Tempo di zucche. Pumpkin time.

Zucche.

 

zucche Se mi segui su Facebook e su Instagram avrai di certo letto  la Stiria è la patria delle zucche. I contadini le coltivano per farci l’olio, il kürbis kernöl, che è considerato il loro oro nero.

If you follow me on Facebook and Instagram you probably already know that Steiemark is the pumpkin land. Farmers grow pumpkins to make oil (Kürbis kernöl) considered their black gold.

Non c’è piatto che non contenga i semi di zucca o questo olio. Puoi guidare per ore osservando distese infinite di zucche.

All their menu contain pumpkin seeds or that oil and you can drive hours just looking to infinite pumpkin fields.

Quest’anno noi siamo arrivati tardi. i contadini avevano già raccolto i frutti e lasciato polpa e bucce sul terreno in magiche righe.

Loro della zucca usano solo i semi .

Il resto lo lasciano come compost sul campo.

This year we arrived late. Farmers already took pumpkins leaving peels on the field in magic stripes as they use only seeds.  The rest is used for the fields.

Tra tutte queste zucche mi è venuto in mente che prima di Natale c’è l’autunno.

zucche  Così una sera mi sono messa sul divano e ho cominciato a sferruzzare con della lana arancio e dopo un paio di tentativi è nata una zucchetta piccola piccola con il picciolo marrone che ho regalato alla mia amica Monika.

Seeing all that pumpkins I thought that before xmas there’s autumn. So one eve I was sit on my couch and I started to knit with the orange yarn and after twice I create a small pumpkin that I gave to my friend Monika.

Ne ho creata un’altra che ho regalato ad Antonella quando, nel viaggio di ritorno, ci siamo fermati per pranzo. E’ stato un bellissimo incontro! Vorrei tanto caricare la foto ma non riesco. Non so per quale motivo. Vi metto il link del post che ho fatto su fb qui.

Suo marito Francesco ha mani d’oro e restaura e lavora il legno creando cose incredibili. Antonella invece sferruzza creando scialli e copertine per le yankee candles. Perché io non uso le yankee candles altrimenti la copertina meravigliosa a pecorelle era mia!!!

I created another 1 that I gave to Antonella when we met for lunch while we were coming back home. It was so nice meet her! I’m sorry but I’m not able to post pic. Please see here my post on Fb. Her husband is so talented! He works with wood creating wonderful things and reniew old furniture. Antonella is a knitter and create shawls and yankee candles covers. 

Le zucchette presto arriveranno su Etsy assieme agli orsetti e al loro pattern.

Vi auguro la buonanotte,

Ale

 

 

 

Aspettando il Natale: gli angioletti orsetti.

Gli angioletti orsetti sono arrivati in una mattina di pioggia qui a Radkersburg. IN realtà una prova l’avevo già fatta a casa creando un orsetto tutto bianco da appendere al nostro albero di Natale.

angioletti orsetti  Ho in mente veramente di crearne diversi da appendere all’architrave in taverna. Abbiamo lasciato un festone in finto pino al quale metto sempre le lucine. Pensavo di creare un po’ di orsetti e un po’ di coniglietti usando materiali diversi.

angioletti orsetti La scorsa Pasqua avevo creato i coniglietti da usare come spilla. Siccome come idea era piaciuta molto ho pensato di creare anche degli orsetti.

Non solo da appendere ma da utilizzare come spille per ravvivare borse, maglioni o una semplice sciarpa.

Mi piacciono molto queste piccole creazioni di maglia. Qui in Austria ho avuto modo di lavorare parecchio ai ferri. Perché non potevo portarmi dietro la macchina da cucire.

E’ come aver scoperchiato il vaso di Pandora. Forse perché avendo del tempo a disposizione intanto che sferruzzo penso a cosa creare per il Natale.

Sto lavorando anche ai topolini che mi tanto mi piacciono.

angioletti orsetti  Dato che su Instagram e sulla mia pagina Facebook vi sono piaciuti ho pensato di scrivere il pattern che troverete nel mio negozio Etsy.

Questi angioletti orsetti sono semplici da realizzare. Il pattern l’ho scritto specificando ogni passaggio e l’ho corredato di foto in modo che sia più chiaro.

Ma come sempre per qualsiasi informazione potete tranquillamente contattarmi.

angioletti orsetti Mi piacciono tantissimo. Pensavo di decorare le alette con qualche rocaille colorata per illuminarli. Che ne pensate?

