Buongiorno verde speranza!

buongiorno verde speranza

buongiorno verde speranza Finalmente Domenica. Finalmente ci si prepara per andare nella mia tanto amata Austria.

Quest’anno è stato davvero faticoso ammetto. Tra la mia piccola che ha vinto gli italiani, La boite des étoiles che necessita di essere un po’ seguita e un susseguirsi di alti e bassi finalmente anche per noi sono arrivate le vacanze.

E’ un buongiorno verde speranza quello di questa mattina. Un buongiorno carico di tranquillità, di gioia, di impazienza.

buongiorno verde speranza La mia piccola è a Strasburgo per gli Europei con il suo papà. Pur non essendo stata tra le prime il torneo è comunque andato meglio di quanto pensassimo.

Partita dalla posizione nr 72 è riuscita a piazzarsi nelle prime 32 posizioni. Il che è comunque un buon risultato visto e considerato che era il suo debutto in un torneo così importante dove vede coinvolti i migliori giovani di europa.

Essere nella rosa dei perimi 32 di un continente non è poi così male…

Ma dobbiamo ancora lavorare tantissimo. Dopo le ferie si aprirà un nuovo impegnativo anno scolastico e pongistico.

Dobbiamo organizzarci al meglio per poter gestire studio, sport e cucite varie.

Intanto mi godo la tranquillità di questa domenica solitaria. Mi godo casa, preparo le valigie, sistemo un po’ la casa nonostante ancora io non sia in formissima.

 Mi godo il giardino con il suo verde brillante nonostante il caldo torrido. Intanto faccio le mie to do list, i miei buoni propositi affinché ogni giorno sia un buongiorno verde speranza.

L’altro giorno mi è presa un po’ la delusione nel vedere che è sempre più difficile riuscire a farsi notare sui media.

Mi spiace aver reagito bruscamente.

La mia piccolina mi ha dato un grande insegnamento senza saperlo. Parlavamo al telefono e tentavo di calmarla.

Mi ha fatto capire che non ha importanza dove arrivi. Ha importanza quanto ti impegni. Quanto sei determinata. Nel suo caso il risultato è importante ma se non ci metti la passione e a determinazione non vai da nessuna parte.

Mi ha detto: guardami sono partita dal basso con le altre alla 72esima posizione. Sono arrivata alla 32. In un momento in cui non mi sono allenata e ho tante cose nuove.

Ed è vero. Facebook, Instagram, questo blog… sono solo un hobby. E tale deve restare.

Non smettete mai di inseguire i vostri sogni. Comunque vada se siete felici e vi godete ciò che avete anche se avete 3 follower avete in mano tanto.

Elettra mi ha fatto riflettere. Io sono felice perché ci sono amiche che ogni giorno passano a trovarmi e a salutarmi e interagiscono qui sul sito o su Instagram. Ed è una ricchezza unica che non voglio lasciare.

Grazie a voi dunque! Ho riaperto il give away e anche se è piccolo va bene così.

buongiorno verde speranza Vado a preparare le buste con i progetti che voglio portarmi in Austria.

Buona domenica amiche.

Vi voglio bene,

Ale

Vecchi ricordi da bambina.

Vecchi ricordi

Vecchi ricordiCi sono sapori, odori che hanno il potere di farti affiorare ricordi lontani. Episodi di vita vissuta anni prima. Momenti felici, momenti tristi. Semplici momenti. Piccole istantanee archiviate nella nostra testa.

Ieri sera è successo a me.

Ero da Eataly e gironzolavo tra i vari scaffali curiosando. Questi posti così pieni di barattoli, scatole e cibo mi affascinano sempre.

Cammino senza  un percorso preciso quando mi imbatto in un biscotto che mangiavo da bambina. Ricordo che andavamo a piedi per una mulattiera ad Andrate a comprarli.

Nulla di eccezionale. In fondo ora i torcetti si trovano in qualsiasi supermercato. Ma qualcosa cattura la mia attenzione.

