Come organizzare la craft room?

Come organizzare la craft room?

Spesso mi sono  posta questa domanda. Come organizzare il mio spazio creativo in modo intelligente?

Come organizzare la craft room? Lo so sono fortunata ad avere questo piccolo spazio adibito al mio hobby. Una piccola play room 🙂

Quando ci entro tutto si scorda e mi rilasso completamente avendo a disposizione tanti materiali vari.

Ma spesso accade che incasino tutto. Dopo Natale la mia craft room sembrava un campo di battaglia e non  si capiva piu’ nulla.

Stoffe per terra, di lato, perline ovunque, automatici in 4 punti diversi… per una che come me crea con tecniche diverse puo’ diventare problematico.

Come organizzare la craft room? Come organizzare la craft room senza impazzire ogni volta?

Innanzitutto declutter. Come sempre e’ un salva vita!

Buttiamo via cio’ che non serve, cio’ che pensiamo potrebbe servire un giorno e son 5 anni che sta li a fare polvere.

E come sempre procediamo per gradi. Sapete che il metodo Konmari a bene per chi e’ minimal. Ma per chi come me ha lo stesso quantitativo di un negozio diventa una tragedia poi svuotare e riordinare.

Quindi partite da un lato e pian piano scaffale dopo scaffale seguite il solito procedimento: svuotare, pulire, buttare, riordinare.Funziona sempre!

Come organizzare la craft room? Avvicinate gli articoli per natura: i tessuti con i tessuti, i decori con i decori, i nastri con i nastri… ecc, ecc..

In questo modo saremo meno dispersive e troveremo tutto subito. Mi sono armata di cotenitori e scatole per radunare i gomitoli, i sonaglini, le varie perline.. insomma ora almeno so dove ho le cose.

Etichettate le scatole! A meno che siano trasparenti e avete possibilita’ di vedere dentro.

I tessuti piegateli e suddivideteli o per colore o per decoro. Io inizialmente li avevo suddivisi per colore ma vedo che e’ piu’ il decoro che mi aiuta a trovare cio’ che voglio.

Infine i nastri: radunateli in una cesta oppure prendete una di quelle asticelle da cucina per lo scottex o quelle per appedere le tende e infilateli. In questa maniera potete tenerli ordinati. 🙂

Vi lascio il video dove vi mostro il mio buco creativo!

Spero possa esservi di aiuto 🙂

A presto,

 

Ale

 

 

Colazione con Emanuela di Le creazioni di Mamu!

Colazione con Emanuela stamattina per conoscere un po’ la poliedrica creativa che ha fondato Le creazioni di Mamu e il famoso  gruppo Facebook L’angolo creativo.  

colazione
Ogni giorno Emanuela  sforna una meraviglia usando tecniche diverse: dall’uncinetto all’embossing e non perde occasione di mostrarci la tecnica in una diretta oppure nel canale YT dell’Angolo.

(Clikkate sul nome delle pagine e vi si apre il link)

Conosciamola meglio dunque facendo colazione con lei questa mattina!

