Clervaux: un piccolo villaggio da sogno.

Clervaux e’ una caramella da scartare e gustarsi con calma.

Clervaux
Foto presa dal web

E’ un piccolo villaggio situato a nord del Lussemburgo a confine con il Belgio.

Ci sono stata un paio di volte (l’ultima lo scorso week end) e pur essendo piccolo quanto casa mia lo adoro.

Non c’e’ moltissimo da visitare. In realta’ a parte il piccolo castello non offre tanto altro. Ma e’ davvero una  bomboniera.

E’ famosa perche’ e’ stata protagonista attviva della seconda Guerra mondiale. E in effetti il piccolo castello mostra con orgoglio un museo con reperti militari risalenti a questa epoca.

Il castello mi fa sognare: cosi piccolo, tutto bianco… ha piu’ l’idea di una enorme casa di campagna. Forse, come spesso se ne trovano qui in Italia, era una residenza estiva poco usata.

Sara’ che ci vado spesso, sara’ che e’ verde ma a me il Lussemburgo piace tantissimo nonostante un tenore di vita piuttosto caro.

Clervaux
Foto presa dal web

Se siete in Lussemburgo e avete tempo fatevi una gita breve. Un paio d’ore sono sufficienti per visitare il castello e il museo (e in pratica avete visto tutto).

Se volete farvi una passeggiata nella quiete tra filari di alberi potete raggiungere a piedi il monastero che potete scorgere poco sopra il paese. E’ piccolo e raccolto e concilia la meditazione e la preghiera.

In centro potete prendervi un caffe’ da Au Chocolat, il bar pasticceria del paese e assaggiare uno dei loro fantastici dolcetti.

Di tipico potete assaggiare I waffeln o i Gromperen che sono delle grandi palle di cioccolato con all’interno morbido marshmellow (insomma una botta de vita). clervaux

Se invece vi fermate a mangiare vi do due opzioni. Se siete patritottici potete pranzare da Lonati ma fatevi sentire che siete italiani. Quando ci sono stata io il cuoco se la cantava a squarciagola convinto che nessuno lo capisse  e il cameriere (che poi ho scoperto essere di Cinisello Balsamo :D) ha cambiato completamente attegiamento.

Non che non siano professionali anzi…. Ma ovviamente a un italiano non possono rifilare cose lussemburghizzate…. Avete quindi la certezza di mangiare esattamente come a casa vostra (hanno anche il vitello tonnato 😀 😀 lo avete mai visto in un menu’??)

Se invece volete provare qualcosa di tipico c’e’ un ristorante ottimo che cucina carne e pesce appena fuori Clervaux: a Lentzweiler.

Si chiama Kentuchy e ne vale la pena. Qui oltre alla  cotoletta o Cordonbleu (che e’ uno dei piatti tradizionali di LUX) potete assaggiare le cozze (che sono in realta’ piu’ tradizione del Belgio ma il confine e’ talmente vicino che anche la cucina locale ne subisce l’influenza) e una magnifica Entrecote. Non mi ricordo se fanno anche la Bouche de La Reine che e’ un’altra specialita’  lussemburghese.

 

Se capitate di pomeriggio a Clervaux e trovate aperto c’e’ un’enoteca vicino all’Hotel International con una selezione di vini locali e esteri ottima!

Per dormire io posso solo parlarvi dell’hotel La Clervaux che e’ meraviglioso (5 stelle) ma non proprio economico. E’ un boutique hotel e ha un ottimo servizio. Ma sono certa che anche nei dintorni potete trovare un buon compromesso tra qualita’ e prezzo.

Questo week end ho fatto una passeggiatina per il centro minuscolo e ne ho approfittato per fare una marea di foto ai miei ultimi coniglietti. Sono moglie e marito che presto andranno ad Hong Kong e spero piaceranno tanto ai destinatari.

Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di questa location super bella!!! E quindi li ho fotografati un po’ in tutte le salse 😛

Raramente mi capita di avere una suite in un hotel a 5 stelle!! Avevo anche il camino! Si puo’ essere piu’ fortunate?

Sono davvero grata di aver potuto immergermi nella quiete di questo posto e di aver potuto godere di tanti comfort.

It’s a boy! E’ un maschietto l’ultimo nato!

It’s a boy!

E’ un maschietto l’ultimo coniglietto nato in casa La boite!