La scatola tonda, trasparente con la scritta colorata. Non sono solo semplici torcetti.

Sono I TORCETTI. Quei Torcetti.

Proprio la stessa marca che mia madre comperava da Italo. La stessa marca che compravo con papà dal panettiere di Andrate.

E mentre sono lì meravigliata ed incredula per questo alimento del mio passato ecco che sento in sottofondo Nada cantare Ma che freddo fa.

Lo so che posso sembrarvi matta.

Ma di botto mi sono ritrovata nella cucina della mia casa in montagna. Nada che canta la stessa canzone dal mangianastri sul camino. Mio padre chino sul fornello a scaldare il latte e mia madre (una sorta di Csaba della Zorza e Bree Van de Camp mixate) che prepara la tavola con ogni bene.

Ricordo le risate, il relax. Ricordo la leggerezza di un’estate passata tra l’Emilia e la montagna valdostana/piemontese.

Le mie scorribande per i prati, la pesca nel torrente. Il mio cane che abbaia.

Eravamo felici.

Ci sono sapori, odori, musiche o immagini che ci ridanno indietro momenti perduti. Memorie ingiallite nascoste dal tempo, dagli eventi nel mio caso non sempre felici e fortunati.

E all’improvviso Fabrizio mi richiama alla realtà. E’ come se mi risvegliassi da un sogno.

Prendo la scatola di torcetti e mi avvio in cassa mentre Nada finisce di cantare. L’attimo è andato via. Chiuso di nuovo nel cassetto della mia memoria.

Sorrido come una bambina a Fabrizio e sono felice.

Felice perché nonostante i miei lutti, le brutture e le cose successe io ricordo i momenti belli e mi sento fortunata.

Non sarà una vita da sogno ma quello che ho mi rende felice.

Siate felici di ciò che avete. Godetevi il presente e ogni momento. I vecchi ricordi sono parte di noi e sono da trasmettere.

Buona notte,

Ale

 

Buongiorno mondo. Good morning world.

Buongiorno mondo. Good morning world.

Buongiorno mondo. Good morning world.C’e’ sempre un qualcosa che mi attrae nella pioggia. Forse sara’ per quel mood uggioso che ogni tanto mi contraddistingue o forse perche’ quando piove la mia vena creativa esplode. Non lo so.Buongiorno mondo

L’unica cosa che so e’ che ultimamente sono dove non vorrei essere. Come ieri sera che con Ele siamo andate dal dentista.

Pioveva a dirotto e io ovviamente avevo l’ombrello bucato. Con il risultato che mi sono completamente bagnata. Buongiorno mondo. Good morning world.

Mi viene in mente la canzone Ironic di Alanis Morisette… avete presente? Buongiorno mondo

There’s always something attract me when it’s raining. Maybe is the “grey mood” or maybe it is that I am more creative while it’s raining. I don’t know.
The only thing I know is that in this last period I am always where I don’t want to be. Like yesterday: we were to the dentist. It was really really raining and, of course, my umbrella was with an hole so I was all wet.
It remind me the song Ironic of Alanis Morisette…

Oggi poi sono di un umore nero e non so perche’. Saro’ forse scesa con il piede sbagliato dal letto e, come ieri, mi sembra di essere uscita da un film demenziale.

Tipo che  sono andata a fare la spesa ho avuto la rilettura e non c’era la cassiera… Buongiorno mondo

O come stamattina che pioveva e la finestra non voleva saperne di chiudersi.

E niente oggi e’ cosi. Riesco a essermi antipatica da sola 😀

Come si cambia il mood nero? Ho pensato di prendermi 10 minuti. Tisana e planning mi salveranno. Ho da fare un po’ di cose stasera e se da una parte vorrei venire meno ai miei impegni quotidiani dall’altra devo farli e tanto vale sorridere.

E devo dire che va gia meglio 🙂 Fisher Girl: la bambola Tilda.