Ciao Manu ti va di parlarci un po’ di te e della tua creatività? Chi è Emanuela e cosa sta dietro al tuo lavoro creativo?
Ciao Alessia, innanzitutto ti ringrazio per questa intervista…sono davvero onorata e felice!!!
Dunque, parlare di me…prima di ogni cosa ti dò idati “tecnici”, cioè che sono nata 46 primavere fa e per il resto non saprei definirmi
 nemmeno io!! Ho dei punti fermi nella vita, alcuni valori che sono alla base di ogni cosa che faccio e che cerco sempre di rispettare, in primis per coerenza verso me stessa. Nella vita mi sono data tanto…ho sempre messo davanti le esigenze altrui…da un pò cerco di pensare anche un pochino a me…a questa età me lo merito…e forse ne ho proprio bisogno!! Ovviamente c’è il lato creativo (altrimenti forse non staremmo nemmeno qui!!) che negli ultimi anni è prevalso un pò su tutto ed ovviamente ne sono felice, seppur è abbastanza faticoso perchè mi piace studiare le varie tecniche a cui mi interesso  e,  davvero passo le nottate ed ogni minuto del mio tempo libero a leggere la storia di quella tecnica, a seguire qualche tutorial e tutto ciò che appartiene a quel mondo. colazione
Cosa ti ha spinto a creare, come hai cominciato?
Sò che è una cosa abbastanza comune, ma ho iniziato a creare in un periodo poco bello. Avevo bisogno di non pensare, di tenermi occupata una volta uscita dall’ufficio. Sono sempre stata portata alla creatività tant’è che da ragazzina mi divertivo a disegnare dei fumetti, ma poi ho preso strade completamente diverse, e qulache anno fa, a seguito di questo momento molto triste mi sono buttata nell’hand made…che è stata la mia ancora di salvezza.
colazione
Qual è stata la tua prima creazione?
Ho sempre adorato i bracciali, ma non ne ho mai avuti tanti perchè le finanze non me lo permettevano, quindi non poteva non essere un bracciale.
Sono andata dal fornitore, ho preso dei fili di cristallini colorati, del filo armonico, caucciù e qualche distanziatore.
In realtà credo di aver preso anche altro, ora non ricordo bene, ma tutto ciò che mi piaceva lo portai a casa non sapendo cosa avrei realizzato. Nello specifico il primissimo fu un appunto con il filo armonico (che è un filo rigido dove si infilano le pietre) con al centro dei cristalli di varie forme e colori e dei distanziatori al centro, mentre ai lati il caucciù.
La stessa sera credo che feci una ventina tra altri tipi ed alcuni orecchini!!!
colazione
Qual è la tecnica che ami di più usare?
Ecco…quanto tempo ho??? No dai…la sò la sò!! Ho iniziato con i bojoux che chiamo sempre “il mio primo amore” ed effettiavmente se dopo un pò non ne realizzo devo ammettere che mi mancano e quindi riprendo.
Poi sono passata alle creazioni in polvere di ceramica…tante belle soddisfazioni!! Anche qui ho studiato tanto…fatto prove su prove nonostante i consigli di alcune amiche esperte.  Detto tra noi…casa è un macello quando uso la polvere di ceramica. E’ pur sempre una tecnica che amo, ma in futuro realizzerò qualcosa solo su richiesta, eventualmente per bomboniere e segnaposto.
Negli ultimi mesi mi sono appassionata ad una tecnica che in realtà c’è da tanto ma è tornata in voga solo ora anche grazie alla nascita di tanti nuovi materiali…che se uno volesse prenderli tutti dovrebbe fare un mutuo!!
Questa tecnica si chiama Mix Media Art ed appunto è un mix di tecniche e di materiali realizzati su tela, pittosto che cartoncino o altro, i quali, anche se all’inizio non può sembrare, hanno tutte un senso ed in genere contengono un messaggio preciso.
colazione
Qual è stata la creazione che hai amato di più, a cui sei più legata?
La creazione che amo di più non l’ho realizzata io ma il mio fidanzato, anche lui amante del fatto a mano…nonostante le sue mani da rugbista, sport che ha praticato per anni ed anni!!
Avevo preso un filo di fluoriti, una pietra bellissima, generalmente  trasparente con le sfumature che vanno dal viola/lilla al verde…davvero uno spettacolo. Le misi nella scatola dove mettotute le pietre che, sciagratamente acdde a terra!! Non ti dico che botto…sia alla scatola che al mio cuore! La aprii terrorizzata ed effettivamente si era spaccata a metà la più bella delle pietre!!
Mi veniva da piangere!! Il giorno dopo torno a casa ed il mio fidanzato mi porge un pacchetto: dentro c’era una collana con un bellissimo ciondolo…indovina un pò!! Aveva levigato e lucidato la pietra, con non poca fatica, metà della pietra rotta, e gli aveva dato la giusta forma per poterla attaccare ad una base !! Sembra un ciondolo incantato!!
Da cosa trai ispirazione quando crei?
Da tutto ciò che mi circonda, dal mio stato d’animo, dal materiale che ho a disposizione nel momento in cui mi sento più ispirata.
Quali sono i tuoi progetti futuri ( se si può sapere ovviamente) e i tuoi sogni?
Ho acquistato da poco il Mix Media Creative Journal, che sarebbe un libro (ovviamente con le pagine bianche) che usa chi fa Mix Media Art, da riempire con delle opere, se così vogliamo chiamarle. Quindi il mio vero progetto è ritagliarmi del tempo per poterlo arricchire magari settimanalmente. Qualche piccolo sogno lo sto realizzando…e tu ne hai fatto parte!!
colazione
Un messaggio o consiglio per le creative?
Se mi permetti ne vorrei dare due (mamma quanto sono saggia!!!).
Il primo è quello di non arrendersi mai. Perchè se le nostre creazioni ci sembrano non all’altezza di quelle di altre creative o se nel nostro cammino incontriamo chi ci critica aspramente, non bisogna arrendersi. C’è sempre tempo per migliorare. E qui arriva anche il secondo consiglio: studiare!! Si bisogna farlo sempre. Per imparare è neccessario informarsi ma soprattutto bisogna sbagliare…se non si sbaglia non si capiscono gli errori…quindi prove su prove!!