Ora mi vesto. Nonostante la pioggia andiamo a prendere le ultime cose e cominciamo a fare i bagagli.

Si torna a casa. Un po’ a malincuore ammetto. Perché mi sono davvero rilassata tanto qui.

A presto,

Ale

 

Passeggiando per il parco e merenda alla konditorei.

Passeggiando per il parco e merenda alla Konditorei.

Passeggiando Oggi fuori il tempo non era il massimo. Pesanti nuvoloni grigi hanno portato pioggia e freddo. Per fortuna che abbiamo trovato 3 felpe a buon mercato per poterci riscaldare.

Dopo aver passato la mattina pigramente a letto e aver pranzato in casa con calma siamo usciti a fare un giretto grazie anche ad un piccolo raggio di sole.

Il bello di questo posto  è che non c’è molto da fare se non rilassarsi. E io mi sto davvero rigenerando.

Probabilmente la stanchezza accumulata in quest’anno era molta perché tutti e tre continuiamo a dormire come ghiri. Elettra compresa. Lei che è sempre vivacissima e dorme pochissimo.

Passeggiando Dormire, rilassarsi, lasciare andare via la stanchezza era nelle nostre priorità. Pur essendo arrivati qui tardi siamo felici di aver ritrovato gli amici, i luoghi e i profumi dei posti che tanto amiamo.

Oggi Ele mi ha chiesto di andare al parco come quando era piccola. E mentre si divertiva a rovistare nella sabbia come quando aveva 4 anni io ne ho approfittato per fotografare la mia borsa.

Ammetto, con un po’ di orgoglio, che davvero è comoda e ben fatta. Ok non è per lodarmi o vantarmi. Ma quando l’ho cucita l’ho proprio pensata come una borsa portatutto. Dagli asciugamani per la piscina alla spesa.

Ma soprattutto l’ho pensata per contenere i miei lavori. Così posso portarla con me e mentre aspetto Elettra che finisce di giocare o di allenarsi posso sferruzzare o cucire.

Passeggiando Passeggiando Passeggiando

Passeggiando Passeggiando

Mi è sembrato di essere tornata indietro nel tempo quando lei era piccolina e passavamo le giornate al parchetto tra gridolini vari e gelati.

Se avessi scoperto allora la passione per il craft… all’epoca avevo davvero tantissimo tempo a disposizione. Ma ammetto che mi sono goduta la mia patatina fino a che non è stata grande abbastanza per la materna.

Passeggiando per le strade di Radkersburg ho preso tanta ispirazione per quando sarò a casa.

Idee romantiche e un po’ rustiche. Vorrei portarmi un po’ di Austria a casa in modo da affrontare l’inverno e lo stress in maniera diversa.

Passeggiando Passeggiando Passeggiando Amo la semplicità delle case, il modo che hanno di valorizzare ambienti antichi, di riutilizzare cose vecchie appartenute magari alla loro famiglia.

Abbiamo terminato il nostro pomeriggio di giochi e passeggio con una bella merenda alla Konditorei (pasticceria) del paese.

Un gelato enorme lei e io un bel linzerkipferl (o biscottone come lo chiamo io) con una bella cioccolata calda. Fabry invece ha voluto una fetta di torta cioccolatosa.

 Per una volta mi sono rilassata e ho continuato il mio scialle. Un sorso di cioccolata, una sferruzzate, due chiacchiere in allegria.

E ce l’ho fatta! Finalmente ho finito lo scialle!!!

Passeggiando Passeggiando

Sono così orgogliosa di averlo portato a termine! Non finiva mai.

Non so quante volte ho perso punti, perso i marcatori, perso il conto.. eppure eccolo!

Le foto non rendono molto.. ma lo amo alla follia.

Ho usato la lana Noro di cui vi ho parlato in questo post. E’ un misto di lana, mohair e seta.

Il risultato è caldo e strepitoso.

Ora non mi resta che bloccarlo e stirarlo. Autunno non ti temo.

Buona notte,

Ale

 

Work in progress: Azzu’s Shawl con i ferri circolari.

Azzu’s shawl

Azzu's shawl  E’ stata una settimana davvero impegnativa questa con Ele in partenza per lo stage nazionale e la chiusura mensile contabile.

Non sono riuscita a combinare nulla. Mi sono limitata a sfarfallare a destra e a manca tentando di organizzare, pulire e sistemare.

Per rilassarmi nonostante io abbia ancora diversi progetti in sospeso e 252 idee per la testa ho deciso di iniziare per la millesima volta l’ Azzu’s Shawl di Emma Fassio.

