Buongiorno verde speranza!

buongiorno verde speranza

buongiorno verde speranza Finalmente Domenica. Finalmente ci si prepara per andare nella mia tanto amata Austria.

Quest’anno è stato davvero faticoso ammetto. Tra la mia piccola che ha vinto gli italiani, La boite des étoiles che necessita di essere un po’ seguita e un susseguirsi di alti e bassi finalmente anche per noi sono arrivate le vacanze.

E’ un buongiorno verde speranza quello di questa mattina. Un buongiorno carico di tranquillità, di gioia, di impazienza.

buongiorno verde speranza La mia piccola è a Strasburgo per gli Europei con il suo papà. Pur non essendo stata tra le prime il torneo è comunque andato meglio di quanto pensassimo.

Partita dalla posizione nr 72 è riuscita a piazzarsi nelle prime 32 posizioni. Il che è comunque un buon risultato visto e considerato che era il suo debutto in un torneo così importante dove vede coinvolti i migliori giovani di europa.

Essere nella rosa dei perimi 32 di un continente non è poi così male…

Ma dobbiamo ancora lavorare tantissimo. Dopo le ferie si aprirà un nuovo impegnativo anno scolastico e pongistico.

Dobbiamo organizzarci al meglio per poter gestire studio, sport e cucite varie.

Intanto mi godo la tranquillità di questa domenica solitaria. Mi godo casa, preparo le valigie, sistemo un po’ la casa nonostante ancora io non sia in formissima.

 Mi godo il giardino con il suo verde brillante nonostante il caldo torrido. Intanto faccio le mie to do list, i miei buoni propositi affinché ogni giorno sia un buongiorno verde speranza.

L’altro giorno mi è presa un po’ la delusione nel vedere che è sempre più difficile riuscire a farsi notare sui media.

Mi spiace aver reagito bruscamente.

La mia piccolina mi ha dato un grande insegnamento senza saperlo. Parlavamo al telefono e tentavo di calmarla.

Mi ha fatto capire che non ha importanza dove arrivi. Ha importanza quanto ti impegni. Quanto sei determinata. Nel suo caso il risultato è importante ma se non ci metti la passione e a determinazione non vai da nessuna parte.

Mi ha detto: guardami sono partita dal basso con le altre alla 72esima posizione. Sono arrivata alla 32. In un momento in cui non mi sono allenata e ho tante cose nuove.

Ed è vero. Facebook, Instagram, questo blog… sono solo un hobby. E tale deve restare.

Non smettete mai di inseguire i vostri sogni. Comunque vada se siete felici e vi godete ciò che avete anche se avete 3 follower avete in mano tanto.

Elettra mi ha fatto riflettere. Io sono felice perché ci sono amiche che ogni giorno passano a trovarmi e a salutarmi e interagiscono qui sul sito o su Instagram. Ed è una ricchezza unica che non voglio lasciare.

Grazie a voi dunque! Ho riaperto il give away e anche se è piccolo va bene così.

buongiorno verde speranza Vado a preparare le buste con i progetti che voglio portarmi in Austria.

Buona domenica amiche.

Vi voglio bene,

Ale

Orecchini retrò e nuove idee.

orecchini retrò

orecchini retròSe c’è una cosa che mi rilassa molto è lavorare mentre guardo la tv.

Ammetto che sono molto British in questo senso. Amo poco quella scatola che regala immagini parlanti ma quando c’è Barnaby ecco che mi trasformo nella vecchietta stile cottage con i ferri in mano.

Non so per quale motivo l’Inghilterra eserciti su di me un fascino incredibile. Sarà per la magia che  i libri di Jane Austen ti regala quando immagini i balli, l’amor cortese in un’epoca tutt’altro che romantica.

E proprio pensando a Emma, a Jane, a Emily a tutte le mie eroine varie inglesi che ieri mi è tornata la voglia di giocare con le perline. Ricordo che quando ero piccola mia madre aveva una scatola con perline, bottoni e paillettes e io passavo ore e ore a tirare fuori, infilarle e sfilarle… perché l’idea che avevo in testa non riuscivo mai a realizzarla.

E ancora adesso nonostante siano passati 30 anni provo la stessa magia nello sbarlucicchio della conteria.

