Babbo Natale sta arrivando in citta’.

Babbo Natale sta arrivando in citta’… diceva una vecchia canzone americana,.. ve la ricordate? Credo l’abbia riproposta Michael Bouble’ anche. 🙂

Santa’s coming to town…

Babbo NataleEcco la parte dell’anno che preferisco! Quella che concerne la preparazione del Natale, le decorazioni, i regali sotto l’albero che aspettano la mezzanotte del 24…

Quest’anno ho pensato di partire per tempo realizzando delle cosine per Natale. Ho creato gli orsangeli da appendere all’albero e in giro per casa. E da qui mi e’ partita l’idea di realizzare anche delle decorazioni creando un’applique’ apposta. Da questa idea e’ nata la serie degli Orsangeli che sto ancora testando ma che a me hanno completamente rapito il cuore.

Amo pero’anche le classiche decorazioni di Natale come le calze sul camino e Babbo Natale che mi sorride ovunque. Cosi’ domenica mattina e’ nata la Tilda di Babbo Natale secondo la mia idea.  Babbo Natale

Come ho scritto nella mia pagina La boite des etoiles su Facebook ho sempre pensato che Babbo Natale sia il piu’ grande creativo di tutti i tempi.

In fondo lui crea regali e giocattoli per tutti i bimbi del mondo no? La Mattel e’ arrivata dopo a rubargli il lavoro 😛

Cosi ho voluto realizzarlo in abiti diversi. Un po’ romantico e in veste da casa con un grande grembiule bianco che gli serve per non sporcarsi.

Lo immagino intento con gli elfi a preparare montagne di giochi, a sperimentare, a creare.

 Babbo Natale

Ha una grande tasca sul suo grembiale che gli consente di portare i suoi strumenti o, come in questo caso, un cuore a pois romantico e rosso.

Non ho saputo resistere e l’ho gia’ messo in mostra sul cavallino a dondolo.

Presto gli cuciro’ le renne e i folletti 🙂

Intanto pero’ se volete adottarlo sappiate che ne troverete uno nel mio piccolo angolo Etsy e se usate il codice LABOITEFREE la spesa di spedizione non la pagate 🙂

 

Scusatemi se non sono molto presente ma sto preparando una cosa grossa di cui spero di potervi parlare presto e la sera facciamo tardi anche con i compiti di Ele.

Sono cominciate le medie e gestire tutto quanto con la sua pesante attivita’ sportiva e’ dura.

 

Presto sul mio piccolo canale carico i video che ho girato: l’haul di Bastel a Lussemburgo e il tutorial della zucca di stoffa.

Presto giro anche quello del fungo e spero, finalmente di mettermi in pari.

 

Un abbraccio,

Ale

 

 

 

Winter Tilda da ufficio! Buongiorno!

Winter Tilda da ufficio questa mattina per augurarvi uno splendido martedi!

Winter Tilda Fuori comincia a fare freddo, ho dovuto cedere e portarmi il maglioncino. Forse perche’ la porta del magazzino e’ sempre aperta e di conseguenza e’ inevitabile che freddo e caldo entrino sempre.

Cosi questa mattina per sdrammatizzare o forse per avere un’oidea di caldo ho voluto portarmi la Winter Tilda che ho realizzato lo scorso inverno.

L’ho messa su Etsy per avere un qualcosa in piu’ e sono felice che sia rimasta invenduta. Perche’ io mi sento un po’ la mamma e amo ogni cosa che confeziono.

Questa bambola in particolare per me ha rappresentato la svolta. Winter Tilda

La svolta perche’ ho preso dimistichezza con i capelli e nel fare il maglione ho preso mano a lavorare con i ferri circolari cose piccole.

Se ci penso mi viene ancora male adesso alle mani. Ricordo i crampi e le volte che ho disfatto per ricominciare. Tant’e’ che rispetto al progetto originale il collo del maglione anziche’ essere alto e’ a girocollo. Non vedevo l’ora di finire.

Ho pensato di realizzare un’altra Winter Tilda stavolta vestendola con un maglione a collo alto e realizzando i due cignon un po’ piu’ cicciotti.

Mi piacerebbe sederla in entrata sulla consolle di marmo rosa accanto alla lanterna che ho realizzato per lo scorso Natale.

Ho gia’ in mente come vorrei sistemare le cose.

Winter Tilda E mi rendo conto che sono davvero tante perche’ ho tanti progetti in testa.

Per questo ho pensato di continuare a raccontarvi giorno per giorno i cambiamenti che apporto a casa.  Spero di non annoiarvi troppo. Qualche cosina la carico comunque sul mio negozio Etsy nonostante sia a fondo perduto. Non importa.