It's a boy Mi e’ costato una fatica assurda! Non tanto per realizzare il corpo in quanto questo (anche se con la modifiva del nasino) oramai lo eseguo a occhi chiusi quanto per i vestiti e le scarpine!

Certo… perche’ potevo io fargli le zampette normali? Assolutamente no!

Nato durante le mie vacanze austriache nel totale relax ho dovuto disfarlo due volte. Il musetto non era venuto come dicevo io, le scarpe non mi riuscivano… i pantaloni forse sono stati la cosa piu’ semplice da fare!

Ma sono soddisfatta!!! Che ne dite?

It's a boy Quasi volevo appendere un fiocco azzurro fuori dalla porta!

Appena finito sono corsa in cucina strillando: It’s boy!

Vi lascio immagginare mio marito… voleva chiamare lo psichiatra 😀

It's a boy Ve l’ho mostrato in anteprima sulla mia pagina FACEBOOK e ora ve ne parlo.

Si chiama Nikolaj ed e’ realizzato con gomitoli di lana Rowan.

Il maglioncino, i pantaloni e le scarpette sono state realizzate con una lana sempre Rowan in mohair e lana e ha dato un risultato sofficissimo.

Misura 20 cm circa come tutti i miei coniglietti.

Nonostante le sue imperfezioni e il fatto che Ele voleva tenerselo il mio coniglietto e’ rimasto in Austria dalla mia amica Monika.

Un po’ mi e’ spiaciuto ma vederla cosi felice per un coniglio di lana mi ha reso impossibile il rifiuto.

Anche senon piu’ disponibile lo inseriro’ nel catalogo… ma dell’emporio ve ne parlo piu’ avanti quando finisco di organizzarlo.

it's a boy Intanto come sempre ho tante, troppe idee. Sto provando a fare un planning in modo da poter procedere sia con i tutorial che con le mie creazioni.

Ce la fara’ la nostra eroina a combinare qualcosa?

Speriamo di si 🙂

Intanto vi ricordo il mio ultimo tutorial disponibile nell’area downloads:  presina mare.

Il pattern e’ disponibile soltanto per chi e’ iscritto al sito e vi ricordo che potete farlo gratuitamente 🙂

Vi mando un bacione,

 

Ale

 

 

Ghirlanda Shabby: video tutorial.

Ghirlanda Shabby: ecco finalmente il video tutorial!

ghirlanda shabby Finalmente ho finito di montare questo video! Erano settimane che ero in ballo!

Come sempre quando giro ho ore e ore che poi si riducono in una manciata di secondi. E nonostante il mio impegno e provi a fare del mio meglio vi confesso che non ne sono soddisfatta.

Ma bisogna prenderla per ciò che è: un divertimento 🙂

Avendo saltato i tutorial la settimana scorsa tento di recuperare in questa. Per questo motivo oggi non ci sarà la solita rubrica del lunedì.

Realizziamo insieme oggi una ghirlanda shabby!

ghirlanda shabbyPer farla occorrono:

  • 3 pezzi di stoffa lunghi 1 mt e alti 10 cm
  • imbottitura
  • ago e filo in tinta
  • perle piccole
  • stoffe di varie misure, fantasie per le rose
  • iuta
  • colla a caldo
  • spago

—> QUI <— vi lascio il link al video sul mio canale!

ghirlanda shabbyLa ghirlanda shabby illumina l’entrata, da un senso di accoglienza con i suoi toni delicati.

Io trovo sia il perfetto decoro per l’entrata di casa. Non trovate?

In fin dei conti l’entrata di casa è il nostro biglietto da visita. Pensateci.

E’ la prima cosa che i nostri ospiti vedono. Quindi, come gli albergatori nella hall dell’albergo, poniamo attenzione particolare a questa zona della casa.

Mi è piaciuto tanto creare questa ghirlanda. La amo alla follia.

Le perle danno quel tocco elegante, quella luce particolare, quel tono romantico per dare valore alla nostra ghirlanda shabby.

Vi lascio QUI il link per vedere il tutorial della ghirlanda di perle. Un’altra idea shabby per illuminare la casa.

A volte basta poco per valorizzare ciò che abbiamo.

Spero che qs progetto vi sia piaciuto quanto a me è piaciuto realizzarlo.

Ok ok ammetto che rivoltare i tubi un po’ mi è pesato 😀

Un abbraccio

Ale

Campanella Country per il buon uomore.

