Punto Traforato: la sciarpa rosa.

Il punto traforato e’ il punto a maglia che ho usato per realizzare la sciarpa da donare al Gomitolo Rosa.

Punto Traforato

Sapete che ho deciso di aderire a questa iniziativa per cui si deve realizzare una sciarpa che verra’ poi donate alle malate di cancro al seno. Un’iniziativa volta a diffondere e sensibilizzare le donne verso questo brutto male.

A me piace donare lo sapete. Credo che ognuno di noi dovrebbe fare nel suo piccolo un gesto verso chi e’ meno fortunato.

Ognuno poi lo fa come puo’. Io preferisco non fare donazioni di soldi perche’ ultimamente non mi fido. Preferisco partecipare in prima linea se posso o insomma inviare cio’ che si necessita.

L’unica eccezione l’ho fatta per gli Ocki che oltre a realizzarli sono riuscita a donare 100 euro alla signora che promuove quetsa iniziativa. Perche’ non tutti hanno il tempo e la voglia di realizzare qualcosa. E siccome conosco personalmente chi gestisce questo gruppo in Lussemburgo sono stata ben lieta di raccogliere I soldi per la lana.

Punto Traforato

Fatta questa premessa ieri sulla mia pagina FB avete accolto la mia sciarpa con amore e mi avete richiesto come si fa questo punto traforato.

Ho deciso dunque di farvi un regalo e vi do la spiegazione su come realizzare una sciarpa come la mia e vi spiego come si realizza il punto traforato.

Pronte?

Questa lavorazione la si ottiene diminuendo e aumentando due maglie. La diminuzione crea la lavorazione antecente al traforo (ovvero il buchino che vedete).

Lo schema e’ semplice in quanto e’ la stessa sequenza di maglie. Ad esempio io ho lavorato su un multiplo di 7 maglie (5 maglie a dritto, 1 diminuzione e 1 gettato). Per rendere il “taglio obliquo” del traforo non ho fatto altro che diminuire sulla prima sequenza di maglie antincipando il traforo e aumentare l’ultima.

Vado a spiegare la sciarpa e vi do la corretta sequenza cosi potete capire meglio.

Punto Traforato

Per questo progetto ho utilizzato della lana che mi e’ stata fornita dall’associazione di Antonella.

Voi utilizzate una lana che si possa lavorare con I ferri del 6. Come quantita’ per ottenere una sciarpa alta 20cm x 140 cm ho usato 4 gomitoli da 50gr l’uno. Quindi tenete conto di un 200/250gr a seconda di quanto grande la volete.

I punti impiegati sono:

-Dritto / DIR

-Rovescio / ROV

– Diminuzione (lavorate assieme due maglie a dritto) / DIM

– Gettato (arrotolate il filo sul ferro tra una maglia e l’altra) / GET

Montate un multiplo di 7 maglie + 6 per il bordo che andremo a realizzare lavorando sempre a dritto le prime e le ultime 3 maglie. Io ne ho montate una trentina circa.

Lo schema che vi do si riferisce a 34 maglie montate. Se ne montate di piu’ ovviamente vi bastera’ seguire le istruzioni aggiustandovi per la prima e l’ultima sequenza di maglie.

Ferro 1: DIR

Ferro 2: DIR

Ferro 3: DIR

In questo modo creiamo un piccolo bordo con il legaccio.

Ferro   4: 3DIR, [ 5DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 4 volte, 3 DIR

Ferro   5 e tutti I ferri dispari: 3DIR, ROV, 3DIR

Ferro   6: 3DIR, [ 4DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 1 DIR, 3DIR

Ferro   8: 3DIR, [ 3DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 2DIR, 3DIR

Ferro 10: 3DIR, [ 2DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 3DIR, 3DIR

Ferro 12: 3DIR, [ 1DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 4DIR, 3DIR

Ferro 14: 3DIR, [ 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 5DIR, 3DIR

Ferro 16: 3DIR, [ 6DIR, 1 DIM, 1 GET ] X 1 volta, [ 5DIR, 1DIM, 1GET] X 2 volte, 6DIR, 3DIR

Ripetete dal ferro 4 al ferro 17 fino a raggiungere la lunghezza desiderata.

Una volta raggiunta finite con 3 ferri lavorati a dritto (come abbiamo fatto all’inizio del ns progetto) e chiudete le maglie.

Bloccate la vostra sciarpa e voila!

Questo schema potete usarlo anche come lavorazione per I maglioni o per le coperte come mi ha detto qualcuna.

Il punto traforato e’ versatile e molto carino.

Potete giocare con i gettati e le diminuzioni ottenendo anche effetti diversi.

Spero che la mia spiegazione sia chiara e vi mando un abbraccio,

Ale