La concorrenza sui Facebook, Instagram, Pinterest ed Etsy e’ davvero troppa e non ne vale la pena. Vale la pena invece valorizzarsi, fare cio’ che amiamo, divertirsi.

Per questo ho scelto di azzerare le cose e fare cio’ che mi ispira o piace.  Un amico chef un giorno mi ha fatto riflettere quando mi disse che non bisogna mai sminuirsi o vendere sotto costo per fare numero. Ne va a discapito di chi crea o comunque usa il suo genio per vivere e ci mette cuore, anima e passione investendo su materie prime di qualita’.

Ed e’ vero. Oramai siamo bombardati da post sulle fustelle. Sembra che non puoi vivere senza la fustella. Certo crei su larga scala e costa poco poi perche’ ammortizzi. Ma quanto c’e’ di fatto a mano in cio’ che create con le fustelle?

E’ tutto perfettamente uguale, in serie come in fabbrica.

Per cui non vale la pena mettersi a spendere grandi soldi per cose che comunque rimangono di nicchia.

Ma ricordatevi che fatto a mano significa partire da zero: disegnare il cartamodello e ritagliarlo. Provare e andare per tentativi.

Fatto a mano significa metterci amore e passione in cio’ che si fa. Significa avere in mano un oggetto unico nel suo genere che nessun altro ha. Perche’ non ci saranno mai due Winter Tilda uguali o due orsetti uguali.

 Winter Tilda Pensateci. Intanto io ho gia’ scritto la To do List e iniziato a creare qualcosina. E se invece volete sapere come e’ nata la mia Winter Tilda Evelina qui trovate il link al post!

Buona vita.

Un abbraccio

Ale

 

 

Angelo del bagno. Bath Angel.

Angelo del bagno. Bath Angel.

Angelo del bagno. Bath Angel. Sono molto legata a questa casa, che è quella della mia infanzia. Qui sono cresciuta. Qui ho vissuto i miei grandi dolori, ho fatto le mie battaglie, ho sognato, ho vissuto grandissime enormi gioie.

Abbiamo pressoché lasciato immutata la casa, come l’aveva arredata mia madre. Con gli anni abbiamo solo cambiato qualche dettaglio come il tavolo o la cucina ma sostanzialmente è sempre la stessa casetta in cui son cresciuta.

In questo ultimo periodo ho voglia di rinnovare. Vorrei cambiare alcune cose, alcuni mobili. Forse perché finalmente mi sento cresciuta, mi sento adulta. Forse perché per la prima volta ho il pieno possesso d questa casa.

Dopo una settimana passata a scartabellare libri e segnare tutti i progetti che vorrei fare, dopo una serie di orecchini che sto confezionando per Etsy mi sono finalmente decisa.

Rinnoverò stanza per stanza. O meglio più che rinnovare aggiungo qualche mio dettaglio, mettiamola così.

Sono partita dal piccolo bagno di servizio in taverna. Quello dove mandiamo gli ospiti, quello che usiamo anche come lavanderia. O no credetemi è veramente mignon. Dentro c’è giusto lo spazio pe ri sanitari, la doccia e la lavatrice.

Sostanzialmente è un quadrotto.

Per prima cosa ho deciso di realizzare una targa da porta. Essendo una frana con la pittura ho pensato di creare un angelo da bagno da poter appendere.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.

Così mi sono messa subito all’opera. Come al solito il pattern è di Tilda, il mio brand preferito con quel suo essere stilizzato e nordico.

Per non smentirmi mai anche questa volta ho bisticciato con i capelli della bambolina. Sono comunque contenta della sua capigliatura che da l’idea di essere arruffata e in procinto di fare la sua toeletta mattutina.

Realizzarla è stata piuttosto semplice e questa volta mi sono attenuta abbastanza al pattern originale.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel. Questa volta, però, ho deciso di usare la capocchietta di uno spillo e non il solito dotter e un vecchio fard al posto del solito rossetto che sfumo affannosamente tutte le volte.

Angelo del bagno. Bath Angel.

Il risultato è che la faccina è venuta perfetta. O almeno per me è perfetta.

Ho incontrato qualche difficoltà con la vestaglia. Il pannolenci usato non è dei migliori. Rimane infatti un po’ rigidino. Non so per quale motivo questo angelo da bagno mi ricorda mia nonna con la sua vestaglia rossa.

Non vi dico bugie… il profilo, i capelli, il tipo di vestaglia… mi ricordano lei quando alla mattina metteva su il caffè a mio zio.

Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.Angelo del bagno. Bath Angel.