If there is one thing that relaxes me a lot is to work while watching tv. I admit they are very British in this  kind of things. I don’t love so much that box that gives you talking pictures but when there’s Midsommer Murders here I turn into old-fashioned cottage style with needles in my hand. I do not know why England has an incredible charm on me. It will be maybe  for the magic that Jane Austen’s books give you when you look at the dances, the romantic love in an age that is far from romantic. And just thinking of Emma, ​​Jane, Emily to all of my various English heroines that yesterday I  wanted again  to play with beads. I remember that when I was a kid my mother had a box with beads, buttons and sequins and I spent hours and hours playing with them trying to create a sort of necklace without results…  And even now, despite the fact that 30 years have passed, I try the same magic for rocailles.

 

Così ho preso dei cristallini che girovagavano solitari e li ho montati in questo paio di orecchini retrò tentando di ricordarmi i vari passaggi. Amo quest’aria un pochino retrò che mi ricordano le dame del passato.

I cristalli sono un color vinaccia che ben risaltano tra le rocailles panna.  Nonostante io sia arrugginita non mi dispiacciono. Che ne pensate?

Ma ne ho di strada qua da percorrere… ho pensato di realizzare qualche orecchino, qualche piccolo bijoux per Etsy o Facebook.

Invece qui vi lascio il link per poter sbirciare ad un altro mio lavoretto con le perline…

Orecchini retrò

 orecchini retrò So I took some beads and i tried to remember how to do. And here you have my earrings. I love their old fashion mood that remind me old ladies from the past. I used red crystals with cream rocailles. Even if it’s really a lot I don’t do bijoux I’m satisfied from results. I like them. What do you think about them?
But I have a lot of work to do, i have to admit. I thought to create again some bijoux for my Etsy shop or Facebook. 

 

orecchini retrò Ho finalmente messo ordine alle idee e creato una to do list ad hoc. Ufficialmente ho iniziato a produzione Natalizia. E non vedo l’ora di mostrarvi tutto. Ho realizzato anche una To do list di cose che posso cucire a mano o creare a maglia in modo da sfruttare le vacanze e mentre mi rilasso alle terme tra un bagnato e l’altro posso andare avanti.

I finally organized my ideas and created a To Do list. Officially I started Christmas production and I can’t wait to show you everything. I also created a to do list of things I can handsew or knit so I can create also during my vacation in September meanwhile I relax to Therme.

Vi auguro un buon lunedì 🙂

A presto Ale

 

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.Settimana di grandi temporali qui a Milano e la citta’ assume tonalita’ di grigio cupo. Mi piace quando c’e’ tempesta. L’odore di bagnato nell’aria e il fresco che arriva, la quiete surreale che si avverte dopo che si e’ rovesciato il mondo.

Anche se, ammetto, spesso mi spaventano perche’ i temporali e le tempeste portano sempre qualche disastro in giro.

Per certi versi mi sento un po’ in tempesta anche io. Ho sempre 500 mila idee per la testa e il tempo non mi basta mai. A volte penso che ho perso la mia occasione quando sono rimasta a casa disoccupata. Avevo tutto il tempo e passavo le giornate a rintronarmi con la tv.

A volte, come oggi, penso cio’ che forse non ero pronta a questa sperimentazione, a questo subbuglio creativo.

Io sono lenta. Ho bisogno del mio tempo per carburare, accettare, sperimentare. Ad agosto ho pianificato tante cose. L’apertura di un sito, l’apertura di Etsy, una pagina Facebook, Instagram… e piano piano ho messo insieme le cose.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

A dicembre/gennaio sono partita semi seria inquesto progetto. All’inizio volevo un’impronta professionale. Mi sono messa in gioco e ho preso un lavoro che mi portava a fare le cose in serie. Se da un lato mi soddisfava l’idea che qualcuno potesse decorare i suoi dolci con le mie cose dall’altro fare le cose in serie non e’ per me. Amo nuove sfide, amo nuovi progetti…

E cosi eccomi qui oggi a tirare le somme di quasi un anno di La boite des etoiles. E’ andata come volevo?

E’ andata a volte come volevo io a volte meno.

Per creare ci vuole tempo. Ci vuole ispirazione. Ci vuole voglia. Ci vuole entusiasmo.

Ammetto che a volte la fiducia mi manca. Mi metto seduta pensando di cucire qualcosa e niente. Non succede niente. Non ho ispirazioni, non ho idee… ho quello che si dice il blocco del creatore.

E con questo mood stavo seduta ieri sera sul mio letto sferruzzando il piccolo cardigan per la mia Fisher Girl. Fabry mi dice spesso che dovrei smettere, che dovrei chiudere Etsy e mollare.