Campanella country dai toni rustici e grezzi per portare una ventata di buon umore. Perche’ e’ questo che fa il port bonheur.

 Questo video e’ stato molto complicato da girare. MI e’ successo di tutto e quando finalmente ieri sera ho visto la luce… mi sono resa conto che la parte finale, quella dell’assemblaggio non c’era.

Ho tentato di spiegarlo a voce e spero di esser stata chiara…

 La parte piu’ complicata di questa campanella country e’ la base.

Ovvero la campana.

In realta’ non e’ difficile ma richiede un minimo di attenzione nell’assemblare e cucire insieme la parte esterna e quella interna.

La parte decorativa della campanella country e’ a discrezione vostra.

Se le roselline non siete capaci di realizzarle a mano potete usare il Rose Flower Maker di Clover Italia.

Il risultato e’ pressoche’ identico e da grandi soddisfazioni!

http://delvecchiagroup.it/settore-domestico/clover/ Questi Yo Yo sono davvero carini 🙂

Sono diversi e permettono di realizzare tante cose. Io ho usato quello a farfalla per la mia ghirlanda —> QUI trovi l’articolo che avevo scritto 🙂

Per questa campanella country vi consiglio un tessuto sostenuto come il lino.

Cui dovrete aggiungere l’imbottitura piatta per avere maggiore sostegno e ottenere la svasatura.

L’impuntura finale dara’ un piccolo tocco di stile 🙂

 campanella country Se volete provare a realizzarla trovate il video sul mio canale Youtube nella sezione Tutorial cucito.

Vi lascio il link QUI

Per la parte finale dovrete solo agganciare i cuori al nodo interno di pizzo e il gioco e’ fatto.

Sembra complicata da realizzare ma serve solo un pochino di dimistichezza con la macchina da cucire.

Piccolo consiglio: se avete paura che la stoffa si sposti e pensate di non gestire il “sandwich” provate a imbastire oppure utilizzate le spille ricurve per il patchwork 🙂

Spero che questo progettino floreale vi sia piaciuto come ha divertito me realizzarlo.

Vi mando un abbraccio gigante,

Ale

 

 

Conigli a maglia: sono arrivate Aki e Lili.

Conigli a maglia: sono arrivate Aki e Lili a rallegrare la craft room!

conigli a maglia In questo periodo sono un po’ lenta lo ammetto. Ci ho messo un mese a creare queste due conigliette e ho avuto un sacco di cose cui pensare.

Innanzitutto i miei suoceri che si trovano a dover gestire cicli di chemio terapie rendendosi conto che non e’ piu’ il momento di trascurarsi.

Poi la mia fatina Elettra e’ diventata donna e io ancora questa cosa non l’ho metabolizzata. Mi sembra ieri averla portata a casa con la sua testona a ciondoloni e ora e’ una giovane donna in piena crescita.

Di colpo mi sento vecchia.

Rimugina qui e rimugina li e’ successo che sono rimasta indietro con le mie cose.

Intanto ho ancora dei conigli a maglia e di tessuto da realizzare.

conigli a maglia Stavolta li realizzo in cotone usando un filato della Drops (Safran). E’ meno elastico rispetto alla lana che ho usato qui ma mi incuriosisce vedere l’effetto.

Poi con i tessuti di Cindy Cottage ho il coniglio di Daniela da far nascere.  Tutto verde e country.

Infine devo assolutamente darmi una mossa con la borsa miciosa di Simone. Mi ha chiesto una mano e io mi sono persa via nei meandri delle idee.

Vi capita mai di non sentirvi all’altezza delle cose? Di pensare di avere tempo e invece siete in ritardo?

Oramai mi identifico con il Bianconiglio di Alice!!!

A proposito! Con Simona sul nostro gruppo (Il salotto delle stelle) abbiamo organizzato un evento davvero carino e fiabesco.

Si tratta di rappresentare la propria favola attraverso una nostra creazione, passione.

Tempo un mese per poter proporre la nostra idea. Se vi piace vi lascio il link dell’evento —-> ONCE UPON A TIME.

In questo periodo sono un po’ combattuta perche’ vedo che faccio davvero fatica a stare al passo. finiro’ sicuramente le cose pending e poi mi dedichero’ un po’ ai progetti che da tempo ho chiuso nel cassetto.