Le ali sono state trapuntate con punto scritto da me, dopo una battaglia di 10 minuti sono riuscita ad annodare il nastrino per chiudere la vestaglia e le ho messo l’asciugamano sul braccio per dare l’idea che stia andando a lavarsi.

Non è perfetta per indicare il bagno?

Volevo metterle qualcosa tra le mani ma mi sono limitata ad unirle perché altrimenti dava l’idea di essere uno zombie con sta braccia a penzoloni.

Spero vi piaccia il mio angioletto. Io me ne sono innamorata e spero porti fortuna. Sapete che sono un po’ fissata con gli angeli.

E a proposito di angeli… avete visto come ho trasformato la copertina della mia agenda? Qui trovate l’articolo.

Vi auguro la buonanotte o il buongiorno e vi ricordo che potete sempre trovarmi sulla pagina Facebook La botte des étoiles.

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Vi voglio bene,

Ale

Festa Tirolese e Tilda Finita.

Tilda

Tilda Sabato sera siamo partiti per Mazzantica, un paesino in provincia di Verona dove abitano dei nostri carissimi amici. L’anno scorso Fabrizio ed Ele hanno dato una mano alla festa e quest’anno ho partecipato anche io.

Che esperienza!

Monia mi ha messo in turno al banco dei dolci. Dovevo servire acqua, bibite, vino e grappette oltre alla Sacher e allo Strudel. Mi sono sempre chiesta cosa si prova a stare dall’altro lato del banco.

Perche’ e’ facile dire io pago e pretendo questo…e la varieta’ umana che c’e’ e’ incredibile.

Ho servito 53 strudel, altrettante fette di sacher, ho dato non so quante acque, bretzel, vini e stecche di grappe… ho ascoltato tutti. I grandi e i piccoli.

Mi sono sforzata di sorridere anche quando ci provavano a fare i furbi.

Deludente vedere i giovani nell’essere davvero maleducati e scrocconi segno di una societa’ che davvero e’ ne; medioevo assoluto. Tilda

Inutile dirvi che mi sono divertita un sacco! Ero a pezzi alle 2 quando abbiamo finito ma davvero e’ stata un’esperienza appagante. Oltre al fatto che stando vicini al palco mi sono guardata lo spettacolo dei ballerini tirolesi 😛

Una bella festa con ottima birra e cibo buonissimo, gente gentile che ogni tanto ti offriva la grappetta o che comunque veniva a cercarti per avere la torta o un consiglio su cosa mangiare.

Un’esperienza sicuramente da ripetere!!!!

Oggi vi mostro anche la mia Fisher Girl finalmente finita. Devo ancora fotografarla come si deve… quindi vi faccio curiosare la mia Tilda.

Ho finalmente finito il micro cardigan Tilda. Un male alle mani che so solo io… pero’ mi diverte molto farli.

 

Tilda Per il cardigan ho scelto questo gomitolo rosso con delle pailletes incluse nel filo. Inutile dirvi che, con la solita mia fortuna, le pailettes sono finite tutte all’interno….

Ma fa niente. Il colore e’ talmente bello e la mia Tilda risalta cosi tanto che va bene cosi.

Devo trovare il tempo per fotografare e caricare su Etsy. Ammetto che non so bene cosa fare con questo piccolo negozio.

Tilda Vedro’ 🙂 Intanto mi dedico ai vari progetti che ho in mente per Natale.

Tilda Ed eccola la mia piccola Tilda. Io la chiamo Fisher Girl perche’ arriva dal libro dedicato al mare. E credo che il progetto si chiami cosi. Mi sto divertendo un sacco a fare queste bambole Tilda. Anche se ammetto all’inizio non le realizzavo perche’ non mi piacevano… cosi inespressive…

Con il tempo invece ho imparato ad amarle e ho scoperto che loro hanno l’espressione che noi doniamo loro.

Buon martedi, stelline mie!

Ale

Fisher Girl bambola Tilda. Vi presento Donna Maria.

Fisher Girl bambola Tilda.

Fisher Girl: bambola Tilda.Vi capita mai di prendere in mano un libro, sfogliarlo e riporlo senza mai avere il coraggio di leggerlo veramente?

Ne siete affascinati eppure qualche strana energia vi trattiene dal farlo.

E’ cio’ che a me capita con i libri di Tone Finanger, la mamma del famoso brand Tilda.

Come avrete notato ho spesso richiami al mondo Tilda. Un mondo nordico (arriva dalla fredda Oslo), lineare, romantico che racchiude in se uno stile molto basico.