Hai fondato un bellissimo gruppo L’Angolo Creativo  che conta più di 20.000 iscritti. Cosa ti ha spinto ad aprirlo?
Quando ho iniziato a creare mi sono iscritta in alcuni gruppi per poter sicuramente migliorare ma anche nella speranza di poter vendere qualche creazione. Il fatto è che in alcuni di questi per poter essere ammessa bisognava seguire troppe regole, alcune davvero assurde…in uno ricordo che era necessario introdurre almeno 50 amic!! iAllora mi sono detta: “ma se ne faccio uno tutto mio con poche regole?”. Ammetto che nel tempo qualche regola in più è stata inserita…capisci bene che con 20.000 e passa iscritti sarebbe ingestibile!! Oggi ovvimente il gruppo ha un altro sgnificato: oltre ad essere parte di me ho imparato tante cose leggendo i vari post delle iscritte!! Quindi il mio obiettivo è quello di far conoscere il fatto mano, il suo vero valore, la fatica e l’impegno che ci mettiamo nelle nostre creazioni, e quindi il motivo del perchè (come troppo spesso accade) non possono essere vendute a 5 euro!!
 Ti aspettavi un successo simile? colazione
Onestamente no. Però da quasi subito ho capito che “funzionava”. Forse perchè ci sono delle bellissime persone, forse perchè l’ho “condotto” con naturalezza, con allegria, simpatia…dicendo quelle stupidaggini che però portano il sorriso sulla bocca di chi mi legge.
Gestire cosi tante persone non è semplice. Quale è la difficoltà più grossa che hai incontrato e quale invece è la tua soddisfazione più grossa? 
Domanda di riserva??
No dai rispondo!! Vero…non è semplice perchè voglio tenere il gruppo vivo e cerco di mostrare rispetto, che sia anche solo con il mio buongiorno che al mattino mi impegna quei 45 minuti che avrei potuto passare a dormire.
Perchè voglio fare degli eventi, renderlo intressante agli occhi di chi legge, e soprattutto rendere chi è iscritto realmente parte integrante. Come ho detto prima, il gruppo forse è un pò anomalo, nel senso che oltre a parlare di creatività, più volte ci siamo letteralmente “abbracciate”, raccontndo alcune vicende personali che hanno dato vita a delle vere amicizie e ad aiuti tangibili. In alcuni gruppi se sfori un pochino subito ti bannano!!! Noi invece siamo diverse…siamo umane…a volte amiche. Benchè non sia affatto facile relazionarsi con chi non vedi e non puoi toccare. Oggi è tutto virtuale…e sono la prima ad aver avuto delle grandi delusioni  che hanno lasciato un segno profondo. Senza contare che sono al centro dell’attenzione  e questo comporta anche tanti messaggi privati, che siano di stima, di questioni tecniche del gruppo, di domande a volte inutili, di chi ha semplicemente bisogno di parlare. Ci sono stati giorni in cui mi scrivevano anche 15 persone contemporanemente!!
  Quindi la difficoltà più grande è proprio la gestione del gruppo stesso…per cui da quando i numeri sono diventati a 5 cifre ho avuto bisogno di aiuto. Oggi siamo in tre a gestire il gruppo: Yaya e Simona come moderatrici ed io che sono l’amministratrice, o diversamente detta ” la capa “!!!
Soddisfazioni tante: a cominciare dai doni che ricevo dalle ragazze del gruppo e dalle lettere che spesso li accompagnano!! E poi le parole disinterssate di stima che mi scrivono.colazione
Hai vissuto, organizzato e sperimentato due fiere importanti come Abilmente Vicenza e Roma insieme alle altre due amministratrici Simona e Yaya. Vuoi raccontarci questa esperienza?
Oh mamma si!! Se ci ripenso sento ancora il mal di piedi!! Felice eh…ma con il mal di piedi!!!
Abilmente è un’esperienza indescrivibile!!! Ricordo ancora i brividi che avuto insieme a Yaya e Simona quando ci hanno detto che c’era la possibilità di poter partecipare. Veramente avevo anche le lacrime agli occhi. Tanta fatica che veniva ripagata…ed in un modo in cui non avrei potuto mai immaginare!!
In realtà noi avevamo semplicemente chiesto di poter fare delle foto all’interno della fiera da poter successivamente postare sul gruppo e sul canale YouTube…ed invece ci siamo ritrovate con il badge della fiera appeso al collo dove su un lato c’era scritto “STAMPA” e dall’altro “ESPOSITORE”!!! Ad oggi credo che dobbiamo ringraziare gli organizzatori  di Abilmente se ci siamo rese conto dell’enorme potenziale che abbiamo!! In fiera non c’era nessuno che rappresentava un gruppo con 20.000 iscritti…ed era uno dei punti fermi riportato su tutte le notizie dei media quando parlavano “dell’evento Abilmente”. Non immagini che soddisfazione e quanti brividi ancora vedere il nostro nome su Il Messaggero o su La Repubblica, ed altre testate che fossero o meno del settore. Altra soddisfazione è arrivata quando ci hanno chiesto di presentare un progetto per la prossima edizione…beh…noi ce la stiamo mettendo tutta…se vi va tenete le dita incrociate per noi!!!
colazione
Voglio ringraziare te Ale…per questa opportunità e sono davvero felice di averti incontrata…anche tu portatrice sana di una fantastica creatività!! Vedere persone come te che occupano quasi tutto il tempo della giorata al questo mondo riempie davvero il cuore!!!
Grazie ancora!!
Grazie a te Manu per essere stata cosi disponibile mettendoti a nudo e raccontandoci un po’ di te!
E a voi non resta che andarla a trovare seguendo i link in pagina!
Alla prossima e buona giornata
Ale

