week end Tildoso e produttivo.

Week end all’insegna della famiglia e del relax questo che e’ appena passato.

Talvolta necessitiamo di prenderci una pausa, uno stacco da cio’ che e’ il ritmo quotidiano.

Questo week end abbiamo detto di no a tutti.

week end Ma qualcosa sono riuscita a produrre. Intanto la tilda Lori sta aspettando che crei il suo Michele.

Mi diverte molto questa cosa di rappresentare inuna bambola le persone. Lori e’ una bionda giardiniera che io ho creato per una ragazza pimpantissima. Lei dice che e’ proprio lei e che l’ho rappresentata bene.

Speriamo 🙂

Michele latita un po’. A fare i maschietti ho piu’ difficolta’. Comunque in queste sere vedro’ di lavorarci su perche’ la sto facendo aspettare da troppo.

week end Sabato poi mi sono dedicata ad una tilda ancora piu’ speciale. Dedicata ad una zia che nel week end compira’ 100 anni.

Le sue nipoti han deciso di regalarle una Tilda che rispecchi la signora.

Cosi in questo week end calmo e tranquillo e’ nata la Ginetta.

week end Nel crearla ne ho approfittato per girare un video su come si mettono i capelli perche’ di consighli non se ne trovano molti e puo’ esser utile.

Non so ancora se sono riuscita a riprendere bene. Purtroppo faccio fatica con il trespolo.

Se mi volto indietro a guardare la prima che ho creato mi sembrano passati anni luce.

Chi mi segue su Facebook sa che ci siamo poi concessi un giretto alla scoperta della mia citta’: Milano. Una citta’ che io sto imparando ad amare.

E’ stato un momento unico che mi sono goduta fino in fondo ammirando da turista e non da abitante.

Fateci caso: tendiamo a elogiare cio’ che ci sta intorno ma non apprezziamo cio’ che viviamo nel quotidiano.

E come e’ andato il vostro week end?

 

Intanto vi lascio il link ad un Tutorial che qui sul sito ancora non ho pubblicato:

Fatemi sapere se qs tutorial vi sono utili e come posso migliorarmi 🙂

Vi auguro un sereno martedi e vi mando un abbraccio,

ALe

 

 

 

Rinnovare la vecchia ghirlanda

Rinnovare la vecchia ghirlanda di Natale con pochi curati dettagli si puo’!

rinnovare Ho realizzato questa ghirlanda tantissimi anni fa. Elettra era una trottolina traballante in corsa verso il suo primo anno (ora ne ha 12).

Ricordo che muovevo i primi passi nel cucito creativo e compravo riviste su riviste per poter realizzare quelle cose meravigliose che vedevo in giro.

Ne avessi fatto uno di quei progetti 😀 ah no si il primo lavoro con la macchina da cucire… l’ho preso da Cucito Creativo. ahahah.

rinnovare Ricordo che in quel periodo cucivo tutto a mano. E quei due zenzerini rappresentavano Fabrizio e me e il cuore era la nostra famiglia. Serena, felice e finalmente completa.

Manca la baby zenzerina e’ vero. Ma quella ghirlanda rappresentava noi due e cio’ che avevamo creato.

Ho cucito tutto a mano con il punto festone e ho fatto una zenzerina molto basica (aveva solo i 3 bottoni) unpo’ come lo sono io. Senza fronzoli. E per lui avevo scelto un piccolo papillon rosso.

Siccome non avevo il coraggio darmi alla pittura ho cucito delle perline per gli occhi.

All’epoca mi appariva stupenda.

Ma a distanza di qualche anno l’idea di rinnovare o cambiare la ghirlanda ha fatto capolino nella mia testa.

rinnovare Sara’ che mi sono fatta un pochino piu’ esperta con il cucito o forse il fatto che i miei gusti siano cambiati ma gia’ l’anno scorso mi appariva semplice e un po’ bruttarella. Insignificante. Non tanto per me perche’ rappresenta sempre noi quanto per il fatto che il nastro era un po’ banale e i due zenzerini erano spogli.