Today I am also in a black mood. Don’t know why. Probably I woke up in a wrong way this morning and it seems I’m part of a stupid movie.
Example I went to do shopping and I had to check again it and cashier wasn’t there …
Or this morning that It was raining and no way to close the window…
Nothing… today is in this way. I’m also unfair with me 😀
How I could change the black mood? I thought to take 10 minutes only x me and drink a tea with plan the da. I have some work to do and if from 1 side I’m lazy to the other I have to do… so better to smile  🙂
And I have to say that it a bit better now.

Vi auguro una buonissima giornata stelline!

I wish you a wonderful day!!!

Ale 

Buongiorno mondo

 

Fisher Girl bambola Tilda. Vi presento Donna Maria.

Fisher Girl bambola Tilda.

Fisher Girl: bambola Tilda.Vi capita mai di prendere in mano un libro, sfogliarlo e riporlo senza mai avere il coraggio di leggerlo veramente?

Ne siete affascinati eppure qualche strana energia vi trattiene dal farlo.

E’ cio’ che a me capita con i libri di Tone Finanger, la mamma del famoso brand Tilda.

Come avrete notato ho spesso richiami al mondo Tilda. Un mondo nordico (arriva dalla fredda Oslo), lineare, romantico che racchiude in se uno stile molto basico.

Cosi l’altra sera ho preso in mano il libro Seaside Ideas e l’ho sfogliato. Come faccio sempre. Solo che stavolta qualcosa in me e’ scattato.

Non ho piu’ paura di provare e sbagliare. non ho piu’ paura di sprecare stoffa. Se mai incomincio mai imparo no?

Le bambole Tilda ultimamente mi stanno appassionando. Quel viso senza espressione e quella luce fredda tipica dell’imbrunire del nord mi cattura.

Quello che mi appassiona meno sono i costi delle stoffe. I cotoni americani o le stoffe Tilda costano tremendamente tanto.

C’e’ chi le riproduce fedelmente nei colori e nei materiali. C’e’ chi prova a scopiazzarle cercando materiali simili. E poi ci sono io che cambio i vestiti, cambio i colori, ci metto del mio cambiando i materiali, riutilizzando scampoli, aggiungendo dettagli o togliendoli.

Cosi ho preso il cartamodello della Fisher Girl e ho detto: “vai mi ci butto e vediamo cosa esce. Balena compresa.”

Ho disegnato e tagliato le stoffe. Le ho cucite e l’ho fatta nascere. Fisher Girl bambola Tilda.

Non so descrivervi l’emozione che provo ogni volta che un pezzo di stoffa prende vita tra le mie mani. E’ una sensazione unica. Una soddisfazione immensa che mi rende felice e mi meraviglia ogni volta.

Ieri sera ho finito di imbottirla e l’ho cucita. Le ho fatto il vestitino a fiori e ha assunto questa aria romantica.

Fisher Girl bambola Tilda.Come ogni volta ho litigato con i capelli. Ho dovuto ricamarla 3 volte prima di ottenere una frangetta che mi desse soddisfazione.

Per i capelli ho usato la lana apposta che ho comprato in Germania. Mi scordo sempre di fare tanti giri perle cipolline… con il risultato che sembrano un  po’ li attaccate con lo sputo.

Mi piace quest’aria un po’ anni 20 che ha preso.  Fisher Girl bambola Tilda.

Ho poi dipinto gli occhi e le guancette. Non so perche’ ultimamente con il dotter faccio fatica e mi vengono gli occhietti grossi. Ho forse perso un po’ la mano non lo so.

Ma la mia Fisher Girl  e’ venuta fuori con un’aria un po’ incazzosa. Come se avesse subito un torto. Come a dirmi: “ohi guarda che quella del cartamodello e’ vestita diversamente… mi hai messo su una tenda vergogna!!!”

Fisher Girl: la bambola Tilda.Ho sorriso e lo so che sembro matta. Ma mi e’ venuto in mente una favola che leggevo a Ele da piccola di una bambolina dimenticata al banco surgelati che tentava di farsi adottare e parlava alla piccola.