Di questo sito ancora non so che faro’. Dopo tante prove e tanto scrivere… Se da un lato mi sprono a scrivere dall’altro mi sento come bloccata. E questo putroppo si ripercuote anche sui vari social. conigli a maglia

Uno dovrebbe avere una giornata per stare dietro solo a quelli. Ma come fanno quelli che hanno mila e mila follower a essere interessanti tutti i giorni?

In questo week end mi sono disconnessa. Ho guardato pochissimo il cellulare, non ho fatto video, non ho scritto. Ieri poi sono stata in silenzio tutta la giornata.

Ricordiamoci che oltre a facebook, Instagram o youtube abbiamo una vita reale, una famiglia, delle passioni da mandare avanti.

Un abbraccio,

ALe

 

Borsa porta lavoro per radunare i miei gomitoli.

Borsa porta lavoro per radunare i miei vari lavori di maglia e i gomitoli quando sono in giro per Milano.

Ve la ricordate? Avevo parlato di questa borsa in questo post.

borsa porta lavoro Questa borsa mi era piaciuta tantissimo e ne avevo fatto anche un porta monete. Mi piace tantissimo la stoffa morbida spinata e un po’ shabby.

Siccome in questo momento ho ben 4 (si 4) lavori a maglia in lavorazione ho pensato di radunarne un paio e di usare questa come borsa porta lavoro.

borsa porta lavoro Ho iniziato un piccolo pouf per Elettra con la lana rossa Eskimo della Drops che ha scelto. Non sono riuscita a resistere. E dovrei finirlo abbastanza in fretta. Lavorare questa lana grossa a due capi mi fa venire i dolori alle mani ma e’ davvero molto molto bella.

Devo pero’ andare avanti con i coniglietti e gli orsetti natalizi che mi ha chiesto la mia amica Fede per cui ho radunato le lane varie in questa borsa.

borsa porta lavoro devo dire che come borsa porta lavoro e’ proprio comoda. E’ capiente e la tasca mi permette di metterci dentro le forbici.

Mi e’ nata cosi una nuova idea. Strano, vero?

Giusto stasera pensavo di ordinare delle stoffe per iniziare una coperta. E sto pensando di creare una borsa come questa bella capiente ma con delle taschine (tipo quella che ho fatto per Simona) per le forbici e dei piccoli accessori che possono essermi utili.

borsa porta lavoro Questa mattina mentre mettevo via le lane ho proprio pensato: a se avessi una taschina per questo, ah se avessi una taschina per quello… o una borsina per questo lavoro… o un porta imbottitura…

Beh beh beh… ci lavoro su durante le feste…

Mi conoscete bene da sapere che gia’ ho fatto una delle mie solite To do list e ci ho messo giu’ le prime idee. 😛

Il mo  problema e’ che il mio cervello pensa a troppe idee contemporaneamente senza tenere conto che di tempo ne ho veramente poco. Fortuna che posso portare alcune cose (quando cucio a mano o lavoro a maglia) con me mentre la mia piccola si allena a Ping Pong o durante i suoi tornei.

Sarebbe problematico se no ahahahhaha.

Per il momento sappiate che attualmente sto sferruzzando:

  • 1 renna
  • coniglietti e orsetti
  • un pouf
  • uno scaldacollo per Ele
  • uno scialle

Cosi tanto pe rnon annoiarci.

Vi auguro una serena giornata,

Ale

 

Pochette per ogni borsa, colore, umore..

Pochette per ogni borsa, colore, umore.. ne sto facendo in continuazione!

Se c’e’ un altro oggetto che mi rappresenta (dopo i coniglietti da cui sono partita) e’ sicuramente la pochette.

Pochette Per me sono state una vera e propria sfida.

La prima pochette nacque perche’ avevo voglia di cimentarmi in qualcosa di nuovo dopo i conigli. Scelsi una stoffina con i gufi e ricordo ancora che era un vero disastro.

Non tanto perche’ brutta. La forma c’era. Ma non aveva fodera, ne’ chiusura e tantomeno il decoro esterno.

Era veramente molto basic.

La regalai ad un’amica che probabilmente l’ha riciclata.

Pochette La seconda aveva una stoffa a fiori e ricordo che la misi come premio in un give away. La decorai fuori con un fiore in pannolenci e anche questa se non ricordo male nonaveva la chiusura.

Poi ho semplicemente accantonato il progetto.