Ma perche’ mollare se mi diverto?

Ecco il concetto.

Io mi diverto.

E cosi stamattina ho preso la mia borsa a righe. Si quella shabby di questo post. Ci ho messo dentro il libro con le istruzioni Tilda, i piccoli ferri di bambu’ con il piccolo, prezioso, gomitolo di lana. Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro la mia tempesta creativa e le mie emozioni.Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro anche i pesciolini che ho creato come orecchini e che sono impaziente di mostrarvi. Qualche foto l’ho messa su instagram. Qualche foto su twitter… ma qui ancora non ve li ho fatti vedere.

E non ha importanza se si vende o meno. Almeno per me dico. Ovvio per chi ci vive di questo ha importanza eccome. Ma come mia madre diceva non devo guardare cio’ che gli altri fanno.

Devo guardare il mio giardino, che per il momento e’ caotico.

E mentre vi scrivo questo il mio amico Gennaro mi scrive una cosa che mi fa riflettere e che da tempo pensavo.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Uno deve fare le cose  nella giusta misura.

Per me e parlo solo per me significa fare cio’ che piu’ mi piace: giocare con stoffe, colori, perline, lana.

E cosi nascono i miei sogni. Cosi e’ nata La Boite.

Non sono fatta per stare negli schemi. Per quelli ho la vita di tutti i giorni in ufficio.

Ecco perche’ non mollo. Perche’ produco a tutto spiano.

Io mi diverto.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Vi mando un abbraccio,

Ale

La Boite su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Blog Lovin.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica. Finalmente Venerdi! Questa settimana e’ stata lunga, o almeno cosi e’ parso a me.

Pensavo di produrre un po’ di piu’ e invece non so perche’ il tempo mi e’ volato e mi sembra di non aver concluso nulla.

Forse dovrei fermarmi un attimo e riorganizzare le idee. Usare quel famoso planner di cui parlo su A Casa di Bridget 

Pochette shabby e romantica Per fortuna domenica ho lavorato tanto e ho prodotto un po’ di cosine. Con mia soddisfazione e orgoglio la pochette Grigia che avete visto su  La Boite Des Etoiles partira’ domani verso Mantova e la borsa a righe di cui ho parlato l’altro giorno dovrebbe finire a Parma…

Mentre creavo la borsa mi e’ venuta in mente questa pochette shabby e un po’ romantica.. il mondello mi piace e la sto praticamente cucendo a raffica. pochette shabby e romantica

pochette shabby, shabby style, make up bag, cosmetic bag, trosse, make up, maquillage, purse E’ un modello semplice  ma mi permette di fare pratica. Applicare una cerniera su una linea curva non e’ per niente semplice!

Soprattutto se stai imparando 😛

La pochette mi piace molto anche se questo tipo di applique’ non mi ha molto soddisfatta. Ci devo lavorare ancora un pochino su. Sono comunque felice dei risultati. E se nessuno la prendera’ ne approfitto per dare un cambio alle mie pochettine stra vecchie.

 

 

E poi a me lo stile shabby piace un sacco. Queste rigone nei toni del rosa e del marrone le danno davvero un tono molto shabby.

Che ne pensate di questa pochette shabby?

Come al solito i dettagli li trovate nell’ inserzione e vi ricordo che se usate il codice LABOITEFREE le spese di spedizione sono gratuite  fino al 30 giugno 🙂

Vi mando un abbraccio e vi ringrazio tanto per i messaggi che mi mandate. Siete davvero molto carine.

Vi voglio bene,

Ale

Il vostro angolo creativo: un caffe’ con Simona!

Il vostro angolo creativo: oggi prendiamo un caffe’ con Simona Candido!

angolo creativo

Buongiorno amiche!

Oggi nel nostro angolo creativo incontriamo Simona Kandido la mamma delle Peppine che ogni mattina dalla sua pagina Fb ci cololra la giornata!

 

A lei ho posto le solite domande e Simona si e’ raccontata attraverso di esse svelandoci cosa c’e’ dietro a quelle simpatiche bamboline!

Simona e’ brillante. Mi fa morire dal ridere con la sua verve.

E’ una creativa compulsiva come me e quindi non potevamo non amarci ahahahaha!!!

Ma ora lascio parlare lei 🙂  angolo creativo

Chi è Simona Kandido? Intanto è Simona Candido che ha sostituito la K con la C del cognome in onore ad un grande artista contemporaneo “Kandinsky” (lei non lo sa ma io amo Kaninsky, nota di Ale).

