Il fenomeno Tilda: dal romanticismo al commerciale.

Il fenomeno Tilda nasce da una designer che si chiama Tone Finnanger e che vive in Norvegia.

Tilda arriva da una terra che nel mio immaginario e’ romanticamente fredda, basic, lineare. Colori chiari e toni morbidi.

Nonostante le bambole non mi abbiano rapito subito il cuore mi sono innamorata del suo stile romantico, semplice, dai toni pastello.

In special modo amo le cose di Natale.

Il fenomeno Tilda

I primi libri di Tone ammetto non erano un gran che. Dobbiamo tornare indietro nel tempo e ancora oggi qualcosa si trova su Pinterest. Ebbene tone presenta qualche progettino semplice, linee abbozzate e colori molto country. Uno stile primitive se vogliamo. Forse era influenzata dal country paintig che dall’America stava arrivando qui.

Chiunque con qualche base di cucito riesce a cimentarsi in questi progettini.

Il fenomeno Tilda d’un tratto scoppia.

Le linee si fanno piu’ fluide, i cartamodelli piu’ ricercati e la nostra Tone ci propone borsette romantiche, bamboline ispirate alle fiabe, cesti e casette… in un crescendo di stoffe sempre piu’ colorate.

Il fenomeno Tilda

Nel contempo la nostra eroina disegna le sue stoffe e comincia a fare di Tilda un vero e proprio brand. Dal suo studio escono bottoni, nastri, pretagliati, spilli… insomma tutto cio’ che serve per ricreare fedelmente le sue creazioni.

Il boom.

Mai come in questi ultimi tempi mi rendo conto di quanto creare sia diventato un boom economico parecchio costoso.

Perche’ tutti si possono accostare alla creativita’ in modo facile. Prendi questo attrezzino, quel libro e quel cutter… e in meno di 5 minuti con un costo di 100 euro e tre articoli nel carrello… ecco che puoi cominciare.

E quindi anche le piu’ inesperte si sono messe a creare le bamboline famose.

Direte voi: lo hai fatto anche tu..

Ne ho cucite tante di Tilda, e’ vero. Usando stoffe che ho in casa e con tenate prove perche’ le traduzioni del libro non sempre son precise.

Tilda negli anni si e’ trasformata. Da un angioneletto impacciato troviamo una bambolina ancora piu’ minimal e snella.

Se prima Tone proponeva diversi progetti tra cui mele, muffin, topini, conigli negli ultimi libri propone solo patchwork.

Si, avete letto bene: patchwork.

Il fenomeno Tilda

Io ho sempre amato i libri di Tone perche’ mi trasmettevano un senso di tranquillita’, un’ispirazione romantica e dolce per la mia casa.

I suoi ultimi libri continuano a riproporre gli stessi progetti: coperte, cuscini e pannelli rigorosamente patchwork e di una noia estrema (oltre alla difficolta’ di realizzazione).

Da romantico e minimal il fenomeno Tilda si e’ trasformato in un’azione commerciale.

Ne sono rimasta delusa.

E’ vero che tutti dobbiamo vivere e mangiare e che se riusciamo a dare vita a qualcosa che rende… tanto di cappello.

Ma tre libri sulle coperte e sui cuscini… son tanti.

E la collezione autunnale prevede ancora tante coperte.

Fate tesoro dei suoi vecchi libri. Perche’ sono un bene inestimabile. Per i nuovi invece io non riesco ad apprezzarli. Forse non sono pronta per tutto questo quilting.

Io rimango legata al sogno nordico romantico con pochi fronzoli.

E vi ricordo che la creativita’ non si compra e non e’ pre tagliata. Abbiate coraggio!

Provate a buttarvi senza paura.

Se sono riuscita io senza una base… non veo perche’ non voi 🙂

Un bacio,

Ale