Buongiorno verde speranza!

buongiorno verde speranza

buongiorno verde speranza Finalmente Domenica. Finalmente ci si prepara per andare nella mia tanto amata Austria.

Quest’anno è stato davvero faticoso ammetto. Tra la mia piccola che ha vinto gli italiani, La boite des étoiles che necessita di essere un po’ seguita e un susseguirsi di alti e bassi finalmente anche per noi sono arrivate le vacanze.

E’ un buongiorno verde speranza quello di questa mattina. Un buongiorno carico di tranquillità, di gioia, di impazienza.

buongiorno verde speranza La mia piccola è a Strasburgo per gli Europei con il suo papà. Pur non essendo stata tra le prime il torneo è comunque andato meglio di quanto pensassimo.

Partita dalla posizione nr 72 è riuscita a piazzarsi nelle prime 32 posizioni. Il che è comunque un buon risultato visto e considerato che era il suo debutto in un torneo così importante dove vede coinvolti i migliori giovani di europa.

Essere nella rosa dei perimi 32 di un continente non è poi così male…

Ma dobbiamo ancora lavorare tantissimo. Dopo le ferie si aprirà un nuovo impegnativo anno scolastico e pongistico.

Dobbiamo organizzarci al meglio per poter gestire studio, sport e cucite varie.

Intanto mi godo la tranquillità di questa domenica solitaria. Mi godo casa, preparo le valigie, sistemo un po’ la casa nonostante ancora io non sia in formissima.

 Mi godo il giardino con il suo verde brillante nonostante il caldo torrido. Intanto faccio le mie to do list, i miei buoni propositi affinché ogni giorno sia un buongiorno verde speranza.

L’altro giorno mi è presa un po’ la delusione nel vedere che è sempre più difficile riuscire a farsi notare sui media.

Mi spiace aver reagito bruscamente.

La mia piccolina mi ha dato un grande insegnamento senza saperlo. Parlavamo al telefono e tentavo di calmarla.

Mi ha fatto capire che non ha importanza dove arrivi. Ha importanza quanto ti impegni. Quanto sei determinata. Nel suo caso il risultato è importante ma se non ci metti la passione e a determinazione non vai da nessuna parte.

Mi ha detto: guardami sono partita dal basso con le altre alla 72esima posizione. Sono arrivata alla 32. In un momento in cui non mi sono allenata e ho tante cose nuove.

Ed è vero. Facebook, Instagram, questo blog… sono solo un hobby. E tale deve restare.

Non smettete mai di inseguire i vostri sogni. Comunque vada se siete felici e vi godete ciò che avete anche se avete 3 follower avete in mano tanto.

Elettra mi ha fatto riflettere. Io sono felice perché ci sono amiche che ogni giorno passano a trovarmi e a salutarmi e interagiscono qui sul sito o su Instagram. Ed è una ricchezza unica che non voglio lasciare.

Grazie a voi dunque! Ho riaperto il give away e anche se è piccolo va bene così.

buongiorno verde speranza Vado a preparare le buste con i progetti che voglio portarmi in Austria.

Buona domenica amiche.

Vi voglio bene,

Ale

Orecchini retrò e nuove idee.

orecchini retrò

orecchini retròSe c’è una cosa che mi rilassa molto è lavorare mentre guardo la tv.

Ammetto che sono molto British in questo senso. Amo poco quella scatola che regala immagini parlanti ma quando c’è Barnaby ecco che mi trasformo nella vecchietta stile cottage con i ferri in mano.

Non so per quale motivo l’Inghilterra eserciti su di me un fascino incredibile. Sarà per la magia che  i libri di Jane Austen ti regala quando immagini i balli, l’amor cortese in un’epoca tutt’altro che romantica.

E proprio pensando a Emma, a Jane, a Emily a tutte le mie eroine varie inglesi che ieri mi è tornata la voglia di giocare con le perline. Ricordo che quando ero piccola mia madre aveva una scatola con perline, bottoni e paillettes e io passavo ore e ore a tirare fuori, infilarle e sfilarle… perché l’idea che avevo in testa non riuscivo mai a realizzarla.

E ancora adesso nonostante siano passati 30 anni provo la stessa magia nello sbarlucicchio della conteria.

If there is one thing that relaxes me a lot is to work while watching tv. I admit they are very British in this  kind of things. I don’t love so much that box that gives you talking pictures but when there’s Midsommer Murders here I turn into old-fashioned cottage style with needles in my hand. I do not know why England has an incredible charm on me. It will be maybe  for the magic that Jane Austen’s books give you when you look at the dances, the romantic love in an age that is far from romantic. And just thinking of Emma, ​​Jane, Emily to all of my various English heroines that yesterday I  wanted again  to play with beads. I remember that when I was a kid my mother had a box with beads, buttons and sequins and I spent hours and hours playing with them trying to create a sort of necklace without results…  And even now, despite the fact that 30 years have passed, I try the same magic for rocailles.

 

Così ho preso dei cristallini che girovagavano solitari e li ho montati in questo paio di orecchini retrò tentando di ricordarmi i vari passaggi. Amo quest’aria un pochino retrò che mi ricordano le dame del passato.

I cristalli sono un color vinaccia che ben risaltano tra le rocailles panna.  Nonostante io sia arrugginita non mi dispiacciono. Che ne pensate?

Ma ne ho di strada qua da percorrere… ho pensato di realizzare qualche orecchino, qualche piccolo bijoux per Etsy o Facebook.

Invece qui vi lascio il link per poter sbirciare ad un altro mio lavoretto con le perline…

Orecchini retrò

 orecchini retrò So I took some beads and i tried to remember how to do. And here you have my earrings. I love their old fashion mood that remind me old ladies from the past. I used red crystals with cream rocailles. Even if it’s really a lot I don’t do bijoux I’m satisfied from results. I like them. What do you think about them?
But I have a lot of work to do, i have to admit. I thought to create again some bijoux for my Etsy shop or Facebook. 

 

orecchini retrò Ho finalmente messo ordine alle idee e creato una to do list ad hoc. Ufficialmente ho iniziato a produzione Natalizia. E non vedo l’ora di mostrarvi tutto. Ho realizzato anche una To do list di cose che posso cucire a mano o creare a maglia in modo da sfruttare le vacanze e mentre mi rilasso alle terme tra un bagnato e l’altro posso andare avanti.