Sono passati diversi anni e la mia pagina A casa di Bridget non c’e’ piu’ ma e’ nata La Boite des Etoiles e la voglia di creare e’ cresciuta tantissimo. Non ho piu’ paura come prima di provare le cose.

pochette Ho rispolverato l’idea delle pochette la scorsa primavera. Trovate qui il post ed era viola come questa della foto 😀

Ne ho realizzata qualcuna cosi per prova e l’idea era piaciuta ad una mia amica che me ne ha chieste una decina per il suo negozio.

Dai coniglietti alle pochette e’ stato un attimo 😀

Ho sperimentato tanto quest’anno. Con il cucito, con la maglia e con il web.

Non avevo un’idea precisa quando ho aperto il mio angoletto, lo sapete.

 pochette Ho avuto qualche delusione e tantissime soddisfazioni. Il vedere apprezzato cio’ che faccio, la semplicita’ delle cose che creo… e’ un’emozione che non vi so descrivere.

Il riuscire nell’intento di creare le cose che mi piacciono, di vedere sorridere le amiche che mi chiedono… e’ una cosa unica!

Sono contenta che qualcuno abbia deciso questo Natale di regalare handmade.

Il regalo artigianale e’ un piccolo atto di amore verso chi amiamo. E’ un regalo unico, creato apposta per loro.

Ecdco perche’ i mercatini non mi piacciono. Perche’ non riesco a riempire Etsy. Io sono cosi. Lo faccio per passione, per chi mi chiede, per chi amo.

E son felice nel vedere che alcune cose mie sono diventate un cavallo di battaglia.

Non solo coniglietti o cuori ma anche le pochette fanno parte delle cose che preferite!

E cio’ mi riempie tantissimo di gioia.

Grazie, grazie, grazie.

Etsy lo chiudero’ quando l’ultima inserzione scadra’ in quanto non ho la motivazione per tenerlo in piedi. Avrete comunque la possibilita’ di chiedermi contattandomi attraverso il sito o la mia pagina Facebook o Instagram.

E potrete pagare in tutta sicurezza utilizzando Paypal, bonifico o Postepay.

pochette Nella borsa di ogni donna c’e’ spazio per una pochette in cui racchiudere cio’ che serve durante la giornata.

Sono felice di poter aiutarvi con le vostre borse 😀

Vi voglio bene,

un abbraccione

Ale

 

 

 

Lo strofinaccio da cucina diventa romantico.

Strofinaccio, cannovaccio, asciughino o semplicemente asciugamani chiamatelo come volete… ma rimane sempre uno di quelle cose che fanno arredamento e cambiano l’ambiete che ci circonda.

strofinaccio Se ricordate lo scorso week end ho lavorato su un mio progetto in attesa di girare il video tutorial del funghetto shabby che avete scelto venerdi scorso sulla mia pagina facebook.

L’Orsangelo e’ nato prima a maglia in un piovoso giorno austriaco. Un po’ per noia, un po’ per relax ho fatto questo piccolo angioletto. Poi ho pensato di creare un’applique da usare su varie cose.

Si prospetta un autunno ricco 🙂 stay tuned 😛

 strofinaccio Ho cominciato con un cuore natalizio per decorare casa da cui ho ricavato anche due kit. Un kit per l’applique cosi chi vuole deve solo posizionarle e stirarla e un kit per fare il cuore comprensivo dei materiali.

Oggi invece vi parlo dello strofinaccio verde che ho realizzato per la mia cucina ma che trovate gia’ disponibile nel mio negozio etsy.

Anche qui avete ho creato un prodotto finito: un asciughino in cotone cui ho applicato l’Orsangelo sulla stessa tonalita’ e su cui ho ricamato a mano alcuni dettagli come le ali, il musetto o la frase: Ale’s Kitchen.

 strofinaccio E ho creato un kit per realizzarlo che comprende un asciugamano e l’applique pronta da stirare con le istruzioni.

Ho davvero tantissime idee in questo periodo e mi sto concentrando su questa serie da cui vorrei anche ricavare degli accessori.

Sara’ perche’ quest’orsetto mi ha rapito davvero il cuore… non lo so  ma a me piace tantissimo con quella sua dolcezza e quello spirito un po’ country.

E poi nell amia cucina sta benissimo. Non trovate?

strofinaccio Un abbraccio,

buon venerdi

Ale

Borsa country per la nonna Marisa.

