta della sua capigliatura che da l’idea di essere arruffata e in procinto di fare la sua toeletta mattutina.

Realizzarla è stata piuttosto semplice e questa volta mi sono attenuta abbastanza al pattern originale.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel. Questa volta, però, ho deciso di usare la capocchietta di uno spillo e non il solito dotter e un vecchio fard al posto del solito rossetto che sfumo affannosamente tutte le volte.

Angelo del bagno. Bath Angel.

Il risultato è che la faccina è venuta perfetta. O almeno per me è perfetta.

Ho incontrato qualche difficoltà con la vestaglia. Il pannolenci usato non è dei migliori. Rimane infatti un po’ rigidino. Non so per quale motivo questo angelo da bagno mi ricorda mia nonna con la sua vestaglia rossa.

Non vi dico bugie… il profilo, i capelli, il tipo di vestaglia… mi ricordano lei quando alla mattina metteva su il caffè a mio zio.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.

Le ali sono state trapuntate con punto scritto da me, dopo una battaglia di 10 minuti sono riuscita ad annodare il nastrino per chiudere la vestaglia e le ho messo l’asciugamano sul braccio per dare l’idea che stia andando a lavarsi.

Non è perfetta per indicare il bagno?

Volevo metterle qualcosa tra le mani ma mi sono limitata ad unirle perché altrimenti dava l’idea di essere uno zombie con sta braccia a penzoloni.

Spero vi piaccia il mio angioletto. Io me ne sono innamorata e spero porti fortuna. Sapete che sono un po’ fissata con gli angeli.

E a proposito di angeli… avete visto come ho trasformato la copertina della mia agenda? Qui trovate l’articolo.

Vi auguro la buonanotte o il buongiorno e vi ricordo che potete sempre trovarmi sulla pagina Facebook La botte des étoiles.

angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath angelo da bagno. angel bath

Vi voglio bene,

Ale

Un angelo Tilda sulla cover del mio planner.

planner cover

planner cover Qualche settimana fa ho comprato on line questo planner gigante per organizzare al meglio i miei impegni di blog e cucito. Purtroppo quando è arrivato mi sono ritrovata tutta la copertina rovinata.

Devo essere onesta e ammettere che non mi piaceva un neanche poi molto… ma si sa io sono un po’ difficile come gusti e questi pois enormi tutti dorati non mi entusiasmano.

In compenso dentro è perfetta questa agenda. Ha un sacco di spazio per scrivere e organizzare.

Sono molto soddisfatta ammetto anche se questa copertina non si può proprio guardare. Rovinata o no…

Ho deciso dunque di realizzare una copertina in stoffa e di applicare un angelo con la tecnica dell’applique in rilievo o 3D come la definisce qualche giornale.

planner coverSome weeks ago i bought online this planner but sadly when I received it I found it was ruined. I have to be honest and admit that I don’t really like the cover of this planner. But it is perfect to write my ideas and my work to do as there’s lot of space inside. So I decided to change cover and realize a Tilda Angel applique with 3d Applique technique.

Ho scelto cosi una stoffa che vira sul rosso e fa un po’ Natale. Perché amo questo periodo dell’anno. Ho disegnato l’angelo e piena di entusiasmo mi sono messa a lavorare.

 Anche se l’angioletto non è perfetto (ma si sa che i lavori fatti a mano sono imperfetti… mica uso le fustelle io!) me ne sono innamorata immediatamente. Forse perché mi ha reso l’amore che ho messo nel dargli vita, non lo so.

I chose a red fabric that remind me Christmas, a period that I love very much. I drew the Angel and enthusiast I started to Work. Even if the Angel is not perfect (like every handmade work) I fell i love immediately. Maybe he gave me back all love I give him when I was giving his birth. I don’t know. planner cover

 

La mia agenda ha davvero cambiato faccia e ha assunto un tono chic e un po’ natalizio. Talvolta basta davvero poco per ridare vita ad un oggetto. E sono felice.

Mi sono messa anche l’etichetta 😀 così è super professionale.

Mi piace qs aria super bon ton. Già mi vedo mentre la porto in giro. Ecco la agenda forse non è proprio tascabile… misura 53×28 ma mi piace tantissimo.

My planner changed completely and now it’s chic with a Christmas touch. Sometimes you need really nothing to give back life to an item. And I am happy! I even sewn the label, to give a professional touch to a work for myself. I love it! And already I imagining me going somewhere with it even if it’s not so pocket! Planner size: 53×28 but I really love it!