Ma Potrei dire che Simona è una mamma di 3 figlie. Mamma a tempo pieno perché mio marito fa un lavoro che lo porta a stare lontano quasi 24 ore su 24 ed io ho dovuto diventare il punto di riferimento per le ragazze.

Ma  amo pensare che Simona è un’artista, una pittrice e illustratrice, che ama far vivere le sue illustrazioni e i suoi quadri. Dietro al mio lavoro ci sono anni di studio, sia scolastico, ma come ben si sa, spesso la scuola è fatta solo per darti le basi e poi il resto lo devi fare te, sia personale.

Infatti la mia ricerca continua sempre sia come sperimentazione di tecniche, sia come ricerca personale, sia come ricerca teorica.

Ma dietro al mio lavoro c’è soprattutto la passione nata sin da piccola e forse si può dire anche il DNA visto che mio nonno era un pittore molto particolare, dipingeva con i pezzetti dei francobolli, e mi ha messa all’opera sin da piccola (3 anni). C’è da aggiungere che anche il posto in cui sono nata e il suo splendido artigianato, la cartapesta e la pietra leccese hanno fatto il loro lavoro e quindi la storia del Salento che mi ha sempre spinta ad imparare, capire, creare.  E quindi posso dire che la mia passione è nata sin da subito, anzi amo dire che la mia arte è nata nello stesso momento in cui sono venuta al mondo e come un’ancella fedele mi guida alla scoperta di nuove ricerche restandomi sempre fedele.

angolo creativoHo cominciato il mio vero percorso a 11 anni. Ho deciso che dopo le scuole medie avrei voluto fare il liceo artistico. Così mia mamma ha deciso di farmi fare la scuola media annessa all’istituto d’arte. Quindi sin da subito ho capito cosa significava creare e cercare tutte le forme possibili per creare progetti da presentare ai professori d’arte, e sin da subito ho cominciato a respirare in una scuola d’arte, tra le sale di scultura e pittura. Arredamento e oreficeria.

Finito la scuola media naturalmente sono stata sempre più decisa e convinta di continuare al liceo artistico. Ho avuto la possibilità di incontrare delle persone uniche tra professori e compagni di corso che nonostante la giovane età mi hanno dato la possibilità di capire molte cose a livello artistico e con loro ho appreso anche tecniche creative diverse da quelle solite che si insegnavano a scuola.angolo creativo, Simona Kandido

Ho poi continuato il mio studio con due anni di accademia che però ho lascito per intraprendere lo studio di beni culturali, un momento in cui cercavo più le basi teoriche che le pratiche, ma li mi sono resa conto che la pittura mi mancava. Adoravo (e adoro) studiare i grandi artisti ma mi piace mettere in pratica le tecniche e spesso mi sono dilettata con le antiche tecniche cercando di rimodernarle di stravolgerle di unirle. Ho imparato a lavorare la cartapesta e a scolpire la pietra leccese, ma ho anche imparto le tecniche più femminili del ricamo, maglia, cucito e uncinetto. Insomma tutto quello che era il creare era mio.

Ma i lavori che adoro di più sono due, uno è la pittura, lo stare davanti a grandi tele e a poter vedere i colori che prendono vita. Diciamo che ho costruito una tela di colori dentro di me, fatta di lunghi percorsi di strade in salita e in discesa, che mi hanno portata anche a dubitare della mia arte fino a vedere scolorire quella tela. Fino a quando ho ricominciato a crederci sul serio e ho cercato di costruire quella tela dentro chi ha la capacità di ascoltare i propri sentimenti.

angolo creativo, Simona KandidoCosì è nata la mia collezione di palazzi, da cui è stata fatta anche una mostra, una serie di tele eseguite a tecnica mista (acrilici, olii, malte ed altro) dipinte a colori per sopraffare un mondo che cominciava a respirare in bianco e nero. E’ quasi stata un’impresa impossibile, mi sembrava “l’infinito in un passo”, il percorrere una strada dove si ergevamo palazzi di mille colori. Ma alla fine sono riuscita a terminarli, anche se in testa ne ho ancora tantissimi con quel tema.

L’altro lavoro è l’illustrazione, dove viene fuori tutto il mondo fantastico che ho dentro.

