Patchwork: guida semiseria su come affrontarlo.

Patchwork… quante volte ho guardato i siti o Pinterest che parlano di questo?

Alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta di realizzare una coperta patchwork.

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Negli ultimi anni se ci fate caso e’ stato tutto un fiorire di libri e tecniche, Guru e maestre… e i prezzi sono saliti alle stelle sia per l’attrezzatura che per le stoffe e le materie prime. E non parliamo dei workshop.

Per carita’ un minimo di tecnica ci vuole ma forse stiamo perdendo lo scopo per cui uno ha iniziato a cucire o a creare.

Questa e’ una tecnica che nasce nel passato dove le donne recuperavano le stoffe dai vestiti per realizzare qualcosa di utile. Un’epoca in cui c’erano ben pochi soldi da spendere e si riciclava tutto.

Possible che ora per fare una coperta bisogna spendere centinaia di euro per comprare cosa? I fat quarter o i jelly roll… non sono altro che gli scampoli e gli avanzi delle stoffe. Ci avete mai pensato?

Eppure per 10cm di stoffa ti fanno pagare dai 5 ai 10 euro. Una ruberia. Ma questa e’ la mia personalissima opinione.

CDunque come approcciarsi al patchwork se non siamo le Tognoni o le Poiese della situazione?

Se volete approcciarvi in maniera seria e ligia… saltate questo post e andate direttamente a fare qualche corso o comprate qualche libro o a cercare le Guru del cucito. Se invece volete fare una coperta semplice continuate a leggere 🙂

Mi sento un po’ come Nigella che parla di cucina pur non essendo una chef 😛

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Procuratevi delle stoffe 100% cotone. La qualita’ come in tutte le cose aiuta. Ma se avete scampoli e’ un ottimo modo per recuperarli.

Poi vi serve della imbottitura piatta. Per la misura dipende da quanto grande volete fare la coperta. IO ho usato una coperta pile di Ikea (anche come imbottitura) come riferimento.

Vi serve un pezzo di stoffa grande come tutta la coperta. Sara’ la base di quello che in gergo chiamano sandwich.

Ed infine vi serve delo sbieco o stoffa a sufficienza per crearlo (io uso strisce di stoffa che unisco tra loro).

Come procediamo?

Io ho tagliato dei quadrati da 12cm x 12cm + 0.5cm di margine di cucitura.

Quanti? Non li ho contati. Semplicemente li ho posizionati sulla mia coperta e man mano mi sono regolata fino a coprirla tutta.

I quadrati potete ritagliarli con la forbice se non avete la taglierina. Sara’ sufficiente che creiate un cartamodello su cartoncino e con una penna evanescente riportate la sagoma sul retro della stoffa.

Volete un consiglio?

Tagliate il quadrato 12x12cm sul cartoncino e riportatelo sulla stoffa. Quando tagliate aggiungete il margine. In questo modo avete una traccia da seguire quando andate a cucire.

Ora unite i quadrati. Se siete brave usate come riferimento la piastrina della macchina da cucire (avete presente le scalanature che si vedono? Servono come riferimento). Se siete come me delle sartine improvvisate usate il metodo sopra che funziona alla grande.

La cosa importante e’ che alla fine stirate le varie strisce piu’ che bene. Ma bene bene. Bene, bene, bene.

Per la combinazione dei colori procedete o a caso oppure quando stendee i quadratini sulla copertina metteteli in maniera che il risultato vi soddisfi.

A questo punto radunate le strisce e con un post it segnate il nr di riga corrispondente.

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Un po’ come vi ho mostrato nel post su come realizzare il pannello Tilda. Funziona alla stessa maniera.

—> QUI se vuoi vedere il post

Una volta che avete creato la combinazione di colore e deciso il numero di quadretti da cucire andate sotto macchina e cucite tutte le strisce.

Man mano che cucite le strisce abbiate cura di stirarle al rovescio direzionando le cuciture prima a destra e poi a sinistra.

Per esempio:

striscia uno –> cuciture tutte verso dx

striscia due –> cuciture tutte verso sin

striscia tre –> cuciture tutte verso dx

Questo vi permettera’ di avere un lavoro piu’ piatto e facile da gestire quando andate a trapuntare.

E qui finisce la prima parte del nostro post. Spero che sia chiaro… se nn lo fosse non esitate a chiedere!

A presto con la seconda parte.

Bacio,

Ale