 

Realizzare questa planner cover è stato un pochino laborioso per quanto riguarda la parte dell’angioletto.  Volevo elaborare un po’ le ali ma ci ho ripensato vista la ricchezza della stoffa di fondo.

Penso che sia perfetto così e spero tanto tanto che mi porti fortuna. Intanto ho in mente di realizzare altre cover e di farle rimovibili in modo da poterle riutilizzare. Credo che questa idea la userò per i regali di Natale.

Sono davvero molto felice di essere riuscita a realizzare un’idea che avevo in testa esattamente come l’avevo immaginata. Questo tipo di applicazione poi rende davvero molto. Vi lascio il link qui del tutorial che avevo scritto poco tempo fa.

planner cover  Sono proprio soddisfatta 😛

I worked a bit to make this planner cover especially the angel part. I thought to work on wings a bit but then I thought that fabric under was too full of flowers and colors.
But I’m sure that planner cover is perfect and I hope the Angel give me lot of luck with my projects.  Meanwhile I already thought to sew some other planner cover reusable as I think it’s a nice idea for a gift! I will use them for Christmas gifts.
I’m really happy to be able to create exactly a project I had in my mind. This kind of applique is really nice. I leave you here my tutorial link posted some weeks ago.
I’m really happy for this creation 😛

planner cover Vi mando un bacione e vi ricordo che mi potete trovare anche su:

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Vi auguro un buon sabato, a presto

planner cover

Ale

 

Festa Tirolese e Tilda Finita.

Tilda

Tilda Sabato sera siamo partiti per Mazzantica, un paesino in provincia di Verona dove abitano dei nostri carissimi amici. L’anno scorso Fabrizio ed Ele hanno dato una mano alla festa e quest’anno ho partecipato anche io.

Che esperienza!

Monia mi ha messo in turno al banco dei dolci. Dovevo servire acqua, bibite, vino e grappette oltre alla Sacher e allo Strudel. Mi sono sempre chiesta cosa si prova a stare dall’altro lato del banco.

Perche’ e’ facile dire io pago e pretendo questo…e la varieta’ umana che c’e’ e’ incredibile.

Ho servito 53 strudel, altrettante fette di sacher, ho dato non so quante acque, bretzel, vini e stecche di grappe… ho ascoltato tutti. I grandi e i piccoli.

Mi sono sforzata di sorridere anche quando ci provavano a fare i furbi.

Deludente vedere i giovani nell’essere davvero maleducati e scrocconi segno di una societa’ che davvero e’ ne; medioevo assoluto. Tilda

Inutile dirvi che mi sono divertita un sacco! Ero a pezzi alle 2 quando abbiamo finito ma davvero e’ stata un’esperienza appagante. Oltre al fatto che stando vicini al palco mi sono guardata lo spettacolo dei ballerini tirolesi 😛

Una bella festa con ottima birra e cibo buonissimo, gente gentile che ogni tanto ti offriva la grappetta o che comunque veniva a cercarti per avere la torta o un consiglio su cosa mangiare.

Un’esperienza sicuramente da ripetere!!!!

Oggi vi mostro anche la mia Fisher Girl finalmente finita. Devo ancora fotografarla come si deve… quindi vi faccio curiosare la mia Tilda.

Ho finalmente finito il micro cardigan Tilda. Un male alle mani che so solo io… pero’ mi diverte molto farli.

 

Tilda Per il cardigan ho scelto questo gomitolo rosso con delle pailletes incluse nel filo. Inutile dirvi che, con la solita mia fortuna, le pailettes sono finite tutte all’interno….

Ma fa niente. Il colore e’ talmente bello e la mia Tilda risalta cosi tanto che va bene cosi.

Devo trovare il tempo per fotografare e caricare su Etsy. Ammetto che non so bene cosa fare con questo piccolo negozio.

Tilda Vedro’ 🙂 Intanto mi dedico ai vari progetti che ho in mente per Natale.

Tilda Ed eccola la mia piccola Tilda. Io la chiamo Fisher Girl perche’ arriva dal libro dedicato al mare. E credo che il progetto si chiami cosi. Mi sto divertendo un sacco a fare queste bambole Tilda. Anche se ammetto all’inizio non le realizzavo perche’ non mi piacevano… cosi inespressive…

Con il tempo invece ho imparato ad amarle e ho scoperto che loro hanno l’espressione che noi doniamo loro.

Buon martedi, stelline mie!

Ale