Quest’anno mi sono decisa e ho pensato a come poter rinnovare i due zenzerini dando loro luce.

rinnovare Ho smontato la ghirlanda e il nastro che aveva quel fiocco orrendo l’ho recuperato per fare la gonnellina e il papillon ai due zenzerini. Lei e’ invecchiata come me quindi il filo di perle per ingentilirla, non e’ piu’ la ragazzetta basica. Un vezzoso fioccetto la rende un po’ frivola e le guanciotte si sono arrossate.Ho poi levato un bottone e le ho messo una gonnellina, perche e’ pur sempre una signora.

Lui e’ rimasto uguale. Mi sono limitata a pitturargli le guancette e a fargli un papillon in tinta a lei. Anche lui e’ invecchiato un pochino negli anni 🙂

Infine ho tolto quelle perline orrende e ho dipinto gli occhietti con l’acrilico.

Non sono bellini?

rinnovare Rinnovare questa ghirlanda mi ha molto divertita. Ho lasciato andare le mani e  correre la fantasia. Il vecchio cuore spoglio l’ho riempito di perle per dargli luce ed infine ho avvolto un nastro a quadretti bianchi e rossi per dare movimento.

Niente fiocchi, che amo poco, questa volta. Solo i due zenzerini e questo piccolo nastro.

Mi sono innamorata di nuovo di questo addobbo. e gia’ sto pensando alla ghirlanda da appendere dopo in attesa della Pasqua. Come al solito una ne faccio e 100 ne penso!

rinnovare Che ne dite? Un bel cambiamento no?

Sembrano persino diversi ahhaahah e invece i pupazzetti sono sempre loro!

Gli altri addobbi che sto realizzando li puoi trovare nel post di ieri. Vi lascio il link QUI.

E se volete seguire  le mie decorazioni vi invito a venire a trovarmi sulla mia pagina Facebook.

A volte abbiamo piccoli vecchi tesori che negli anni perdono il loro fascino. Provate a dar loro una nuova vita con qualche piccolo dettaglio. Restituiranno l’amore che avete dato lasciandovi senza fiato!

Buon mercoledi,

Ale

 

Fisher Girl bambola Tilda. Vi presento Donna Maria.

Fisher Girl bambola Tilda.

Fisher Girl: bambola Tilda.Vi capita mai di prendere in mano un libro, sfogliarlo e riporlo senza mai avere il coraggio di leggerlo veramente?

Ne siete affascinati eppure qualche strana energia vi trattiene dal farlo.

E’ cio’ che a me capita con i libri di Tone Finanger, la mamma del famoso brand Tilda.

Come avrete notato ho spesso richiami al mondo Tilda. Un mondo nordico (arriva dalla fredda Oslo), lineare, romantico che racchiude in se uno stile molto basico.

Cosi l’altra sera ho preso in mano il libro Seaside Ideas e l’ho sfogliato. Come faccio sempre. Solo che stavolta qualcosa in me e’ scattato.

Non ho piu’ paura di provare e sbagliare. non ho piu’ paura di sprecare stoffa. Se mai incomincio mai imparo no?

Le bambole Tilda ultimamente mi stanno appassionando. Quel viso senza espressione e quella luce fredda tipica dell’imbrunire del nord mi cattura.

Quello che mi appassiona meno sono i costi delle stoffe. I cotoni americani o le stoffe Tilda costano tremendamente tanto.

C’e’ chi le riproduce fedelmente nei colori e nei materiali. C’e’ chi prova a scopiazzarle cercando materiali simili. E poi ci sono io che cambio i vestiti, cambio i colori, ci metto del mio cambiando i materiali, riutilizzando scampoli, aggiungendo dettagli o togliendoli.

Cosi ho preso il cartamodello della Fisher Girl e ho detto: “vai mi ci butto e vediamo cosa esce. Balena compresa.”

Ho disegnato e tagliato le stoffe. Le ho cucite e l’ho fatta nascere. Fisher Girl bambola Tilda.

Non so descrivervi l’emozione che provo ogni volta che un pezzo di stoffa prende vita tra le mie mani. E’ una sensazione unica. Una soddisfazione immensa che mi rende felice e mi meraviglia ogni volta.

Ieri sera ho finito di imbottirla e l’ho cucita. Le ho fatto il vestitino a fiori e ha assunto questa aria romantica.

Fisher Girl bambola Tilda.Come ogni volta ho litigato con i capelli. Ho dovuto ricamarla 3 volte prima di ottenere una frangetta che mi desse soddisfazione.