I finally organized my ideas and created a To Do list. Officially I started Christmas production and I can’t wait to show you everything. I also created a to do list of things I can handsew or knit so I can create also during my vacation in September meanwhile I relax to Therme.

Vi auguro un buon lunedì 🙂

A presto Ale

 

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.Settimana di grandi temporali qui a Milano e la citta’ assume tonalita’ di grigio cupo. Mi piace quando c’e’ tempesta. L’odore di bagnato nell’aria e il fresco che arriva, la quiete surreale che si avverte dopo che si e’ rovesciato il mondo.

Anche se, ammetto, spesso mi spaventano perche’ i temporali e le tempeste portano sempre qualche disastro in giro.

Per certi versi mi sento un po’ in tempesta anche io. Ho sempre 500 mila idee per la testa e il tempo non mi basta mai. A volte penso che ho perso la mia occasione quando sono rimasta a casa disoccupata. Avevo tutto il tempo e passavo le giornate a rintronarmi con la tv.

A volte, come oggi, penso cio’ che forse non ero pronta a questa sperimentazione, a questo subbuglio creativo.

Io sono lenta. Ho bisogno del mio tempo per carburare, accettare, sperimentare. Ad agosto ho pianificato tante cose. L’apertura di un sito, l’apertura di Etsy, una pagina Facebook, Instagram… e piano piano ho messo insieme le cose.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

A dicembre/gennaio sono partita semi seria inquesto progetto. All’inizio volevo un’impronta professionale. Mi sono messa in gioco e ho preso un lavoro che mi portava a fare le cose in serie. Se da un lato mi soddisfava l’idea che qualcuno potesse decorare i suoi dolci con le mie cose dall’altro fare le cose in serie non e’ per me. Amo nuove sfide, amo nuovi progetti…

E cosi eccomi qui oggi a tirare le somme di quasi un anno di La boite des etoiles. E’ andata come volevo?

E’ andata a volte come volevo io a volte meno.

Per creare ci vuole tempo. Ci vuole ispirazione. Ci vuole voglia. Ci vuole entusiasmo.

Ammetto che a volte la fiducia mi manca. Mi metto seduta pensando di cucire qualcosa e niente. Non succede niente. Non ho ispirazioni, non ho idee… ho quello che si dice il blocco del creatore.

E con questo mood stavo seduta ieri sera sul mio letto sferruzzando il piccolo cardigan per la mia Fisher Girl. Fabry mi dice spesso che dovrei smettere, che dovrei chiudere Etsy e mollare.

Ma perche’ mollare se mi diverto?

Ecco il concetto.

Io mi diverto.

E cosi stamattina ho preso la mia borsa a righe. Si quella shabby di questo post. Ci ho messo dentro il libro con le istruzioni Tilda, i piccoli ferri di bambu’ con il piccolo, prezioso, gomitolo di lana. Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro la mia tempesta creativa e le mie emozioni.Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro anche i pesciolini che ho creato come orecchini e che sono impaziente di mostrarvi. Qualche foto l’ho messa su instagram. Qualche foto su twitter… ma qui ancora non ve li ho fatti vedere.

E non ha importanza se si vende o meno. Almeno per me dico. Ovvio per chi ci vive di questo ha importanza eccome. Ma come mia madre diceva non devo guardare cio’ che gli altri fanno.

Devo guardare il mio giardino, che per il momento e’ caotico.

E mentre vi scrivo questo il mio amico Gennaro mi scrive una cosa che mi fa riflettere e che da tempo pensavo.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Uno deve fare le cose  nella giusta misura.

Per me e parlo solo per me significa fare cio’ che piu’ mi piace: giocare con stoffe, colori, perline, lana.

E cosi nascono i miei sogni. Cosi e’ nata La Boite.

Non sono fatta per stare negli schemi. Per quelli ho la vita di tutti i giorni in ufficio.

Ecco perche’ non mollo. Perche’ produco a tutto spiano.

Io mi diverto.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Vi mando un abbraccio,

Ale

La Boite su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Blog Lovin.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica. Finalmente Venerdi! Questa settimana e’ stata lunga, o almeno cosi e’ parso a me.

Pensavo di produrre un po’ di piu’ e invece non so perche’ il tempo mi e’ volato e mi sembra di non aver concluso nulla.

Forse dovrei fermarmi un attimo e riorganizzare le idee. Usare quel famoso planner di cui parlo su A Casa di Bridget 

Pochette shabby e romantica Per fortuna domenica ho lavorato tanto e ho prodotto un po’ di cosine. Con mia soddisfazione e orgoglio la pochette Grigia che avete visto su  La Boite Des Etoiles partira’ domani verso Mantova e la borsa a righe di cui ho parlato l’altro giorno dovrebbe finire a Parma…

Mentre creavo la borsa mi e’ venuta in mente questa pochette shabby e un po’ romantica.. il mondello mi piace e la sto praticamente cucendo a raffica. pochette shabby e romantica

pochette shabby, shabby style, make up bag, cosmetic bag, trosse, make up, maquillage, purse E’ un modello semplice  ma mi permette di fare pratica. Applicare una cerniera su una linea curva non e’ per niente semplice!