Borsa country

Borsa country Il 30 luglio mia suocera, la nonna Marisa, ha compiuto 70 anni. Non so se è per la piccola crisi del ritrovarsi nell’età dei saggi ma non ha voluto feste né regali.

Siamo comunque usciti a pranzo al suo ristorante preferito  e a sorpresa si è trovata anche suo fratello e la nipote prediletta.

Mentre pranzavamo e chiacchieravamo mi ha chiesto se potevo farle una bella borsa.

Come non accontentarla?

Per lei ho scelto un romantico tessuto sull’azzurro con delle rose di fondo. Un tessuto che a me ricorda la campagna.

Ho pensato di farla bella grande (50×55) perché lei la usa per andare a fare le sue commissioni e dentro ci infila il mondo.

Last 30 jul was granny Marisa birthday. She is 70 now. I don’t know if it is that she’s feeling old but she didn’t celebrate it nor receive gifts. We went out to have lunch at her favorite restaurant and we did as well a surprise as we invited her brother and her favorite niece. While we’re having lunch and talking she asked me if I can make a bag for her. How say no? I chose for her a blue romantic fabric with roses that remind me the country outside. I thought to realize a big bag (50x55cm) as she will use it the she goes to do shopping.

Borsa country Dentro l’ho foderata con un cotone bianco ma non ho inserito tasche perché non ne voleva. I manici sono lunghi 58 cm per poterle permettere di infilare comodamente il braccio e ho aggiunto una chiusura con l’automatico magnetico.

E’ davvero molto semplice eppure la sua semplicità mi ha dato un’idea che spero presto di realizzare. Mi dispiace che non ho potuto fotografarla meglio. Mi ero ripromessa di fare tante foto per mostrarvela qui sul sito ma poi tra i mille impegni è giunto il momento di consegnarla e io ho realizzato solo queste 3 foto.

La nonna si è rifiutata di farsi fotografare ma ha amato la borsa. Mi fa piacere quando regalo qualcosa da me realizzato vedere la gente sorridere.

Inside I used a white fabric but I didn’t add any pocket as she doesn’t want them. Handles size are 58cm long as she can put the bag on her shoulder and i add a magnetic snap. It’s really a simple easy bag but in it simplicity I had some ideas that I hope to realize soon. I’m sorry to not be able t take lot pics of it as I was very busy. The Granny refused to be a model for me but she really loved her bag. I’m always happy when I make people smile with my creations.

borsa countryBorsa country

C’è sempre un qualcosa di magico quando si crea per qualcuno un oggetto. Rendere vivo un pezzo di stoffa o un filo di lana racchiude in se amore e cura verso la persona per cui lo realizziamo. Ho letto da qualche parte che i nostri sentimenti influenzano le cose. Nel senso che se un oggetto viene fatto con amore porta bene e trasmette amore.

Amore o no è sempre magico creare.

There’s always something magical when you create an item for someone. give life to a pice of fabric or yarn gives love and care to the person will receive it. I read somewhere that our feelings influence things. Meaning that if u create with love something this object will give love and protect to who receive it. 
Love or not it’s always magical create.

Il modello della borsa che ho usato è lo stesso della mia borsa estiva di cui ho parlato qui.

Pattern I used for this bag is the same I used for the bag I talked here.

Borsa country

Vi ricordo che su G+ è nata la community di La botte des étoiles dove potete condividere i vostri progetti 🙂

buon sabato

Ale

 

 

 

 

 

 

 

 

Fisher Girl bambola Tilda. Vi presento Donna Maria.

Fisher Girl bambola Tilda.

Fisher Girl: bambola Tilda.Vi capita mai di prendere in mano un libro, sfogliarlo e riporlo senza mai avere il coraggio di leggerlo veramente?

Ne siete affascinati eppure qualche strana energia vi trattiene dal farlo.

E’ cio’ che a me capita con i libri di Tone Finanger, la mamma del famoso brand Tilda.

Come avrete notato ho spesso richiami al mondo Tilda. Un mondo nordico (arriva dalla fredda Oslo), lineare, romantico che racchiude in se uno stile molto basico.

Cosi l’altra sera ho preso in mano il libro Seaside Ideas e l’ho sfogliato. Come faccio sempre. Solo che stavolta qualcosa in me e’ scattato.