Per i capelli ho usato la lana apposta che ho comprato in Germania. Mi scordo sempre di fare tanti giri perle cipolline… con il risultato che sembrano un  po’ li attaccate con lo sputo.

Mi piace quest’aria un po’ anni 20 che ha preso.  Fisher Girl bambola Tilda.

Ho poi dipinto gli occhi e le guancette. Non so perche’ ultimamente con il dotter faccio fatica e mi vengono gli occhietti grossi. Ho forse perso un po’ la mano non lo so.

Ma la mia Fisher Girl  e’ venuta fuori con un’aria un po’ incazzosa. Come se avesse subito un torto. Come a dirmi: “ohi guarda che quella del cartamodello e’ vestita diversamente… mi hai messo su una tenda vergogna!!!”

Fisher Girl: la bambola Tilda.Ho sorriso e lo so che sembro matta. Ma mi e’ venuto in mente una favola che leggevo a Ele da piccola di una bambolina dimenticata al banco surgelati che tentava di farsi adottare e parlava alla piccola.

Cosi la mia piccola (che poi tanto piccola non e’) Tilda reclamava ieri sera Fisher Girl bambola Tilda.

Ho realizzato poi la piccola balena. Ammetto che non ne sono per nulla soddisfatta. Non mi piace. Mi sa che la rifaro’ stasera.  Ho litigato con le piccole pinne che non riuscivo a cucire. Gli occhietti sono un po’ cosi’… insomma… non mi piace!

Inoltre mi sono ricordata che ancora non ho iniziato a cucire le due scimmiette per i gemelli… aiuto.

Fisher Girl bambola Tilda. 

Comunque sia la Mia Fisher Girl soprannominata Donna Maria mi ha rapito il cuore. Sono davvero soddisfatta del risultato. Mi piace tanto tanto. Tutta.  Il vestito romantico, i capelli biondo schiarito dal sole, gli stivaloni azzurri. Ma la balena no. Quella no.

Fisher Girl bambola Tilda.

Adesso sto finendo il cardigan. Sto usando un gomitolo con le pailletes che, per non smentirmi, stanno tutte sul retro. Non c’ e’ verso di farle uscire sul davanti. Maledette micro pailettes!!!!

Fisher Girl bambola Tilda. 

Non vedo l’ora di finirlo per poter dire a Donna Maria: “guarda che golfino di lusso ti ho fatto!!”

Ok ok sembro una pazza lo so 😀

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 Fisher Girl bambola Tilda.Vi lascio le foto e spero che la Fisher Girl faccia sognare un po’ anche voi. Io ho gia’ pensato di attaccarla in veranda cosi da salutare gli ospiti 🙂

Vi aspetta per salutarvi anche su IG, FB e Twitter 🙂

Un bacione,

Ale

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.Settimana di grandi temporali qui a Milano e la citta’ assume tonalita’ di grigio cupo. Mi piace quando c’e’ tempesta. L’odore di bagnato nell’aria e il fresco che arriva, la quiete surreale che si avverte dopo che si e’ rovesciato il mondo.

Anche se, ammetto, spesso mi spaventano perche’ i temporali e le tempeste portano sempre qualche disastro in giro.

Per certi versi mi sento un po’ in tempesta anche io. Ho sempre 500 mila idee per la testa e il tempo non mi basta mai. A volte penso che ho perso la mia occasione quando sono rimasta a casa disoccupata. Avevo tutto il tempo e passavo le giornate a rintronarmi con la tv.

A volte, come oggi, penso cio’ che forse non ero pronta a questa sperimentazione, a questo subbuglio creativo.

Io sono lenta. Ho bisogno del mio tempo per carburare, accettare, sperimentare. Ad agosto ho pianificato tante cose. L’apertura di un sito, l’apertura di Etsy, una pagina Facebook, Instagram… e piano piano ho messo insieme le cose.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

A dicembre/gennaio sono partita semi seria inquesto progetto. All’inizio volevo un’impronta professionale. Mi sono messa in gioco e ho preso un lavoro che mi portava a fare le cose in serie. Se da un lato mi soddisfava l’idea che qualcuno potesse decorare i suoi dolci con le mie cose dall’altro fare le cose in serie non e’ per me. Amo nuove sfide, amo nuovi progetti…

E cosi eccomi qui oggi a tirare le somme di quasi un anno di La boite des etoiles. E’ andata come volevo?