Cosi la mia piccola (che poi tanto piccola non e’) Tilda reclamava ieri sera Fisher Girl bambola Tilda.

Ho realizzato poi la piccola balena. Ammetto che non ne sono per nulla soddisfatta. Non mi piace. Mi sa che la rifaro’ stasera.  Ho litigato con le piccole pinne che non riuscivo a cucire. Gli occhietti sono un po’ cosi’… insomma… non mi piace!

Inoltre mi sono ricordata che ancora non ho iniziato a cucire le due scimmiette per i gemelli… aiuto.

Fisher Girl bambola Tilda. 

Comunque sia la Mia Fisher Girl soprannominata Donna Maria mi ha rapito il cuore. Sono davvero soddisfatta del risultato. Mi piace tanto tanto. Tutta.  Il vestito romantico, i capelli biondo schiarito dal sole, gli stivaloni azzurri. Ma la balena no. Quella no.

Fisher Girl bambola Tilda.

Adesso sto finendo il cardigan. Sto usando un gomitolo con le pailletes che, per non smentirmi, stanno tutte sul retro. Non c’ e’ verso di farle uscire sul davanti. Maledette micro pailettes!!!!

Fisher Girl bambola Tilda. 

Non vedo l’ora di finirlo per poter dire a Donna Maria: “guarda che golfino di lusso ti ho fatto!!”

Ok ok sembro una pazza lo so 😀

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 Fisher Girl bambola Tilda.Vi lascio le foto e spero che la Fisher Girl faccia sognare un po’ anche voi. Io ho gia’ pensato di attaccarla in veranda cosi da salutare gli ospiti 🙂

Vi aspetta per salutarvi anche su IG, FB e Twitter 🙂

Un bacione,

Ale

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.Settimana di grandi temporali qui a Milano e la citta’ assume tonalita’ di grigio cupo. Mi piace quando c’e’ tempesta. L’odore di bagnato nell’aria e il fresco che arriva, la quiete surreale che si avverte dopo che si e’ rovesciato il mondo.

Anche se, ammetto, spesso mi spaventano perche’ i temporali e le tempeste portano sempre qualche disastro in giro.

Per certi versi mi sento un po’ in tempesta anche io. Ho sempre 500 mila idee per la testa e il tempo non mi basta mai. A volte penso che ho perso la mia occasione quando sono rimasta a casa disoccupata. Avevo tutto il tempo e passavo le giornate a rintronarmi con la tv.

A volte, come oggi, penso cio’ che forse non ero pronta a questa sperimentazione, a questo subbuglio creativo.

Io sono lenta. Ho bisogno del mio tempo per carburare, accettare, sperimentare. Ad agosto ho pianificato tante cose. L’apertura di un sito, l’apertura di Etsy, una pagina Facebook, Instagram… e piano piano ho messo insieme le cose.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

A dicembre/gennaio sono partita semi seria inquesto progetto. All’inizio volevo un’impronta professionale. Mi sono messa in gioco e ho preso un lavoro che mi portava a fare le cose in serie. Se da un lato mi soddisfava l’idea che qualcuno potesse decorare i suoi dolci con le mie cose dall’altro fare le cose in serie non e’ per me. Amo nuove sfide, amo nuovi progetti…

E cosi eccomi qui oggi a tirare le somme di quasi un anno di La boite des etoiles. E’ andata come volevo?

E’ andata a volte come volevo io a volte meno.

Per creare ci vuole tempo. Ci vuole ispirazione. Ci vuole voglia. Ci vuole entusiasmo.

Ammetto che a volte la fiducia mi manca. Mi metto seduta pensando di cucire qualcosa e niente. Non succede niente. Non ho ispirazioni, non ho idee… ho quello che si dice il blocco del creatore.

E con questo mood stavo seduta ieri sera sul mio letto sferruzzando il piccolo cardigan per la mia Fisher Girl. Fabry mi dice spesso che dovrei smettere, che dovrei chiudere Etsy e mollare.