Cosi l’altra sera ho preso in mano il libro Seaside Ideas e l’ho sfogliato. Come faccio sempre. Solo che stavolta qualcosa in me e’ scattato.

Non ho piu’ paura di provare e sbagliare. non ho piu’ paura di sprecare stoffa. Se mai incomincio mai imparo no?

Le bambole Tilda ultimamente mi stanno appassionando. Quel viso senza espressione e quella luce fredda tipica dell’imbrunire del nord mi cattura.

Quello che mi appassiona meno sono i costi delle stoffe. I cotoni americani o le stoffe Tilda costano tremendamente tanto.

C’e’ chi le riproduce fedelmente nei colori e nei materiali. C’e’ chi prova a scopiazzarle cercando materiali simili. E poi ci sono io che cambio i vestiti, cambio i colori, ci metto del mio cambiando i materiali, riutilizzando scampoli, aggiungendo dettagli o togliendoli.

Cosi ho preso il cartamodello della Fisher Girl e ho detto: “vai mi ci butto e vediamo cosa esce. Balena compresa.”

Ho disegnato e tagliato le stoffe. Le ho cucite e l’ho fatta nascere. Fisher Girl bambola Tilda.

Non so descrivervi l’emozione che provo ogni volta che un pezzo di stoffa prende vita tra le mie mani. E’ una sensazione unica. Una soddisfazione immensa che mi rende felice e mi meraviglia ogni volta.

Ieri sera ho finito di imbottirla e l’ho cucita. Le ho fatto il vestitino a fiori e ha assunto questa aria romantica.

Fisher Girl bambola Tilda.Come ogni volta ho litigato con i capelli. Ho dovuto ricamarla 3 volte prima di ottenere una frangetta che mi desse soddisfazione.

Per i capelli ho usato la lana apposta che ho comprato in Germania. Mi scordo sempre di fare tanti giri perle cipolline… con il risultato che sembrano un  po’ li attaccate con lo sputo.

Mi piace quest’aria un po’ anni 20 che ha preso.  Fisher Girl bambola Tilda.

Ho poi dipinto gli occhi e le guancette. Non so perche’ ultimamente con il dotter faccio fatica e mi vengono gli occhietti grossi. Ho forse perso un po’ la mano non lo so.

Ma la mia Fisher Girl  e’ venuta fuori con un’aria un po’ incazzosa. Come se avesse subito un torto. Come a dirmi: “ohi guarda che quella del cartamodello e’ vestita diversamente… mi hai messo su una tenda vergogna!!!”

Fisher Girl: la bambola Tilda.Ho sorriso e lo so che sembro matta. Ma mi e’ venuto in mente una favola che leggevo a Ele da piccola di una bambolina dimenticata al banco surgelati che tentava di farsi adottare e parlava alla piccola.

Cosi la mia piccola (che poi tanto piccola non e’) Tilda reclamava ieri sera Fisher Girl bambola Tilda.

Ho realizzato poi la piccola balena. Ammetto che non ne sono per nulla soddisfatta. Non mi piace. Mi sa che la rifaro’ stasera.  Ho litigato con le piccole pinne che non riuscivo a cucire. Gli occhietti sono un po’ cosi’… insomma… non mi piace!

Inoltre mi sono ricordata che ancora non ho iniziato a cucire le due scimmiette per i gemelli… aiuto.

Fisher Girl bambola Tilda. 

Comunque sia la Mia Fisher Girl soprannominata Donna Maria mi ha rapito il cuore. Sono davvero soddisfatta del risultato. Mi piace tanto tanto. Tutta.  Il vestito romantico, i capelli biondo schiarito dal sole, gli stivaloni azzurri. Ma la balena no. Quella no.

Fisher Girl bambola Tilda.

Adesso sto finendo il cardigan. Sto usando un gomitolo con le pailletes che, per non smentirmi, stanno tutte sul retro. Non c’ e’ verso di farle uscire sul davanti. Maledette micro pailettes!!!!

Fisher Girl bambola Tilda. 

Non vedo l’ora di finirlo per poter dire a Donna Maria: “guarda che golfino di lusso ti ho fatto!!”

Ok ok sembro una pazza lo so 😀

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 Fisher Girl bambola Tilda.Vi lascio le foto e spero che la Fisher Girl faccia sognare un po’ anche voi. Io ho gia’ pensato di attaccarla in veranda cosi da salutare gli ospiti 🙂

Vi aspetta per salutarvi anche su IG, FB e Twitter 🙂

Un bacione,

Ale

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 

Tilda: stile giapponese. Tilda: Japanese style.

Tilda: stile giapponese. Tilda: Japanese style. 