E’ andata a volte come volevo io a volte meno.

Per creare ci vuole tempo. Ci vuole ispirazione. Ci vuole voglia. Ci vuole entusiasmo.

Ammetto che a volte la fiducia mi manca. Mi metto seduta pensando di cucire qualcosa e niente. Non succede niente. Non ho ispirazioni, non ho idee… ho quello che si dice il blocco del creatore.

E con questo mood stavo seduta ieri sera sul mio letto sferruzzando il piccolo cardigan per la mia Fisher Girl. Fabry mi dice spesso che dovrei smettere, che dovrei chiudere Etsy e mollare.

Ma perche’ mollare se mi diverto?

Ecco il concetto.

Io mi diverto.

E cosi stamattina ho preso la mia borsa a righe. Si quella shabby di questo post. Ci ho messo dentro il libro con le istruzioni Tilda, i piccoli ferri di bambu’ con il piccolo, prezioso, gomitolo di lana. Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro la mia tempesta creativa e le mie emozioni.Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro anche i pesciolini che ho creato come orecchini e che sono impaziente di mostrarvi. Qualche foto l’ho messa su instagram. Qualche foto su twitter… ma qui ancora non ve li ho fatti vedere.

E non ha importanza se si vende o meno. Almeno per me dico. Ovvio per chi ci vive di questo ha importanza eccome. Ma come mia madre diceva non devo guardare cio’ che gli altri fanno.

Devo guardare il mio giardino, che per il momento e’ caotico.

E mentre vi scrivo questo il mio amico Gennaro mi scrive una cosa che mi fa riflettere e che da tempo pensavo.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Uno deve fare le cose  nella giusta misura.

Per me e parlo solo per me significa fare cio’ che piu’ mi piace: giocare con stoffe, colori, perline, lana.

E cosi nascono i miei sogni. Cosi e’ nata La Boite.

Non sono fatta per stare negli schemi. Per quelli ho la vita di tutti i giorni in ufficio.

Ecco perche’ non mollo. Perche’ produco a tutto spiano.

Io mi diverto.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Vi mando un abbraccio,

Ale

La Boite su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Blog Lovin.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica. Finalmente Venerdi! Questa settimana e’ stata lunga, o almeno cosi e’ parso a me.

Pensavo di produrre un po’ di piu’ e invece non so perche’ il tempo mi e’ volato e mi sembra di non aver concluso nulla.

Forse dovrei fermarmi un attimo e riorganizzare le idee. Usare quel famoso planner di cui parlo su A Casa di Bridget 

Pochette shabby e romantica Per fortuna domenica ho lavorato tanto e ho prodotto un po’ di cosine. Con mia soddisfazione e orgoglio la pochette Grigia che avete visto su  La Boite Des Etoiles partira’ domani verso Mantova e la borsa a righe di cui ho parlato l’altro giorno dovrebbe finire a Parma…

Mentre creavo la borsa mi e’ venuta in mente questa pochette shabby e un po’ romantica.. il mondello mi piace e la sto praticamente cucendo a raffica. pochette shabby e romantica

pochette shabby, shabby style, make up bag, cosmetic bag, trosse, make up, maquillage, purse E’ un modello semplice  ma mi permette di fare pratica. Applicare una cerniera su una linea curva non e’ per niente semplice!

Soprattutto se stai imparando 😛

La pochette mi piace molto anche se questo tipo di applique’ non mi ha molto soddisfatta. Ci devo lavorare ancora un pochino su. Sono comunque felice dei risultati. E se nessuno la prendera’ ne approfitto per dare un cambio alle mie pochettine stra vecchie.

 

 

E poi a me lo stile shabby piace un sacco. Queste rigone nei toni del rosa e del marrone le danno davvero un tono molto shabby.

Che ne pensate di questa pochette shabby?

Come al solito i dettagli li trovate nell’ inserzione e vi ricordo che se usate il codice LABOITEFREE le spese di spedizione sono gratuite  fino al 30 giugno 🙂

Vi mando un abbraccio e vi ringrazio tanto per i messaggi che mi mandate. Siete davvero molto carine.

Vi voglio bene,

Ale

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.Di che colore e’ la vostra giornata?

Questa e’ la domanda che ogni giorno pone la mia amica Simona sulla sua pagina FB.