Ma perche’ mollare se mi diverto?

Ecco il concetto.

Io mi diverto.

E cosi stamattina ho preso la mia borsa a righe. Si quella shabby di questo post. Ci ho messo dentro il libro con le istruzioni Tilda, i piccoli ferri di bambu’ con il piccolo, prezioso, gomitolo di lana. Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro la mia tempesta creativa e le mie emozioni.Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro anche i pesciolini che ho creato come orecchini e che sono impaziente di mostrarvi. Qualche foto l’ho messa su instagram. Qualche foto su twitter… ma qui ancora non ve li ho fatti vedere.

E non ha importanza se si vende o meno. Almeno per me dico. Ovvio per chi ci vive di questo ha importanza eccome. Ma come mia madre diceva non devo guardare cio’ che gli altri fanno.

Devo guardare il mio giardino, che per il momento e’ caotico.

E mentre vi scrivo questo il mio amico Gennaro mi scrive una cosa che mi fa riflettere e che da tempo pensavo.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Uno deve fare le cose  nella giusta misura.

Per me e parlo solo per me significa fare cio’ che piu’ mi piace: giocare con stoffe, colori, perline, lana.

E cosi nascono i miei sogni. Cosi e’ nata La Boite.

Non sono fatta per stare negli schemi. Per quelli ho la vita di tutti i giorni in ufficio.

Ecco perche’ non mollo. Perche’ produco a tutto spiano.

Io mi diverto.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Vi mando un abbraccio,

Ale

La Boite su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Blog Lovin.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.Di che colore e’ la vostra giornata?

Questa e’ la domanda che ogni giorno pone la mia amica Simona sulla sua pagina FB.

Ieri scherzando le ho detto che anche io potrei farlo  giocando con I materiali che utilizzo ogni giorno per cucire, lavorare a magllia, creare.

E cosi ieri sera mentre cucinavo mi e’ balenata un’idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

A me piace molto leggere e credo ancora molto nel potere che la carta offre.

In special modo per artisti come Simona. Perche’ dal niente creano un mondo fantastico in cui racchiudere emozioni e sentimenti.

Ma anche per I libri. Ho il Kobo che uso spesso quando sono in viaggio nei tempi morti dei voli o delle attese. E’ piu’ leggero e posso portarmi piu’ di un libro.

Ma il fascino della carta…. Quello rimane integro e quando posso scelgo un libro reale che mi permette di sognare.

Un romantico segnalibro tutto verde.Ecco dunque che essendo io all’antica necessito di un segnalibro. E cosi e’ nata la mia bimba.

Ancora un po’ grezza e’ vero e ci devo lavorare su ma mi p[iace molto molto questo stile romantico.

Ne ho gia’ in mente altre. Mi piacerebbe creare una fata da poter utilizzare per I libri dei bimbi…Un romantico segnalibro tutto verde.

La tecnica che ho usato e’ molto simile a quella che uso per I conigli.

Pensavo di imbottire la faccina per darle un po’ piu’ di spessore. Che ne pensate?

O vi piace di piu’ cosi piatta?

Un romantico segnalibro tutto verde.E poi devo trovare il modo di applicare decentemente I capelli… si lo so sono un vero disastro :/

Spero che vi piaccia la mia bimba… Non le ho ancora trovato un nome…. Qualche suggerimento?

Aiutatemi a trovare un nome carino. Quello che mi piacera’ di piu’ ricevera’ uno dei miei segnalibri con la sua iniziale ricamata.

ATTN: DOMENICA 18 GIUGNO 2017 SERA ORE 20.00 VI COMUNICO IL NOME SCELTO!

🙂

Which color is your day?

This is the question that my friend Simona asks every day on her FB page.

Yesterday I was kidding with her and  I told her that I could do it too  playing with the materials I use every day to sew, knit, create.