Esperienza nata dalla mia tesi di laurea dove ho cominciato a studiare tutti gli illustratori per l’infanzia dagli antichi come Rackhman (illustratore di PeterPan),ai più moderni come Sergio Tofano (Sto, disegnatore del signor Bonaventura), ai manga.

Con la nascita delle mie figlie mi sono poi sbizzarrita non a raccontargli le fiabe ma a disegnargliele, e così sono nati tanti piccoli personaggi fatti a modo mio.

Poi è arrivata l’esperienza del negozio aperto in società con un’amica.  Vendevamo materiale per hobbistica e belle arti e avevamo la possibilità di provare tutti i nuovi materiali. Avevamo anche il laboratorio dove organizzavamo corsi di pittura e hobby vari.

In negozio ho conosciuto quelle che oggi sono ancora le mie amiche più care e che mi sostengono sempre in tutto.

Poi con la crisi abbiamo deciso di chiudere ed è arrivata la mia terza figlia e con lei la Peppina, un personaggio nato dal mio gruppo di amiche che si riunisce ancora oggi per prendere il caffè insieme  (dalla famosa canzone il caffè della Peppina).

Da questo personaggio poi sono nate i personaggi delle favole ,dello zodiaco, degli sport, dei mestieri e via dicendo, e dalle illustrazioni hanno poi preso vita i miei ciondoli, le magliette dipinte, i quaderni, le borse e chi più ne ha ne metta.

Nel frattempo con una vecchia collega universitaria abbiamo cominciato a parlare di un progetto sulla dislessia ( essendo tutte e due dislessiche e avendo i figli dislessici) e da qui ne è nato uno dei libri illustrati, quello di  Ghibula. Ma ci sarebbe tanto altro da raccontare, solo mi fermo qui e invece di parlare del passato do uno sguardo al futuro con tutti i progetti che vorrei realizzare, uno dei quali (il  più imminente) è quello delle illustrazioni per il calendario 2018. angolo creativo, Simona Kandido

Un’idea c’è già e sta prendendo vita giornalmente nella mia pagina Facebook  (https://www.facebook.com/SimonaKandido) e su Instagram (https://www.instagram.com/kand21) .

Anche se in realtà c’è un progetto ancora più grande che, da qui a inizio anno,mi piacerebbe che prendesse forma insieme al calendario. E poi un altro progetto propostomi da un’amica conosciuta tra le pagine facebook che coinvolgerebbe creatività e creative, ancora in via di sperimentazione ma anche quello se tutto va bene prederà vita dopo l’estate.

Insomma ad ispirarmi è tutto quello che mi circonda, tutto ciò che è cultura, ma soprattutto tutto ciò che è positività, perché mi piace pensare che l’arte e la creazione sono ottime alleate per far vivere meglio e per fa si che finalmente si possa respirare un aria migliore di quella che in questo periodo c’è nel mondo.

A tutte le creative voglio dire di non mollare mai di credere sempre nelle proprie capacità ma soprattutto di credere nei sogni e di non lasciarli chiusi, ma ogni tanto di aprire quel cassetto e di lasciare che qualcuno prenda il volo, chissà magari è quello giusto!

angolo creativo, Simona Kandido

Grazie Simona per aver visitato il nostro angolo creativo e un grande in bocca al lupo per il tuo futuro.

A chi volesse partecipare e presentarsi, a chi volesse essere intervistato per il nostro angolo creativo ricordo di contattarmi attraverso: alessia@laboitedesetoiles.com

Un bacino,

Ale

 

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

borsa per le vacanze E’ quasi un anno che ho aperto La boite des etoiles. Ammetto che la stanchezza delle mie mille attivita’ comincia a farsi sentire.

Tra lavoro, Elettra e il suo ping pong e questo hobby davvero sento il bisogno di uno stacco e delle vacanze.

Sara’ forse che le vacanze in Puertorico le ho gia’ scordate. Nonostante fossero vacanze non mi sono riposata per niente. Per visitare l’isola ho macinato chilometri a piedi e in auto. Senza contare l’ustione alle spalle. Nonostante io abbia usato una crema prottettiva fattore 50 ogni 10 minuti. Questo mi  ha stressata e fatta piangere non poco.

Poi sara’ che per avviare La boite mi sono data a ogni sorta di progetto lavorando spesso senza guadagnarci nulla ma felice di realizzare tante cose. E sara’ che il pensiero quest’anno di saltare le vacanze a causa degli stage con la Nazionale di Ele mi mette nel mood del “non riesco a staccare”.