Ieri scherzando le ho detto che anche io potrei farlo  giocando con I materiali che utilizzo ogni giorno per cucire, lavorare a magllia, creare.

E cosi ieri sera mentre cucinavo mi e’ balenata un’idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

A me piace molto leggere e credo ancora molto nel potere che la carta offre.

In special modo per artisti come Simona. Perche’ dal niente creano un mondo fantastico in cui racchiudere emozioni e sentimenti.

Ma anche per I libri. Ho il Kobo che uso spesso quando sono in viaggio nei tempi morti dei voli o delle attese. E’ piu’ leggero e posso portarmi piu’ di un libro.

Ma il fascino della carta…. Quello rimane integro e quando posso scelgo un libro reale che mi permette di sognare.

Un romantico segnalibro tutto verde.Ecco dunque che essendo io all’antica necessito di un segnalibro. E cosi e’ nata la mia bimba.

Ancora un po’ grezza e’ vero e ci devo lavorare su ma mi p[iace molto molto questo stile romantico.

Ne ho gia’ in mente altre. Mi piacerebbe creare una fata da poter utilizzare per I libri dei bimbi…Un romantico segnalibro tutto verde.

La tecnica che ho usato e’ molto simile a quella che uso per I conigli.

Pensavo di imbottire la faccina per darle un po’ piu’ di spessore. Che ne pensate?

O vi piace di piu’ cosi piatta?

Un romantico segnalibro tutto verde.E poi devo trovare il modo di applicare decentemente I capelli… si lo so sono un vero disastro :/

Spero che vi piaccia la mia bimba… Non le ho ancora trovato un nome…. Qualche suggerimento?

Aiutatemi a trovare un nome carino. Quello che mi piacera’ di piu’ ricevera’ uno dei miei segnalibri con la sua iniziale ricamata.

ATTN: DOMENICA 18 GIUGNO 2017 SERA ORE 20.00 VI COMUNICO IL NOME SCELTO!

🙂

Which color is your day?

This is the question that my friend Simona asks every day on her FB page.

Yesterday I was kidding with her and  I told her that I could do it too  playing with the materials I use every day to sew, knit, create.

And so last night while I was cooking I had an idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

I really like reading and I still believe in the power that the paper offers.

Especially for artists such as Simona. Because nothing creates a fantastic world in which to encircle emotions and feelings.

But also for books. I have the Kobo I often use when I travel while I’m flying or waiting to leave. It’s lighter and I can carry more than one book.

But the charm of the paper …. That remains intact and when I can choose I prefer a real book that allows me to dream.

That’s why I need a bookmark. That’s how my creation was born.

Still a bit raw it’s true and I have to work up but I really love this romantic style.

I have already different ideas of it. I would love to create a fairy to be able to use for children’s books …

The technique I used is very similar to what I use for rabbits.

I thought I’d fill the face to give it a bit thicker. What do you think?

Or do you like it so flat?Un romantico segnalibro tutto verde.

And then I have to find the way to apply decently the hair … I know it is a real disaster : /

I hope you like my little girl …

I have not got a name yet …. Any suggestions?

Help me to find a nice name.

I will give one of my bookmark to who find the name I like more 🙂

ATTN: SUNDAY 18 JUNE 2017 EVE AROUND 8.OO PM I WILL ADV YOU NAME I CHOSE!

A big Hug

Ale

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Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Buongiorno amiche!

Finalmente e’ venerdi’ e siamo giunti al termine di questa lunga settimana. Per me e’ stata complicata perche’ la mia piccolina e’ andata a Terni da sola a disputare gli italiani di categoria ed e’ entrata in piena crisi. Nonostante tutto ha portato a casa la medaglia d’oro del doppio femminile!

Prima di partire pero’ volevo lasciarvi questo piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Nonostante la sua imperfezione in molti mi avete chiesto notizie di questa pochette e dell’applique che ho realizzato. Il progetto e’ tratto da uno dei libri Tilda che Tone Finnanger ha scritto, perdonatemi non ricordo il nome.

A me e’ piaciuta tantissimo e mi sono riproposta di utilizzare questa tecnica per altre idee che ho in testa. Ammetto che la preferisco alla solita tecnica dove l’applique e’ piatta e richiede l’uso della carta termoadesiva.