Giusto per fare qualcosa di nuovo usando la mia fantasia.

bambola tilda giapponeseMi sono divertita un sacco a realizzare questa bambolina Tilda in stile giapponese. A Ele serviva un lavoretto da mostrare alla scuola estiva riguardante il giappone e così è nata Noriko fatta interamente a mano con materiali di riciclo che la scuola mi ha dato.

bambola tilda giapponeseLa base è stata realizzata in cotone bianco in modo da richiamare la pelle lunare delle Geishe. I capelli arrivano da una rocchetta di filo recuperate e ho tentato di acconciarli con uno Chignon.

Con le Tilda la vera difficoltà che incontro è quella dei capelli. Non so mi sembrano sempre piatte e non riesco mai ad avere quei bei chignon cicciotti come le illustrazioni. Se avete consigli…

 

La stoffa del kimono è un riciclo ed è stata un’impresa titanic cucirla. Il kimono è risultato un pò risicato perchè essendo troppo scivolosa la stoffa mi si aggrovigliava in continuazione rovinandosi.

Utilizzo sempre e solo cotone e le fibre naturali ma qui non ho avuto modo di scegliere.

Tilda: stile giapponese. Tilda: Japanese style. bambola Tilda giapponese

Per l’obi, la cintura che tiene chiuso il kimono, ho usato una cinturetta fatta con specchietti colorati un pò anni 60 e ho tentato di ricreare la elaborate chiusura sulla schiena.

Non potendo usare stuzzicadenti o comunque cose potenzialmente dannose per I bambini ho applicator un bottoncino a farfallina sempre verde.

Ed eccola qui la mia Noriko ambasciatrice del Giappone che poi insomma è giapponese solo per me 😛

La trovo dolce anche se le Tilda lasciano sempre un vuoto nella esperessione del viso.

Non ho colorato volutamente le guance perchè volevo risaltasse il bianco.

Forse avrei dovuto cambiare taglio agli occhi, fare un qualcosa che ricordasse l’occhio a mandorla… ma ammetto non ho voluto rischiare di rovinare la bambolina!

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E se vi fa piacere lasciatemi un comment.

Buon week end!

Ale

Tilda: stile giapponese. Tilda: Japanese style.

Tilda doll: vi presento Evelina!

Tilda doll: vi presento Evelina!

Tilda doll: vi presento Evelina!Lo so lo so che è un pò che non scrivo e che non mi faccio viva. Sono stata presa da un pò di lavori e ho trascurato un pò il sito. Ma eccomi qui carica di idee e un pò di novità che vi rivelerò man mano.

Oggi voglio presentarvi la mia ultima creatura: Evelina. Il progetto l’ho tratto da uno dei libri della famosa Tone Finnanger mamma delle Tilda. Mi piace un sacco il suo stile nordico e sobrio. Come al solito non sono mai fedele ai cartamodelli e l’ho personalizzata modificando un pò il progetto originale. E ora se ne sta lì seduta con la sua aria un pò snob a osservarci mentre guardiamo la Tv.

Personalmente non sono una grande fan delle Tilda doll. Lo so che hanno fatto la fortuna di questa donna ma non è che le amo alla follia. Ho volute cimentarmi perchè per me rappresenta un ottimo allenamento alla macchina da cucire. Seguire piccolo line curve e cucire dosando pazienza e abilità.

Non è perfettissima ma sono molto soddisfatta. La cosa più importante è che la mia bimba la ama e quindi io sono davvero felice nel vedere che la prende e la abbraccia.

Tilda doll: vi presento Evelina!La parte più dura ironicamente non è statacucirla o assemblarla. E’ stato realizzare il maglione. Sembra stupido lo so ma ci ho messo quasi due settimane a realizzarlo. Usando il gioco di ferri nel calare I punti ogni tanto mi scivolano. Non vidico poi la fatica e I crampi alle mani che mi sono venuti nel tentative di avere una maglia uniforme e senza buchi (che con il gioco di ferri è un attimo creare maglie troppo “lente”). Questo mi ha portato alla decisione di fare un girocollo al posto del collo alto originale 😛 Non lo avrei rifatto un’altra volta!!!!

Tilda doll: vi presento Evelina!Doveva avere una stella applicata sulla maglia ma ho preferito mantenerla sobria e metterle al collo una collana semplice. Ho realizzato due chignon ai lati ma, ammetto, devo lavorarci un pò su. La bambola originale li ha belli pieni e tondi… I miei sono un pò stenchi… ma vabeh a Ele piace anche così 🙂

E quindi eccola qui: vi presento la mia Evelina 🙂

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Un abbraccio

Ale

 

Tilda doll: vi presento Evelina!