Sara’ quel che volete ma io ho voglia di relax!
E pensando  alla mia Austria, alla vita lenta senza pensieri, alle terme e alle piscine ho pensato a realizzare una borsa che possa racchiudere un po’ lo spirito romantico e shabby  dei paesini austriaci e un po’ lo spirito vacanziero da relax termale o da mare se volete (anche se il mare in Austria non c’e’ :P). borsa per le vacanze

Quando vado alle Terme non so mai dove mettere le cose. Ho la borsa plastificata per gli asciugamani ma finisce sempre che tra asciugamani, occhialini, libri e merende non riesco mai a trovare nulla. Cosi ho pensato ad una borsa spaziosa e pratica che possa contenere cio’ che serve: una pochette dove mettere i soldi, il libro da leggere, l’acqua, gli occhiali.borsa per le vacanze Inutile dirvi quanto sono impazzita a rigirare i manici 😀 ma sono davvero soddisfatta.

La borsa e’ molto semplice in quanto serve solo per contenere le cose che necessitiamo quando andiamo in spiaggia.

Ho fatto due manici abbastanza grandi in modo che se vado da sola posso inserire il mio asciugamano. borsa per le vacanze

borsa x vacanze Come unico dettaglio decorativo ho voluto questa coccardina. Un piccolo vezzo per dare movimento alla borsa.

In abbinamento ho fatto la pochette in cui metterci chiavi, soldi, cerotti… tutto cio’ che ho di piccolo.

Non vedo l’ora di usarla. E’ capiente e ci sta davvero tanto. E’ pratica perche’ morbida e quindi la potete piegare se volete e stivare in valigia con facilita’. I manici sono resistenti e li ho realizzati mettendo la stoffa in doppio e ribattendoli piu’ volte.

Per tutti i dettagli (dimensioni, materiali etc) trovate la descrizione nell’ inserzione.

Siete gia’ in vacanza voi?

Un bacino,

Ale

 

 

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.Di che colore e’ la vostra giornata?

Questa e’ la domanda che ogni giorno pone la mia amica Simona sulla sua pagina FB.

Ieri scherzando le ho detto che anche io potrei farlo  giocando con I materiali che utilizzo ogni giorno per cucire, lavorare a magllia, creare.

E cosi ieri sera mentre cucinavo mi e’ balenata un’idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

A me piace molto leggere e credo ancora molto nel potere che la carta offre.

In special modo per artisti come Simona. Perche’ dal niente creano un mondo fantastico in cui racchiudere emozioni e sentimenti.

Ma anche per I libri. Ho il Kobo che uso spesso quando sono in viaggio nei tempi morti dei voli o delle attese. E’ piu’ leggero e posso portarmi piu’ di un libro.

Ma il fascino della carta…. Quello rimane integro e quando posso scelgo un libro reale che mi permette di sognare.

Un romantico segnalibro tutto verde.Ecco dunque che essendo io all’antica necessito di un segnalibro. E cosi e’ nata la mia bimba.

Ancora un po’ grezza e’ vero e ci devo lavorare su ma mi p[iace molto molto questo stile romantico.

Ne ho gia’ in mente altre. Mi piacerebbe creare una fata da poter utilizzare per I libri dei bimbi…Un romantico segnalibro tutto verde.

La tecnica che ho usato e’ molto simile a quella che uso per I conigli.

Pensavo di imbottire la faccina per darle un po’ piu’ di spessore. Che ne pensate?

O vi piace di piu’ cosi piatta?

Un romantico segnalibro tutto verde.E poi devo trovare il modo di applicare decentemente I capelli… si lo so sono un vero disastro :/

Spero che vi piaccia la mia bimba… Non le ho ancora trovato un nome…. Qualche suggerimento?

Aiutatemi a trovare un nome carino. Quello che mi piacera’ di piu’ ricevera’ uno dei miei segnalibri con la sua iniziale ricamata.

ATTN: DOMENICA 18 GIUGNO 2017 SERA ORE 20.00 VI COMUNICO IL NOME SCELTO!

🙂

Which color is your day?

This is the question that my friend Simona asks every day on her FB page.

Yesterday I was kidding with her and  I told her that I could do it too  playing with the materials I use every day to sew, knit, create.

And so last night while I was cooking I had an idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

I really like reading and I still believe in the power that the paper offers.

Especially for artists such as Simona. Because nothing creates a fantastic world in which to encircle emotions and feelings.