Questo è stato il mio primo progetto con i ferri circolari. A dirla tutta li ho scoperti proprio grazie a questo progetto. Tutto ebbe inizio da Valentina (amica di Facebook) che un giorno mi invita a partecipare ad un Kal.

Io non avevo la più pallida idea di cosa fosse. Ho scoperto cosi che esiste una sorta di salotto gigante dove tutte lavorano allo stesso progetto e si scambiano consigli.

Ricordo che spedii Fabrizio da Canetta a prendere i gomitoli e qs ferri circolari.

Ricordo anche che ad un certo punto lo scialle non mi stava più nei ferri. Così Vale mi consiglio di prendere quelli della Knit pro dove puoi attaccare il cavo e hai un connettere x aggiungerne un altro.

Mi si è aperto un mondo. Ma lo sapete voi che io sono come Penelope: inizio e non finisco. disfo e ridisfo. Soprattutto con lavori lunghi come questi.

Cosi a metà abbandonai per noia ammetto. Prima c’era stata la parte di lavorare in maniera diversa dalla mia solita con i ferri normali. Poi c’è stata la parte dell’imparare punti nuovi ed è buffo che ora li trovo davvero basici.

Infine sbagliavo sempre. Dimenticavo gettati non diminuivo… insomma un caos.

Fino all’altra sera che mi sono detta: no cara lo fai lo finisci e lo metti su Etsy!

Sono a metà credo e mi affascina. Stavolta ho lavorato con precisione e non vedo l’ora di mostrarvelo finito. Per il momento dovrete accontentarvi di qualche foto.

L’ Azzu’s Shawl è un pattern della designer Emma Fassio e lo potete trovare Free su Ravelry. Vi lascio lascio il link per scaricarlo.

Azzu’s Shawl

 

Se scopro poi come fissarlo (e qui confido nell’amica Antonella) poi vi posterò la foto a lavoro ultimato.

E’ arrivato anche l’ordine che ho fatto a Simona e da Casa Cenina ma per qs due vi dedico un post a breve.

Buon inizio settimana stelline,

Ale

Dal Giappone arrivano i filati NORO.

filati noro

filati noro Spesso quando mi scrivete su Instagram o su Facebook mi chiedete se con questo o quel prodotto mi trovo bene o se consiglio questa o quella cosa etc.

Con i libri che intravedete spesso mi chiedete una recensione o dove li ho presi. Cosi ieri vi ho chiesto se vi sarebbero interessati i pareri sui materiali che uso, i negozi (online e non) che scelgo, i materiali che uso e mi avete risposto che vi piacerebbe. Ed eccomi qui dunque con la mia prima piccola Review.

Prima di partire e’ doveroso dirvi che:

NON SONO PAGATA E NON RICEVO ALCUNA AGEVOLAZIONE, SCONTO O MATERIALE per scrivervi il mio parere. Pago tutto di tasca mia, ordino di persona e se mi piace ci torno se non mi piace lo dico. Quindi e’ la mia personalissima opinione non influenzata per pubblicita’ o benefit.

Oggi vorrei parlarvi di un filato che impazza e amalia nel mondo del web, delle knitters, di ravelry e tutto l’universo della maglia.

Io non compro on line i filati. Preferisco sempre sceglierli dal vivo. Non che io sia una knitter designer super top come Emma Fassio o la Cosciani o chi per loro… non sono poi cosi brava… mi piace solo e mi incanta vedere i gomitoli, sentire quanto sono soffici. Ma la cosa che spesso mi succede e che mi piace e’ che quando li vedo mi arriva l’immagine di cio’ che potrei farne.

Purtroppo i filati Noro qui in Italia li trovate solo on line. O almeno… io non li ho ancora visti in negozio qua a Milano…

E’ capitato che, facendo un giro da Bastel in Lussemburgo, questo inverno io sia incappata in questo particolarissimo filato. E’ stato amore a prima vista!

E io lo trovo perfetto per gli scialli di Emma Fassio.  filati noroO meglio… l’ho visto con la mia mente bacata.

I filati Noro arrivano da molto molto lontano. Arrivano dal Giappone dove il fondatore dell’azienda Eisaku-san controlla, ispeziona e gestisce di persona la produzione insieme al figlio.

Le fibre animali arrivano da aziende bio australiane, dalle Isole Falkland e dal Sud Africa.