And so last night while I was cooking I had an idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

I really like reading and I still believe in the power that the paper offers.

Especially for artists such as Simona. Because nothing creates a fantastic world in which to encircle emotions and feelings.

But also for books. I have the Kobo I often use when I travel while I’m flying or waiting to leave. It’s lighter and I can carry more than one book.

But the charm of the paper …. That remains intact and when I can choose I prefer a real book that allows me to dream.

That’s why I need a bookmark. That’s how my creation was born.

Still a bit raw it’s true and I have to work up but I really love this romantic style.

I have already different ideas of it. I would love to create a fairy to be able to use for children’s books …

The technique I used is very similar to what I use for rabbits.

I thought I’d fill the face to give it a bit thicker. What do you think?

Or do you like it so flat?Un romantico segnalibro tutto verde.

And then I have to find the way to apply decently the hair … I know it is a real disaster : /

I hope you like my little girl …

I have not got a name yet …. Any suggestions?

Help me to find a nice name.

I will give one of my bookmark to who find the name I like more 🙂

ATTN: SUNDAY 18 JUNE 2017 EVE AROUND 8.OO PM I WILL ADV YOU NAME I CHOSE!

A big Hug

Ale

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Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Buongiorno ragazze!

Scusate la latitanza ma sono un po’ presa a seguire la mia piccolina che e’ in trasferta e soffre un po’ la lontananza.

Oggi vi presento Simona di Peggy Sew, una recente amicizia nata grazie ad un mio Give Away! Simona ha due mani veramente d’oro. Appassionata come me di Tilda sforna a tutto spiano bambole, pochette e borse!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Cliccate sul link per accedere alla sua pagina FB mentre qui vi lascio il link del suo shop.

Le domande sono quelle che sto ponendo un po’ ad ognuna di voi creative. Vi ringrazio di cuore per aprire voi stesse e partecipare ad arricchire questo angolo e ricordo che ogni creativa puo’ presentare qui le sue creazioni. Contattatemi 🙂

1/ ti va di parlarci un po’ di te e della tua avventura? Chi e’ Simona? Cosa sta dietro (se e’ possibile saperlo) al tuo lavoro?

Sono Simona, ho 43 anni e vivo a Fiuggi con mio marito e i miei due figli.
Ho tante passioni oltre al cucito, tra cui la musica rock, il cinema e i libri.
Cerco di ricavarmi sempre del tempo per non trascurarne nessuna, poiché quando succede mi sento incompleta e insoddisfatta.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
2/ Quando hai cominciato a creare?

Quando ero molto piccola mi piaceva sedermi fuori di casa con la mia prozia e le altre signore del quartiere che lavoravano a maglia, a uncinetto o che ricamavano. A loro piaceva insegnarmi e io avevo già quell’attitudine, e così mi mettevo anch’io, piccola com’ero, con il mio lavoro a punto croce.
Mi è sempre piaciuto creare con le mie mani e negli anni ho fatto decoupage, origami… ma poi ho scoperto (piuttosto tardi) che la mia vera dimensione era il cucito creativo.
La prima cosa che ho cucito è stato un vestito di carnevale per mio figlio, circa tre anni fa. Devo dire che per essere la prima cosa in assoluto venne pure troppo bene ma ero facilitata dal fatto che si trattava di pannolenci 🙂
Dopodiché raramente ho cucito abbigliamento, poiché trovo che ci voglia un’abilità che solo facendo scuole e corsi si può acquisire.
Da quando ho cominciato non ho mai più smesso. Raramente passa un giorno senza che io mi metta a cucire qualcosa.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
3/ come e’ nata questa tua passione?