Soprattutto se stai imparando 😛

La pochette mi piace molto anche se questo tipo di applique’ non mi ha molto soddisfatta. Ci devo lavorare ancora un pochino su. Sono comunque felice dei risultati. E se nessuno la prendera’ ne approfitto per dare un cambio alle mie pochettine stra vecchie.

 

 

E poi a me lo stile shabby piace un sacco. Queste rigone nei toni del rosa e del marrone le danno davvero un tono molto shabby.

Che ne pensate di questa pochette shabby?

Come al solito i dettagli li trovate nell’ inserzione e vi ricordo che se usate il codice LABOITEFREE le spese di spedizione sono gratuite  fino al 30 giugno 🙂

Vi mando un abbraccio e vi ringrazio tanto per i messaggi che mi mandate. Siete davvero molto carine.

Vi voglio bene,

Ale

Il vostro angolo creativo: un caffe’ con Simona!

Il vostro angolo creativo: oggi prendiamo un caffe’ con Simona Candido!

angolo creativo

Buongiorno amiche!

Oggi nel nostro angolo creativo incontriamo Simona Kandido la mamma delle Peppine che ogni mattina dalla sua pagina Fb ci cololra la giornata!

 

A lei ho posto le solite domande e Simona si e’ raccontata attraverso di esse svelandoci cosa c’e’ dietro a quelle simpatiche bamboline!

Simona e’ brillante. Mi fa morire dal ridere con la sua verve.

E’ una creativa compulsiva come me e quindi non potevamo non amarci ahahahaha!!!

Ma ora lascio parlare lei 🙂  angolo creativo

Chi è Simona Kandido? Intanto è Simona Candido che ha sostituito la K con la C del cognome in onore ad un grande artista contemporaneo “Kandinsky” (lei non lo sa ma io amo Kaninsky, nota di Ale).

Ma Potrei dire che Simona è una mamma di 3 figlie. Mamma a tempo pieno perché mio marito fa un lavoro che lo porta a stare lontano quasi 24 ore su 24 ed io ho dovuto diventare il punto di riferimento per le ragazze.

Ma  amo pensare che Simona è un’artista, una pittrice e illustratrice, che ama far vivere le sue illustrazioni e i suoi quadri. Dietro al mio lavoro ci sono anni di studio, sia scolastico, ma come ben si sa, spesso la scuola è fatta solo per darti le basi e poi il resto lo devi fare te, sia personale.

Infatti la mia ricerca continua sempre sia come sperimentazione di tecniche, sia come ricerca personale, sia come ricerca teorica.

Ma dietro al mio lavoro c’è soprattutto la passione nata sin da piccola e forse si può dire anche il DNA visto che mio nonno era un pittore molto particolare, dipingeva con i pezzetti dei francobolli, e mi ha messa all’opera sin da piccola (3 anni). C’è da aggiungere che anche il posto in cui sono nata e il suo splendido artigianato, la cartapesta e la pietra leccese hanno fatto il loro lavoro e quindi la storia del Salento che mi ha sempre spinta ad imparare, capire, creare.  E quindi posso dire che la mia passione è nata sin da subito, anzi amo dire che la mia arte è nata nello stesso momento in cui sono venuta al mondo e come un’ancella fedele mi guida alla scoperta di nuove ricerche restandomi sempre fedele.

angolo creativoHo cominciato il mio vero percorso a 11 anni. Ho deciso che dopo le scuole medie avrei voluto fare il liceo artistico. Così mia mamma ha deciso di farmi fare la scuola media annessa all’istituto d’arte. Quindi sin da subito ho capito cosa significava creare e cercare tutte le forme possibili per creare progetti da presentare ai professori d’arte, e sin da subito ho cominciato a respirare in una scuola d’arte, tra le sale di scultura e pittura. Arredamento e oreficeria.

Finito la scuola media naturalmente sono stata sempre più decisa e convinta di continuare al liceo artistico. Ho avuto la possibilità di incontrare delle persone uniche tra professori e compagni di corso che nonostante la giovane età mi hanno dato la possibilità di capire molte cose a livello artistico e con loro ho appreso anche tecniche creative diverse da quelle solite che si insegnavano a scuola.angolo creativo, Simona Kandido

Ho poi continuato il mio studio con due anni di accademia che però ho lascito per intraprendere lo studio di beni culturali, un momento in cui cercavo più le basi teoriche che le pratiche, ma li mi sono resa conto che la pittura mi mancava. Adoravo (e adoro) studiare i grandi artisti ma mi piace mettere in pratica le tecniche e spesso mi sono dilettata con le antiche tecniche cercando di rimodernarle di stravolgerle di unirle. Ho imparato a lavorare la cartapesta e a scolpire la pietra leccese, ma ho anche imparto le tecniche più femminili del ricamo, maglia, cucito e uncinetto. Insomma tutto quello che era il creare era mio.