But also for books. I have the Kobo I often use when I travel while I’m flying or waiting to leave. It’s lighter and I can carry more than one book.

But the charm of the paper …. That remains intact and when I can choose I prefer a real book that allows me to dream.

That’s why I need a bookmark. That’s how my creation was born.

Still a bit raw it’s true and I have to work up but I really love this romantic style.

I have already different ideas of it. I would love to create a fairy to be able to use for children’s books …

The technique I used is very similar to what I use for rabbits.

I thought I’d fill the face to give it a bit thicker. What do you think?

Or do you like it so flat?Un romantico segnalibro tutto verde.

And then I have to find the way to apply decently the hair … I know it is a real disaster : /

I hope you like my little girl …

I have not got a name yet …. Any suggestions?

Help me to find a nice name.

I will give one of my bookmark to who find the name I like more 🙂

ATTN: SUNDAY 18 JUNE 2017 EVE AROUND 8.OO PM I WILL ADV YOU NAME I CHOSE!

A big Hug

Ale

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Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Buongiorno ragazze!

Scusate la latitanza ma sono un po’ presa a seguire la mia piccolina che e’ in trasferta e soffre un po’ la lontananza.

Oggi vi presento Simona di Peggy Sew, una recente amicizia nata grazie ad un mio Give Away! Simona ha due mani veramente d’oro. Appassionata come me di Tilda sforna a tutto spiano bambole, pochette e borse!

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!

Cliccate sul link per accedere alla sua pagina FB mentre qui vi lascio il link del suo shop.

Le domande sono quelle che sto ponendo un po’ ad ognuna di voi creative. Vi ringrazio di cuore per aprire voi stesse e partecipare ad arricchire questo angolo e ricordo che ogni creativa puo’ presentare qui le sue creazioni. Contattatemi 🙂

1/ ti va di parlarci un po’ di te e della tua avventura? Chi e’ Simona? Cosa sta dietro (se e’ possibile saperlo) al tuo lavoro?

Sono Simona, ho 43 anni e vivo a Fiuggi con mio marito e i miei due figli.
Ho tante passioni oltre al cucito, tra cui la musica rock, il cinema e i libri.
Cerco di ricavarmi sempre del tempo per non trascurarne nessuna, poiché quando succede mi sento incompleta e insoddisfatta.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
2/ Quando hai cominciato a creare?

Quando ero molto piccola mi piaceva sedermi fuori di casa con la mia prozia e le altre signore del quartiere che lavoravano a maglia, a uncinetto o che ricamavano. A loro piaceva insegnarmi e io avevo già quell’attitudine, e così mi mettevo anch’io, piccola com’ero, con il mio lavoro a punto croce.
Mi è sempre piaciuto creare con le mie mani e negli anni ho fatto decoupage, origami… ma poi ho scoperto (piuttosto tardi) che la mia vera dimensione era il cucito creativo.
La prima cosa che ho cucito è stato un vestito di carnevale per mio figlio, circa tre anni fa. Devo dire che per essere la prima cosa in assoluto venne pure troppo bene ma ero facilitata dal fatto che si trattava di pannolenci 🙂
Dopodiché raramente ho cucito abbigliamento, poiché trovo che ci voglia un’abilità che solo facendo scuole e corsi si può acquisire.
Da quando ho cominciato non ho mai più smesso. Raramente passa un giorno senza che io mi metta a cucire qualcosa.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
3/ come e’ nata questa tua passione?

Questa passione è nata con la necessità di abbellire un po’ la mia casa e così ho cominciato con delle tendine e dei cuori imbottiti.
Il primo cuore che ho cucito era inguardabile ma dovevo solo affinare la tecnica (mentre le tendine ancora le ho, perché nonostante tutte le imperfezioni sono proprio come le volevo).
Così ho cominciato prima a guardare tanti video tutorial su youtube, a seguire sempre gli insegnamenti di Emanuela Tonioni che, a dispetto degli stereotipi sulle creative, che ci vedrebbero tutte invidiose e gelose del proprio sapere, condivide tutto quello che può. Ho imparato moltissime cose dai suoi tutorial.
E poi mi sono letteralmente riempita di libri e riviste con progetti di cucito creativo, che non hanno fatto altro che alimentare sempre di più questa passione.

4/ Qual e’ il lavoro a cui sei piu’ legata , che ti ha dato piu’ soddisfazione e che hai amato di piu’?