Questa passione è nata con la necessità di abbellire un po’ la mia casa e così ho cominciato con delle tendine e dei cuori imbottiti.
Il primo cuore che ho cucito era inguardabile ma dovevo solo affinare la tecnica (mentre le tendine ancora le ho, perché nonostante tutte le imperfezioni sono proprio come le volevo).
Così ho cominciato prima a guardare tanti video tutorial su youtube, a seguire sempre gli insegnamenti di Emanuela Tonioni che, a dispetto degli stereotipi sulle creative, che ci vedrebbero tutte invidiose e gelose del proprio sapere, condivide tutto quello che può. Ho imparato moltissime cose dai suoi tutorial.
E poi mi sono letteralmente riempita di libri e riviste con progetti di cucito creativo, che non hanno fatto altro che alimentare sempre di più questa passione.

4/ Qual e’ il lavoro a cui sei piu’ legata , che ti ha dato piu’ soddisfazione e che hai amato di piu’?

Ho cucito di tutto e ho provato molte tecniche e di solito sono soddisfatta di quasi tutto quello che creo ma forse le cose che mi hanno dato più soddisfazione sono quelle che ho fatto per la mia casa: i cuscini per il mio divano, per esempio. E poi le trapunte patchwork: ci vuole talmente tanto lavoro che quando sono finite non si può che esserne soddisfatti.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
5/ Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

Dai libri, principalmente, e poi da Pinterest.
Seguo qualche creativa famosa, tipo Tone Finnanger, Amy Sinibaldi… Ma la mia preferita è CountryKitty. Adoro il suo stile, così semplice e delicato.
Mi piace lo stile Kawaii e Zakka, i ricamini e i bottoncini; ma anche il Country Chic e il Country Primitive, lo Shabby Chic.

6/ Quali sono i progetti e i sogni per il tuo futuro?

Non faccio mai progetti a lungo termine, diciamo che a breve vorrei partecipare a qualche mercatino; vorrei sistemare il mio shop di A little market; vorrei che uscisse qualche nuova rivista di cucito creativo carina, a cui mandare dei progetti.
Non ho il sogno che il mio hobby diventi il mio lavoro perché so già che mi rovinerei tutto il piacere. Vorrei continuare a poter creare liberamente tutto quello che mi piace.

7/ Un messaggio che vuoi dare a tutte le creative?

Create sempre quello che vi piace, e non quello che il mercato richiede, perché solo così potrete divertirvi davvero.

Grazie cara Simona per averci dedicato tempo e per averci fatto conoscere la tua creativita’!

A voi un abbraccione!

Ale

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Avevo in mente questa borsa già da un po’ di tempo. Sapete quando un’idea comincia a frullare in testa?

Così ho voluto provare a vedere cosa riuscivo a tirare fuori dal mio cilindro. Una sorta di prova con me stessa.

I was thinking about this project since a lot. You know when you start to think about a project..
So I started and I tried seeing what I was able to do.

Lo dico sempre: io sono un’autodidatta. Non ho fatto alcun corso. Guardo tutorial, chiedo a chi è più esperto… il che mi costa parecchie prove ed esercizio prima di ottenere l’effetto finale che voglio io.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Amo partire dal niente. Da un semplice pezzetto di stoffa e vederlo trasformarsi in qualcosa. Magari non perfetto, ma è un progetto che nasce dalla mia testa e prende forma nelle mie mani.

I always remind you that I learnt by myself: never did training for sewing. I watch youtube or I ask to who knows. So my problem is that I have to try a lot before I have what I want. I love start from nothing. From a simply piece of fabric. 

Borsa estiva. Summer beach Bag. Talvolta qualcuno mi chiede cosa penso, cosa provo. E’ un po’ come quando si è incinta. Aspetti il bimbo e lo idealizzi. Ti chiedi che faccia avrà e come sarà e poi alla fine hai l’immensa gioia di stringerlo a te.

Ok forse non è così estremo ma un po’ mi sento come una mamma.

Sometimes someone ask me what I think or I feel when I create something. It’s almost like when you are pregnant. You wait your baby thinking to how could be is face or him…  Ok maybe not so extreme but it’s almost what I feel when an idea starts in my head.