Ma i lavori che adoro di più sono due, uno è la pittura, lo stare davanti a grandi tele e a poter vedere i colori che prendono vita. Diciamo che ho costruito una tela di colori dentro di me, fatta di lunghi percorsi di strade in salita e in discesa, che mi hanno portata anche a dubitare della mia arte fino a vedere scolorire quella tela. Fino a quando ho ricominciato a crederci sul serio e ho cercato di costruire quella tela dentro chi ha la capacità di ascoltare i propri sentimenti.

angolo creativo, Simona KandidoCosì è nata la mia collezione di palazzi, da cui è stata fatta anche una mostra, una serie di tele eseguite a tecnica mista (acrilici, olii, malte ed altro) dipinte a colori per sopraffare un mondo che cominciava a respirare in bianco e nero. E’ quasi stata un’impresa impossibile, mi sembrava “l’infinito in un passo”, il percorrere una strada dove si ergevamo palazzi di mille colori. Ma alla fine sono riuscita a terminarli, anche se in testa ne ho ancora tantissimi con quel tema.

L’altro lavoro è l’illustrazione, dove viene fuori tutto il mondo fantastico che ho dentro.

Esperienza nata dalla mia tesi di laurea dove ho cominciato a studiare tutti gli illustratori per l’infanzia dagli antichi come Rackhman (illustratore di PeterPan),ai più moderni come Sergio Tofano (Sto, disegnatore del signor Bonaventura), ai manga.

Con la nascita delle mie figlie mi sono poi sbizzarrita non a raccontargli le fiabe ma a disegnargliele, e così sono nati tanti piccoli personaggi fatti a modo mio.

Poi è arrivata l’esperienza del negozio aperto in società con un’amica.  Vendevamo materiale per hobbistica e belle arti e avevamo la possibilità di provare tutti i nuovi materiali. Avevamo anche il laboratorio dove organizzavamo corsi di pittura e hobby vari.

In negozio ho conosciuto quelle che oggi sono ancora le mie amiche più care e che mi sostengono sempre in tutto.

Poi con la crisi abbiamo deciso di chiudere ed è arrivata la mia terza figlia e con lei la Peppina, un personaggio nato dal mio gruppo di amiche che si riunisce ancora oggi per prendere il caffè insieme  (dalla famosa canzone il caffè della Peppina).

Da questo personaggio poi sono nate i personaggi delle favole ,dello zodiaco, degli sport, dei mestieri e via dicendo, e dalle illustrazioni hanno poi preso vita i miei ciondoli, le magliette dipinte, i quaderni, le borse e chi più ne ha ne metta.

Nel frattempo con una vecchia collega universitaria abbiamo cominciato a parlare di un progetto sulla dislessia ( essendo tutte e due dislessiche e avendo i figli dislessici) e da qui ne è nato uno dei libri illustrati, quello di  Ghibula. Ma ci sarebbe tanto altro da raccontare, solo mi fermo qui e invece di parlare del passato do uno sguardo al futuro con tutti i progetti che vorrei realizzare, uno dei quali (il  più imminente) è quello delle illustrazioni per il calendario 2018. angolo creativo, Simona Kandido

Un’idea c’è già e sta prendendo vita giornalmente nella mia pagina Facebook  (https://www.facebook.com/SimonaKandido) e su Instagram (https://www.instagram.com/kand21) .

Anche se in realtà c’è un progetto ancora più grande che, da qui a inizio anno,mi piacerebbe che prendesse forma insieme al calendario. E poi un altro progetto propostomi da un’amica conosciuta tra le pagine facebook che coinvolgerebbe creatività e creative, ancora in via di sperimentazione ma anche quello se tutto va bene prederà vita dopo l’estate.

Insomma ad ispirarmi è tutto quello che mi circonda, tutto ciò che è cultura, ma soprattutto tutto ciò che è positività, perché mi piace pensare che l’arte e la creazione sono ottime alleate per far vivere meglio e per fa si che finalmente si possa respirare un aria migliore di quella che in questo periodo c’è nel mondo.

A tutte le creative voglio dire di non mollare mai di credere sempre nelle proprie capacità ma soprattutto di credere nei sogni e di non lasciarli chiusi, ma ogni tanto di aprire quel cassetto e di lasciare che qualcuno prenda il volo, chissà magari è quello giusto!

angolo creativo, Simona Kandido

Grazie Simona per aver visitato il nostro angolo creativo e un grande in bocca al lupo per il tuo futuro.

A chi volesse partecipare e presentarsi, a chi volesse essere intervistato per il nostro angolo creativo ricordo di contattarmi attraverso: alessia@laboitedesetoiles.com

Un bacino,

Ale

 

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

borsa per le vacanze E’ quasi un anno che ho aperto La boite des etoiles. Ammetto che la stanchezza delle mie mille attivita’ comincia a farsi sentire.

Tra lavoro, Elettra e il suo ping pong e questo hobby davvero sento il bisogno di uno stacco e delle vacanze.

Sara’ forse che le vacanze in Puertorico le ho gia’ scordate. Nonostante fossero vacanze non mi sono riposata per niente. Per visitare l’isola ho macinato chilometri a piedi e in auto. Senza contare l’ustione alle spalle. Nonostante io abbia usato una crema prottettiva fattore 50 ogni 10 minuti. Questo mi  ha stressata e fatta piangere non poco.

Poi sara’ che per avviare La boite mi sono data a ogni sorta di progetto lavorando spesso senza guadagnarci nulla ma felice di realizzare tante cose. E sara’ che il pensiero quest’anno di saltare le vacanze a causa degli stage con la Nazionale di Ele mi mette nel mood del “non riesco a staccare”.