Ho cucito di tutto e ho provato molte tecniche e di solito sono soddisfatta di quasi tutto quello che creo ma forse le cose che mi hanno dato più soddisfazione sono quelle che ho fatto per la mia casa: i cuscini per il mio divano, per esempio. E poi le trapunte patchwork: ci vuole talmente tanto lavoro che quando sono finite non si può che esserne soddisfatti.

Il vostro angolo creativo: incontriamo Simona di Peggy Sew!
5/ Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

Dai libri, principalmente, e poi da Pinterest.
Seguo qualche creativa famosa, tipo Tone Finnanger, Amy Sinibaldi… Ma la mia preferita è CountryKitty. Adoro il suo stile, così semplice e delicato.
Mi piace lo stile Kawaii e Zakka, i ricamini e i bottoncini; ma anche il Country Chic e il Country Primitive, lo Shabby Chic.

6/ Quali sono i progetti e i sogni per il tuo futuro?

Non faccio mai progetti a lungo termine, diciamo che a breve vorrei partecipare a qualche mercatino; vorrei sistemare il mio shop di A little market; vorrei che uscisse qualche nuova rivista di cucito creativo carina, a cui mandare dei progetti.
Non ho il sogno che il mio hobby diventi il mio lavoro perché so già che mi rovinerei tutto il piacere. Vorrei continuare a poter creare liberamente tutto quello che mi piace.

7/ Un messaggio che vuoi dare a tutte le creative?

Create sempre quello che vi piace, e non quello che il mercato richiede, perché solo così potrete divertirvi davvero.

Grazie cara Simona per averci dedicato tempo e per averci fatto conoscere la tua creativita’!

A voi un abbraccione!

Ale

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Avevo in mente questa borsa già da un po’ di tempo. Sapete quando un’idea comincia a frullare in testa?

Così ho voluto provare a vedere cosa riuscivo a tirare fuori dal mio cilindro. Una sorta di prova con me stessa.

I was thinking about this project since a lot. You know when you start to think about a project..
So I started and I tried seeing what I was able to do.

Lo dico sempre: io sono un’autodidatta. Non ho fatto alcun corso. Guardo tutorial, chiedo a chi è più esperto… il che mi costa parecchie prove ed esercizio prima di ottenere l’effetto finale che voglio io.

Borsa estiva. Summer beach Bag.  Amo partire dal niente. Da un semplice pezzetto di stoffa e vederlo trasformarsi in qualcosa. Magari non perfetto, ma è un progetto che nasce dalla mia testa e prende forma nelle mie mani.

I always remind you that I learnt by myself: never did training for sewing. I watch youtube or I ask to who knows. So my problem is that I have to try a lot before I have what I want. I love start from nothing. From a simply piece of fabric. 

Borsa estiva. Summer beach Bag. Talvolta qualcuno mi chiede cosa penso, cosa provo. E’ un po’ come quando si è incinta. Aspetti il bimbo e lo idealizzi. Ti chiedi che faccia avrà e come sarà e poi alla fine hai l’immensa gioia di stringerlo a te.

Ok forse non è così estremo ma un po’ mi sento come una mamma.

Sometimes someone ask me what I think or I feel when I create something. It’s almost like when you are pregnant. You wait your baby thinking to how could be is face or him…  Ok maybe not so extreme but it’s almost what I feel when an idea starts in my head.

 

Borsa estiva. Summer beach Bag.  L’unica parte su cui non sono pienamente soddisfatta sono i manici. Mi sembrano un po’ leggeri.. che per una borsa da spiaggia van più che bene dal momento che porta asciugamani… ho già pensato di realizzarne un’evoluzione 😛

Only part I am not completely satisfied are handles. But I’m already working to new version of my bag 😛

Borsa estiva. Summer beach Bag. Chi mi segue su Fb e IG ha già avuto modo di vederla in anteprima.

Ora eccola qui sul sito.

La borsa è realizzata in 100% cotone bianco con fodera interna in cotone blu a pois bianchi. E’ provvista di tascona sul davanti decorata con un delizioso fiocco. E’ completamente fatta a mano!

Spero tanto che vi piaccia!!!

E’ stata dura ma sono  molto molto soddisfatta del risultato!

Who follow me on Fb n Ig (see link  up) already saw it. 
The bag is made in white cotton and inside with blue cotton. It has a big pocket decorated with a big white bow. I hope you like it as I really worked a lot to make it.
Borsa estiva. Summer beach Bag.

Un abbraccio,

Ale