 

Borsa estiva. Summer beach Bag.  L’unica parte su cui non sono pienamente soddisfatta sono i manici. Mi sembrano un po’ leggeri.. che per una borsa da spiaggia van più che bene dal momento che porta asciugamani… ho già pensato di realizzarne un’evoluzione 😛

Only part I am not completely satisfied are handles. But I’m already working to new version of my bag 😛

Borsa estiva. Summer beach Bag. Chi mi segue su Fb e IG ha già avuto modo di vederla in anteprima.

Ora eccola qui sul sito.

La borsa è realizzata in 100% cotone bianco con fodera interna in cotone blu a pois bianchi. E’ provvista di tascona sul davanti decorata con un delizioso fiocco. E’ completamente fatta a mano!

Spero tanto che vi piaccia!!!

E’ stata dura ma sono  molto molto soddisfatta del risultato!

Who follow me on Fb n Ig (see link  up) already saw it. 
The bag is made in white cotton and inside with blue cotton. It has a big pocket decorated with a big white bow. I hope you like it as I really worked a lot to make it.
Borsa estiva. Summer beach Bag.

Un abbraccio,

Ale

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana! Buongiorno Ragazze!

Finalmente riparte la rubbrica del vostro angolo creativo! Attraverso la mia pagina FB ho sempre modo di conoscerepersone nuove e mi piace questo angolo in cui ognuno si presenta e si mette un po’ a nudo.

Oggi incontramo la super Fabiana! Toscana, mamma gestisce la pagina Facebook Le ricette di Mangio con gusto e il sito www.mangiocongusto.it  dove esprime tutta la sua bravura e creativita’ attraverso gustose pietanze. IO rimango sempre a bocca aperta perche’ e’ davvero super brava! Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana!

Ecco la sua presentazione:

Sono una mamma casalinga di quasi 45anni che ha molte passioni.La prima di sicuro è la cucina, in casa mia hanno cucinato sempre gli uomini mio nonno era chef e mi ispiro a lui per i piatti della mia infanzia però mi piace molto cercare sempre nuove ricette, sperimentare e cambiarle secondo i miei gusti.Un giorno mio marito mi ha detto”perchè non mettiamo online quello che cucini?è nato così www.mangiocongusto.it dove mette le mie ricette ma lo amministra lui e poi la pagina facebook  https://www.facebook.com/Lericettedimangiocongusto/?ref=aymt_homepage_panel che gestisco io nei ritagli di tempo.Il mio piatto preferito è di sicuro la pizza, la faccio tutti i sabati anche in estate non posso rinunciarci.

sono appassionata di tutto ciò che si fa con le mani,dal ricamo sia classico che punto croce,al decoupage,al riciclo e anche l’uncinetto che fu la mia prima passione quando da bambina a 8 anni me lo insegnò mia nonna per passare insieme i lunghi pomeriggi in casa e ogni volta che lavoro a filet penso a lei.

i lavori a cui sono più affezionata sono i lenzuolini fatti per la nascita dei miei bimbi e il quadro a punto croce commemorativo del mio matrimonio.

I miei lavori di solito sono solo per i familiari ma capita anche di creare oggetti per i mercatini scolastici dove trovo anche molti spunti per nuove attività da provare perchè non mi fermo mai a una tecnica mi piace provare tutto dal mosaico alla pasta al bicarbonato.

Il tempo purtroppo è poco e quando i bimbi erano piccoli ho proprio smesso di fare  tutto ecco perchè mi sono buttata su cucina e cake design.Non sono in grado di dare consigli io stessa ne ho spesso bisogno posso solo dire che bisogna sempre mettersi in gioco e perseverare, una torta può venire male e il vostro primo orsetto a punto croce non sarà perfetto ma è solo con la pratica che si migliora”

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana! Fabiana ha proprio due mani d’oro!!!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Fabiana! Mi scuso con Fabiana perche’ questo post doveva esser fatto mesi fa ma con la preparazione atletica dei nazionali della mia pulce non sono stata molto dietro al sito e a tutto.

Un abbraccio,

Ale