Come si procede? Innanzitutto preciso una cosa: io sono autodidatta e quindi vado un po’ a intuizione e un po’ ci provo. Quindi questo significa che potrebbe non essere la tecnica corretta, e’ solo il come ci sono arrivata io.

Innanzitutto disegnate la vostra applique e create il cartamodello. Nel mio caso ho utilizzato il disegno proposto da Tilda. Quindi sulla carta scomponete il disegno e create il piccolo cartamodello per ogni parte dell’applique.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Riportate il modello sul rovescio della stoffa e cucite il contorno. NON dovete lasciare aperture. Cucite tutto.

Qui per esempio ho fatto le ali dell’angioletto. Vi consiglio di usare un cotone che non sia spesso, farete meno fatica e sfilaccia meno.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Tagliate lasciando un margine minimo. Attenzione a non tagliare il filo o troppo vicino perche’ rischiate che a rivoltare vi si creino buchi. Ho usato una forbice a zig zag che mi aiuta per non far sfilacciare e mi evita i taglietti sulle linee curve. Anche se sull’aletta le ho fatti lo stesso per aver un risultato migliore.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Con una forbicina ho l’attrezzino che si usa per le asole fate un taglio. Questo vi permettera’ di risvoltare il lavoro. Il taglio verra’ poi nascosto sul rovescio. Non c’e’ bisogno di cucirlo per chiudere. Tanto l’ala va poi cucita sulla stoffa!Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Una volta che avete risvoltato tutti i pezzettini posizionate sulla stoffa e ricomponete la vostra applicazione puntando gli spilli. Questo vi permettera’ di avere la visione completa e di cucire in modo corretto e nella posizione giusta.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Cucite l’appicazione con punti nascosti. Il taglio che avete fatto per risvoltare lo nascondiamo sul retro in modo che appaia solo il lato perfetto.

Piccolo tutorial: applique in rilievo Tilda. Una volta cucite le parti e ricomposto l’applique ricamate i capelli dell’angioletto e le ali. Io qui sono stata scema perche’ ho usato per la faccina un avanzo di stoffa della borsa…. inutile dirvi che e’ stata durissima ricamare i capelli. Ma l’esperienza, si sa, aiuta molto quindi usate un cotone non spesso. 😛

Dipungete gli occhietti con una capocchia di spillo o un dotter proprio come per le bamboline Tilda.

 Cucite poi il vostro progetto e terminate colorando le guanciotte.

E voila, il lavoro e’ fatto!

Spero di esser stata chiara con le spiegazioni… purtroppo io non sono cosi’ esperta.

Se avete voglia passate a trovarmi sulla mia piccola pagina FB, sara’ un vero piacere!

Un bacio

Ale

 

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Buongiorno ragazze!

Scusate la latitanza ma sono un po’ presa a seguire la mia piccolina che e’ in trasferta e soffre un po’ la lontananza.

Oggi vi presento Simona di Peggy Sew, una recente amicizia nata grazie ad un mio Give Away! Simona ha due mani veramente d’oro. Appassionata come me di Tilda sforna a tutto spiano bambole, pochette e borse!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Cliccate sul link per accedere alla sua pagina FB mentre qui vi lascio il link del suo shop.

Le domande sono quelle che sto ponendo un po’ ad ognuna di voi creative. Vi ringrazio di cuore per aprire voi stesse e partecipare ad arricchire questo angolo e ricordo che ogni creativa puo’ presentare qui le sue creazioni. Contattatemi 🙂

1/ ti va di parlarci un po’ di te e della tua avventura? Chi e’ Simona? Cosa sta dietro (se e’ possibile saperlo) al tuo lavoro?

Sono Simona, ho 43 anni e vivo a Fiuggi con mio marito e i miei due figli.
Ho tante passioni oltre al cucito, tra cui la musica rock, il cinema e i libri.
Cerco di ricavarmi sempre del tempo per non trascurarne nessuna, poiché quando succede mi sento incompleta e insoddisfatta.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
2/ Quando hai cominciato a creare?