Sara’ quel che volete ma io ho voglia di relax!
E pensando  alla mia Austria, alla vita lenta senza pensieri, alle terme e alle piscine ho pensato a realizzare una borsa che possa racchiudere un po’ lo spirito romantico e shabby  dei paesini austriaci e un po’ lo spirito vacanziero da relax termale o da mare se volete (anche se il mare in Austria non c’e’ :P). borsa per le vacanze

Quando vado alle Terme non so mai dove mettere le cose. Ho la borsa plastificata per gli asciugamani ma finisce sempre che tra asciugamani, occhialini, libri e merende non riesco mai a trovare nulla. Cosi ho pensato ad una borsa spaziosa e pratica che possa contenere cio’ che serve: una pochette dove mettere i soldi, il libro da leggere, l’acqua, gli occhiali.borsa per le vacanze Inutile dirvi quanto sono impazzita a rigirare i manici 😀 ma sono davvero soddisfatta.

La borsa e’ molto semplice in quanto serve solo per contenere le cose che necessitiamo quando andiamo in spiaggia.

Ho fatto due manici abbastanza grandi in modo che se vado da sola posso inserire il mio asciugamano. borsa per le vacanze

borsa x vacanze Come unico dettaglio decorativo ho voluto questa coccardina. Un piccolo vezzo per dare movimento alla borsa.

In abbinamento ho fatto la pochette in cui metterci chiavi, soldi, cerotti… tutto cio’ che ho di piccolo.

Non vedo l’ora di usarla. E’ capiente e ci sta davvero tanto. E’ pratica perche’ morbida e quindi la potete piegare se volete e stivare in valigia con facilita’. I manici sono resistenti e li ho realizzati mettendo la stoffa in doppio e ribattendoli piu’ volte.

Per tutti i dettagli (dimensioni, materiali etc) trovate la descrizione nell’ inserzione.

Siete gia’ in vacanza voi?

Un bacino,

Ale

 

 

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.Di che colore e’ la vostra giornata?

Questa e’ la domanda che ogni giorno pone la mia amica Simona sulla sua pagina FB.

Ieri scherzando le ho detto che anche io potrei farlo  giocando con I materiali che utilizzo ogni giorno per cucire, lavorare a magllia, creare.

E cosi ieri sera mentre cucinavo mi e’ balenata un’idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

A me piace molto leggere e credo ancora molto nel potere che la carta offre.

In special modo per artisti come Simona. Perche’ dal niente creano un mondo fantastico in cui racchiudere emozioni e sentimenti.

Ma anche per I libri. Ho il Kobo che uso spesso quando sono in viaggio nei tempi morti dei voli o delle attese. E’ piu’ leggero e posso portarmi piu’ di un libro.

Ma il fascino della carta…. Quello rimane integro e quando posso scelgo un libro reale che mi permette di sognare.

Un romantico segnalibro tutto verde.Ecco dunque che essendo io all’antica necessito di un segnalibro. E cosi e’ nata la mia bimba.

Ancora un po’ grezza e’ vero e ci devo lavorare su ma mi p[iace molto molto questo stile romantico.

Ne ho gia’ in mente altre. Mi piacerebbe creare una fata da poter utilizzare per I libri dei bimbi…Un romantico segnalibro tutto verde.

La tecnica che ho usato e’ molto simile a quella che uso per I conigli.

Pensavo di imbottire la faccina per darle un po’ piu’ di spessore. Che ne pensate?

O vi piace di piu’ cosi piatta?

Un romantico segnalibro tutto verde.E poi devo trovare il modo di applicare decentemente I capelli… si lo so sono un vero disastro :/

Spero che vi piaccia la mia bimba… Non le ho ancora trovato un nome…. Qualche suggerimento?

Aiutatemi a trovare un nome carino. Quello che mi piacera’ di piu’ ricevera’ uno dei miei segnalibri con la sua iniziale ricamata.

ATTN: DOMENICA 18 GIUGNO 2017 SERA ORE 20.00 VI COMUNICO IL NOME SCELTO!

🙂

Which color is your day?

This is the question that my friend Simona asks every day on her FB page.

Yesterday I was kidding with her and  I told her that I could do it too  playing with the materials I use every day to sew, knit, create.

And so last night while I was cooking I had an idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

I really like reading and I still believe in the power that the paper offers.

Especially for artists such as Simona. Because nothing creates a fantastic world in which to encircle emotions and feelings.

But also for books. I have the Kobo I often use when I travel while I’m flying or waiting to leave. It’s lighter and I can carry more than one book.

But the charm of the paper …. That remains intact and when I can choose I prefer a real book that allows me to dream.

That’s why I need a bookmark. That’s how my creation was born.

Still a bit raw it’s true and I have to work up but I really love this romantic style.

I have already different ideas of it. I would love to create a fairy to be able to use for children’s books …

The technique I used is very similar to what I use for rabbits.

I thought I’d fill the face to give it a bit thicker. What do you think?

Or do you like it so flat?Un romantico segnalibro tutto verde.

And then I have to find the way to apply decently the hair … I know it is a real disaster : /

I hope you like my little girl …

I have not got a name yet …. Any suggestions?

Help me to find a nice name.

I will give one of my bookmark to who find the name I like more 🙂

ATTN: SUNDAY 18 JUNE 2017 EVE AROUND 8.OO PM I WILL ADV YOU NAME I CHOSE!

A big Hug

Ale

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