Giorni inusuali e strani per la fascia gialla.

Giorni questi un po’ strambi per chi, come me, vive vicino alla zona rossa e chiusa dove e’ partita l’epidemia di Corona virus.

Posso solo immaginare la paura e lo stato d’animo di chi invece si e’ visto confinare in casa senza scelta o alternativa.

E’ scoppiata la psicosi un po’ ovunque in questi giorni. Da quando settimana scorsa hanno ufficializzato i primi casi di questa malattia che, diciamocela tutta, nessuno spiega bene cosa e’.

Stando cosi vicina a questa zona (che da me dista una quarantina di km) siamo stati da subito considerati fascia gialla.

Con il risultato che nel giro di due giorni tutta la Lombardia e’ divenatata una zona gialla.

Cosa comporta?

Non siamo confinati in caso come la zona rossa che e’ presidiata dalle forze dell’ordine e cui vengono consegnati in corridoi sterili i beni di prima necessita’.

No noi in questi giorni dobbiamo stare attenti a seguire delle piccole linee guida evitando i luoghi di aggregazione. E’ stata disposta la chiusura per le scuole, i cinema e i teatri, i locali che fanno aggregazione come i bar e le discoteche, si entra nei negozi due per volta, i matrimoni non sono celebrati e i funerali sono a porte chiuse.

Questo a scopo prudenziale. Non significa ne’ che siamo infetti ne’ che stiamo morendo.

Ho letto tanta ironia (forse per coprire la preoccupazione) quanto tanta polemica.

Non discuto le norme prese dal governatore e dal governo. Discuto l’atteggiamento delle testate giornalistiche e delle persone che sono come impazzite.

Se i primi lucrano sul panico, i secondi sono proprio rincoglioniti.

E dunque ecco il paesaggio desolante che trovo nell’uscire di casa:

gente mascherata e inguantata come se ci fosse un attacco chimico, assalto dei supermercati come se ci fosse l’apocalisse, smart working per evitare di uscire da casa, deliri se uno starnutisce, lavaggio compulsivo delle mani.

Ora… vi pare normale?

Chiediamoci gli effetti di questo virus. E il perche’ in via PRUDENZIALE (come dice Sala) sono state istituite queste precauzioni.

Ti dicono di evitare assembramenti e li vai a creare al supermercato.

Ti dicono che le mascherine non servono a chi e’ sano ma a chi e’ malato e vedi gente che piuttosto che niente si gira dentro nella sciarpa….

Ebbene… forse mi sono svegliata nel film di Will Smith dove alla fine e’ rimasto lui assieme ai vampiri…

Milano e’ come spenta. Non c’e’ movida, le strade sono deserte, i mezzi pubblici vuoti, gli uffici vuoti.

Mentre da me… da me invece e’ tornata la vita in paese. La gente esce e se il bar chiude sta sul marciapiede. Si fanno passeggiate e ci godiamo questi momenti di pausa da ogni cosa.

E poi accade come ieri sera che usciamo a fare una passeggiata e torniamo allegri con la gioia di aver condiviso un bel momento.

Usate la testa gente. E pensate che nel negativo c’e’ qualcosa di positivo 🙂

Nel gruppo di facebook vi ho mesoo la ricetta del sapone di marsiglia.

Baci,

Ale