Quando ero molto piccola mi piaceva sedermi fuori di casa con la mia prozia e le altre signore del quartiere che lavoravano a maglia, a uncinetto o che ricamavano. A loro piaceva insegnarmi e io avevo già quell’attitudine, e così mi mettevo anch’io, piccola com’ero, con il mio lavoro a punto croce.
Mi è sempre piaciuto creare con le mie mani e negli anni ho fatto decoupage, origami… ma poi ho scoperto (piuttosto tardi) che la mia vera dimensione era il cucito creativo.
La prima cosa che ho cucito è stato un vestito di carnevale per mio figlio, circa tre anni fa. Devo dire che per essere la prima cosa in assoluto venne pure troppo bene ma ero facilitata dal fatto che si trattava di pannolenci 🙂
Dopodiché raramente ho cucito abbigliamento, poiché trovo che ci voglia un’abilità che solo facendo scuole e corsi si può acquisire.
Da quando ho cominciato non ho mai più smesso. Raramente passa un giorno senza che io mi metta a cucire qualcosa.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
3/ come e’ nata questa tua passione?

Questa passione è nata con la necessità di abbellire un po’ la mia casa e così ho cominciato con delle tendine e dei cuori imbottiti.
Il primo cuore che ho cucito era inguardabile ma dovevo solo affinare la tecnica (mentre le tendine ancora le ho, perché nonostante tutte le imperfezioni sono proprio come le volevo).
Così ho cominciato prima a guardare tanti video tutorial su youtube, a seguire sempre gli insegnamenti di Emanuela Tonioni che, a dispetto degli stereotipi sulle creative, che ci vedrebbero tutte invidiose e gelose del proprio sapere, condivide tutto quello che può. Ho imparato moltissime cose dai suoi tutorial.
E poi mi sono letteralmente riempita di libri e riviste con progetti di cucito creativo, che non hanno fatto altro che alimentare sempre di più questa passione.

4/ Qual e’ il lavoro a cui sei piu’ legata , che ti ha dato piu’ soddisfazione e che hai amato di piu’?

Ho cucito di tutto e ho provato molte tecniche e di solito sono soddisfatta di quasi tutto quello che creo ma forse le cose che mi hanno dato più soddisfazione sono quelle che ho fatto per la mia casa: i cuscini per il mio divano, per esempio. E poi le trapunte patchwork: ci vuole talmente tanto lavoro che quando sono finite non si può che esserne soddisfatti.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
5/ Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

Dai libri, principalmente, e poi da Pinterest.
Seguo qualche creativa famosa, tipo Tone Finnanger, Amy Sinibaldi… Ma la mia preferita è CountryKitty. Adoro il suo stile, così semplice e delicato.
Mi piace lo stile Kawaii e Zakka, i ricamini e i bottoncini; ma anche il Country Chic e il Country Primitive, lo Shabby Chic.

6/ Quali sono i progetti e i sogni per il tuo futuro?

Non faccio mai progetti a lungo termine, diciamo che a breve vorrei partecipare a qualche mercatino; vorrei sistemare il mio shop di A little market; vorrei che uscisse qualche nuova rivista di cucito creativo carina, a cui mandare dei progetti.
Non ho il sogno che il mio hobby diventi il mio lavoro perché so già che mi rovinerei tutto il piacere. Vorrei continuare a poter creare liberamente tutto quello che mi piace.

7/ Un messaggio che vuoi dare a tutte le creative?

Create sempre quello che vi piace, e non quello che il mercato richiede, perché solo così potrete divertirvi davvero.

Grazie cara Simona per averci dedicato tempo e per averci fatto conoscere la tua creativita’!

A voi un abbraccione!

Ale

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Avevo in mente questa borsa già da un po’ di tempo. Sapete quando un’idea comincia a frullare in testa?

Così ho voluto provare a vedere cosa riuscivo a tirare fuori dal mio cilindro. Una sorta di prova con me stessa.

I was thinking about this project since a lot. You know when you start to think about a project..
So I started and I tried seeing what I was able to do.

Lo dico sempre: io sono un’autodidatta. Non ho fatto alcun corso. Guardo tutorial, chiedo a chi è più esperto… il che mi costa parecchie prove ed esercizio prima di ottenere l’effetto finale che voglio io.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Amo partire dal niente. Da un semplice pezzetto di stoffa e vederlo trasformarsi in qualcosa. Magari non perfetto, ma è un progetto che nasce dalla mia testa e prende forma nelle mie mani.

I always remind you that I learnt by myself: never did training for sewing. I watch youtube or I ask to who knows. So my problem is that I have to try a lot before I have what I want. I love start from nothing. From a simply piece of fabric. 

