Imparare ad amarsi: non e’ mai troppo tardi.

Imparare ad amarsi: dovremmo farlo tutti sin dall’inizio. Invece spesso capita che impegni e vita quotidiana portino noi stessi su un altro piano.

In questo periodo ho rallentato molto. Ho iniziato a riprendere i miei spazi, ad accorgermi che oltre a mia figlia, la mia famiglia, la casa e il resto ci sono anche io.

Perche’ in realta’ non mi sono mai amata molto, presa cura di me piu’ di quel tanto, accettata.

Imparare ad amarsi: non e' mai troppo tardi.

Forse sara’ stato il confronto con mia madre che era alta, raffinata, perfetta in ogni situazione ma soprattutto bella. Se lei si prendeva cura di se fino all’inverosimile io mi sono nascosta dietro a rotoli di grasso che forse facevano scudo contro il mondo esterno.

Imparare ad amarsi e’ un po’ il problema di chi come me non si e’ mai sentito parte di questa societa’, di chi non si e’ sentito mai accettato dalle persone intorno, di chi sempre sorride ma dentro ha la burrasca.

E quindi oggi vi svelo un’altra parte di me. Una parte che ho schiacciato in fondo all’armadio del mio essere.

Cosa significa per voi amarsi?

Fino adesso ho seguito la mia vita cosi come si presenta la giornata. Sveglia, caffe’, ufficio, ping pong, compiti, cena, craft room.

Trucco? ma ci mancherebbe. Crema? mah la tengo li sulla scrivania chepoi vediamo. La casa? ma si lo stendino in salotto va bene chi vuoi che venga. Mangiare? ma si una pasta veloce, un panino al salame divorato in tre secondi netti. Muoversi? Ma scherzi? no non ho il tempo (voglia).

Ecco che succede. Ora, onestamente, alzi la mano quante di voi non si trovano cosi chi per un verso o chi per un altro.

Quando ho aperto anni fa il mio primo blog mi divertivo a raccontare cosa accadeva. Non c’erano youtube, le collaborazioni, gli insulti, le lezioni di vita attraverso gli influencer. Si rideva di piu’.

Imparare ad amarsi: non e' mai troppo tardi.
E che centra con l’imparare ad amarsi?

Centra perche’ sei talmente bombardato da foto tutte uguali di persone che mangiano healthy, praticano fitness o yoga, influenzano te che come un pirla sei li’ con il cellulare in mano ad ingannare il tempo.

Eccolo li.

Il problema dico.

Stai li con il cellulare in mano a sbirciare vite che non sono vere. Sono li per dirti di comprare la crema, il bibitone, il trucco, il detergente per pulire casa.

E sull’onda di qs pensiero (perche’ anche io sono cascata neh… non e’ che son da meno) in Francia mentre eravamo seduti al ristorante aspettando i nostri piatti mi sono resa conto che non viviamo. Parlo di me, della mia famiglia.

Eravamo seduti li come tre beoti senza parlare: una giocava, uno leggeva i messaggi whtasap, io instagrammavo come se non ci fosse un domani.

E cosi ho alzato la testa e mi sono guardata intorno dove le persone chiacchieravano, assaggiavano, si guardavano intorno.

Ed ecco che non so in me si e’ innescata una sorta di rivoluzione.

Non mi curo molto nel senso che cosi come sono cosi esco. Ma se quei 40 minuti che passo attaccata al cellulare al mattino li passassi a fare qualcosa di costruttivo?

E se a tavola si chiacchierasse senza stress?

e se invece di mangiare un panino veloce mi faccio qualcosa di buono magari sano?

E se anziche’ offendermi (perche’ si io sono permalosa. No di piu’) per quanto mi ha detto a febbraio l’odiosa dottoressa del lavoro la prendessi come un consiglio?

Ho iniziato a creare per me senza aspettative e a condividere con voi cio’ che faccio. Ho iniziato ad aprirmi un po’ con voi perche’ questo crea l’amicizia. Perche’ chi mi segue interagisce con me ed e’ bello conoscersi non trovate?

Ho rallentato. prima stavo sempre a commentare, a muovere i gruppi a correre per tentare di rendere il mio hobby un’attivita’. Ma questo toglie tempo alla mia famiglia (che ha bisogno di me) e a me stessa.

Devo sempre combattere la mia pigrizia storica. Ma mi alzo la mattina con uno spirito diverso. Mi siedo sul divano e anziche’ ricamare mi sono messa lo smalto fluo.

Voglio fare una cosa che non ho mai fatto prima. Ho sempre anteposto gli altri a me. E’ giusto che anche io mi trovi uno spazio nella giornata.

Perche’ la vita non e’ solo impegni, lavoro, pulizie e organizzazzione. La vita e’ un sorriso, una corsa sul prato, un giro in pattino, un gelato nella pausa pranzo del lavoro.

Mi sento estremamente bene anche se ho tanto tanto lavoro da fare su me stessa. Ma gia’ scegliere i mirtilli con lo yogurt prendendomi 10 minuti guardando il mio programma preferito o stando in giardino e’ un passo avanti.

Non perdete tempo. Amatevi. Amate la vostra famiglia e godete ogni secondo che Dio vi concede.

Non significa che dovete eliminare la tv o il cellulare. Significa alcune volte riporlo in borsa, chiamare gli atri e dire: ma avete visto che bel posto abbiamo intorno?

Ogni momento vissuto non ritorna. Impariamo dunque a dare la giusta priorita’ alle cose.

Baci,

Ale