Non ho piu’ paura di provare e sbagliare. non ho piu’ paura di sprecare stoffa. Se mai incomincio mai imparo no?

Le bambole Tilda ultimamente mi stanno appassionando. Quel viso senza espressione e quella luce fredda tipica dell’imbrunire del nord mi cattura.

Quello che mi appassiona meno sono i costi delle stoffe. I cotoni americani o le stoffe Tilda costano tremendamente tanto.

C’e’ chi le riproduce fedelmente nei colori e nei materiali. C’e’ chi prova a scopiazzarle cercando materiali simili. E poi ci sono io che cambio i vestiti, cambio i colori, ci metto del mio cambiando i materiali, riutilizzando scampoli, aggiungendo dettagli o togliendoli.

Cosi ho preso il cartamodello della Fisher Girl e ho detto: “vai mi ci butto e vediamo cosa esce. Balena compresa.”

Ho disegnato e tagliato le stoffe. Le ho cucite e l’ho fatta nascere. Fisher Girl bambola Tilda.

Non so descrivervi l’emozione che provo ogni volta che un pezzo di stoffa prende vita tra le mie mani. E’ una sensazione unica. Una soddisfazione immensa che mi rende felice e mi meraviglia ogni volta.

Ieri sera ho finito di imbottirla e l’ho cucita. Le ho fatto il vestitino a fiori e ha assunto questa aria romantica.

Fisher Girl bambola Tilda.Come ogni volta ho litigato con i capelli. Ho dovuto ricamarla 3 volte prima di ottenere una frangetta che mi desse soddisfazione.

Per i capelli ho usato la lana apposta che ho comprato in Germania. Mi scordo sempre di fare tanti giri perle cipolline… con il risultato che sembrano un  po’ li attaccate con lo sputo.

Mi piace quest’aria un po’ anni 20 che ha preso.  Fisher Girl bambola Tilda.

Ho poi dipinto gli occhi e le guancette. Non so perche’ ultimamente con il dotter faccio fatica e mi vengono gli occhietti grossi. Ho forse perso un po’ la mano non lo so.

Ma la mia Fisher Girl  e’ venuta fuori con un’aria un po’ incazzosa. Come se avesse subito un torto. Come a dirmi: “ohi guarda che quella del cartamodello e’ vestita diversamente… mi hai messo su una tenda vergogna!!!”

Fisher Girl: la bambola Tilda.Ho sorriso e lo so che sembro matta. Ma mi e’ venuto in mente una favola che leggevo a Ele da piccola di una bambolina dimenticata al banco surgelati che tentava di farsi adottare e parlava alla piccola.

Cosi la mia piccola (che poi tanto piccola non e’) Tilda reclamava ieri sera Fisher Girl bambola Tilda.

Ho realizzato poi la piccola balena. Ammetto che non ne sono per nulla soddisfatta. Non mi piace. Mi sa che la rifaro’ stasera.  Ho litigato con le piccole pinne che non riuscivo a cucire. Gli occhietti sono un po’ cosi’… insomma… non mi piace!

Inoltre mi sono ricordata che ancora non ho iniziato a cucire le due scimmiette per i gemelli… aiuto.

Fisher Girl bambola Tilda. 

Comunque sia la Mia Fisher Girl soprannominata Donna Maria mi ha rapito il cuore. Sono davvero soddisfatta del risultato. Mi piace tanto tanto. Tutta.  Il vestito romantico, i capelli biondo schiarito dal sole, gli stivaloni azzurri. Ma la balena no. Quella no.

Fisher Girl bambola Tilda.

Adesso sto finendo il cardigan. Sto usando un gomitolo con le pailletes che, per non smentirmi, stanno tutte sul retro. Non c’ e’ verso di farle uscire sul davanti. Maledette micro pailettes!!!!

Fisher Girl bambola Tilda. 

Non vedo l’ora di finirlo per poter dire a Donna Maria: “guarda che golfino di lusso ti ho fatto!!”

Ok ok sembro una pazza lo so 😀

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 Fisher Girl bambola Tilda.Vi lascio le foto e spero che la Fisher Girl faccia sognare un po’ anche voi. Io ho gia’ pensato di attaccarla in veranda cosi da salutare gli ospiti 🙂

Vi aspetta per salutarvi anche su IG, FB e Twitter 🙂

Un bacione,

Ale

Fisher Girl bambola Tilda.