Borsa estiva. Summer beach Bag. Talvolta qualcuno mi chiede cosa penso, cosa provo. E’ un po’ come quando si è incinta. Aspetti il bimbo e lo idealizzi. Ti chiedi che faccia avrà e come sarà e poi alla fine hai l’immensa gioia di stringerlo a te.

Ok forse non è così estremo ma un po’ mi sento come una mamma.

Sometimes someone ask me what I think or I feel when I create something. It’s almost like when you are pregnant. You wait your baby thinking to how could be is face or him…  Ok maybe not so extreme but it’s almost what I feel when an idea starts in my head.

 

Borsa estiva. Summer beach Bag.  L’unica parte su cui non sono pienamente soddisfatta sono i manici. Mi sembrano un po’ leggeri.. che per una borsa da spiaggia van più che bene dal momento che porta asciugamani… ho già pensato di realizzarne un’evoluzione 😛

Only part I am not completely satisfied are handles. But I’m already working to new version of my bag 😛

Borsa estiva. Summer beach Bag. Chi mi segue su Fb e IG ha già avuto modo di vederla in anteprima.

Ora eccola qui sul sito.

La borsa è realizzata in 100% cotone bianco con fodera interna in cotone blu a pois bianchi. E’ provvista di tascona sul davanti decorata con un delizioso fiocco. E’ completamente fatta a mano!

Spero tanto che vi piaccia!!!

E’ stata dura ma sono  molto molto soddisfatta del risultato!

Who follow me on Fb n Ig (see link  up) already saw it. 
The bag is made in white cotton and inside with blue cotton. It has a big pocket decorated with a big white bow. I hope you like it as I really worked a lot to make it.
Borsa estiva. Summer beach Bag.

Un abbraccio,

Ale

Tutorial: creaimo i pads di cotone riutilizzabilli!

Tutorial: creaimo i pads di cotone riutilizzabilli!

Tutorial: creaimo i pads di cotone riutilizzabilli! Ciao Ragazze! In molte mi avete chiesto come realizzare i cotoncini riutilizzabili e ho pensato di creare questo piccolo tutorial. Spero di essere chiara ma credetemi realizzarli e’ davvero semplice!

Vi occorrono:

1 asciugamano (io per i miei ho usato un asciugamano che non utilizzavo piu’)

stoffe colorate

fliselina

 

Vi lascio qui il pattern per poterli realizzare. Io li ho fatti tondi ma voi potete realizzarli anche quadrati se preferite.  Tutorial: creaimo i pads di cotone riutilizzabilli!

Hi Girls! As in many u asked me how to do my reusable pads I thought to write this small free tutorial. I hope to be clear but believe me it’s really simple create them.
You will need:
1 towel (x my pads I used an old towel)
coloured fabrics
interface
I leave here free pattern to use for them. I did them round but if you prefer u can do squared.

Con il ferro da stiro caldo attaccate la fliselina in modo da dare un minimo sostegno alla stoffa. Quest’operazione rende piu’ semplice attaccare la stoffa all’asciugamano quando andrete a cucire.

A questo punto ritagliate i vari cerchi utilizzando il cartamodello che vi ho allegato.

Unite il cerchio di stoffa all’asciugamano aiutandovi con uno spillo e cucite a macchina utilizzando un punto per bordare. IO ho utilizzato un punto come qs: VVVVVVVVV molto stretto.

Fine del lavoro: avete i vostri pads.

Se li volete piu’ spessi utilizzate un cerhio di asciugamano al posto della stoffa. In questo caso avrete due strati di asciugamano.  Io li preferisco leggeri.

Reusable round cotton pads. Dischetti di cotone riutilizzabili. With iron glue the interface to fabric just to give support to  fabric. This thing helps you when you will sew towel to fabric. Now. cut all rounds from fabric and towel using my pattern. Attach round fabric to round towel using a needle and go to sew using a stich for edges. Just to let you understand (i’m sorry I don’t know how it’s called in English) I used this kind of stitch: VVVVVVV.
End of story: your pad is done. If you prefer have more a pad more weighty use a towel round instead of fabric. So you will have 2 towel rounds. I still prefer more light so I use fabric+towel.

Spero che questo piccolo tutorial vi sia di aiuto,

I hope this tutorial could helo you!
A big hug 

Ale