Cosa rende i filati Noro speciali? La lavorazione artigianale di un paese che mette cura e amore in ogni dettaglio.

 filati noro Il costo per singolo gomitolo (che solitamente e’ di 50gr) va dai 7 ai 10/12 euro. Dipende ovviamente dalla composizione. Impiegano seta, mohair, lana, alpaca.. tutti materiali di prima qualita’. Ecco quindi il costo non proprio economico.

Io ho scelto il Silk Garden che e’ composto da 45% seta, 45% mohair e 10% lana. La stranezza e’ che pur essendoci il mohair che e’ sofficissimo questo filato risulta un po’ ruvido. Forse perche’ la seta lo e’.

Ecco perche’ io preferisco sempre tastare con mano. Perche’ io mi sono fatta un’idea e invece e’ tutt’altro.

Il costo… io l’ho comprato in Lussemburgo e credo di averlo pagato attorno ai 9/10 euro. Non lo ricordo sono sincera. Ma ne vale la pena. La consistenza e’ unica.

Pur essendo un filato non finissimo e molto rustico (si lavora con i ferri del 4/4.5) dona una consistenza lieve e leggera alla vostra lavorazione.

Se penso ad un termine per definirlo direi che e’ RAW, crudo, rustico, artigianale. Ed e’ per questo che mi piace un sacco. Mi rappresenta tantissimo. Mi piace questa sua rusticita’ e questo suo essere non perfetto, lineare come accade ai gomitoli di solito.

Io lo scialle non l’ho ancora finito ma perche’ io sono cosi… una lumaca. 

Ve lo mostro piu’ avanti. Ma se avete in mente di realizzare uno scialle o una sciarpa speciali… questo filato e’ assolutamente fantastico!

Vi lascio il link del sito dell’azienda: www.eisakunoro.com 

Spero che questa piccola review vi sia piaciuta. Io non sono una del settore. Cio’ che ho imparato l’ho imparato da sola, facendomi esperienza e provando.

Vi mando un bacione,

Ale

filati Noro

 

kal: coperta a maglia. Kal: knitted blanket. Considerazioni.

Ciao ragazze!

come è andato il vostro week end? siete pronte per cominciare il nostro progetto?

Prima di partire in tromba con I quadrotti vorrei fare due considerazioni: cosa serve, cosa non serve, colori, cosa fare…

Come detto utilizziamo questo progetto per rinfrescare o imparare il lavoro a maglia.

Partiamo con il decidere cosa fare: coperta matrimoniale o singola? O semplicemente un runner da appoggiare sul divano?

Le misure standard per le coperte sono le seguenti:

240×220 coperta matrimoniale

110×220 coperta singola

Ma non temete. Ci sono letti e materassi di diverse foggie e dimensioni. Semplicemente misuratelo oppure provate la coperta quando andrete a cucirla.

Hi Girls!!! How was your weekend? Ready to start our project? Before start to knit squares I would say 2 things: what you need, what you don’t need, colours, what to do…
 As already said this project help to refresh or learn to knit.
First of all: decide how big is your blanket! Standard (Italian) dims are: 240×220 for masterbed or 110×220 single blanket.
Don’t worry you can take dims or try before sew all squares.

Definite le dimensioni e il tipo di coperta ragioniamo sul numero di quadratini da realizzare e sulla misura. Ho deciso, per semplicità di calcolo, di fare dei quadrati 20x20cm.

Quindi serviranno: 12×11 quadrati per la matrimoniale  e 6×11 per la singola. In quest’ultimo caso ho arrotondato facendola un pò più larga (120 cm al posto di 110)

Il mio consiglio è quello di disegnare il vostro quadrato su un foglio e di utilizzarlo come riferimento. kal coperta maglia knitted blanketOra non vi rimane che radunare le lane e I ferri.

QUanta lana vi serve? questo dipende da voi. Essendo a quadri potrete decidere di utilizzare qualsiasi colore e qualsiasi peso 🙂

I ferri che andrete ad utilizzare saranno in base al tipo di filato che state lavorando.

Che dite cominciamo?

When u decided dims and how big is your blanket we could start to think to our squares. I thought to do 20x20cm squares. So we need 12×11 squares for big blanket and 6×11 x single. Of course for single blanket we will have 10cm more as 6×20 is 120.
My tip is to draw your square on the paper and use it when you knit your square.
Now you can start. Take yarn you prefer and needles! I will post soon a free pattern for 1st square!
Ready to start???

with love,

ALe