Ghirlanda shabby per la porta di casa.

Ghirlanda shabby per illuminare la porta di casa.

Chi mi conosce sa che io le adoro e non trovo giusto che uno debba appenderle solo a Natale. Non vi pare?

Cosi in un pomeriggio di pioggia mi sono messa all’opera.

Ghirlanda shabby Avevo della stoffa a quadrettoni che mi era avanzata da un precedente lavoretto (QUESTO per esser precisi).

Cosi mi sono detta: perche’ non utilizzarlo per creare la mia ghirlanda shabby? 

Ci vuole molta pazienza per creare la treccia e bloccarla in tondo ma alla fine ce l’ho fatta.

E gia’ cosi mi piaceva tantissimo!

 ghirlanda shabby Ho pensato di decorarla con stoffe diverse per movimentarla. Sia come materiali che come colori. Ho usato la iuta, il lino, il cotone americano… e ho provato ad utilizzare uno degli attrezzini di Clover Italia per realizzare la farfallina.

mmetto che ci ho perso un pomeriggio… ma si sa che le prime prove non escono mai 😛

 ghirlanda shabby Ma per fortuna sono testona e prova che ti riprova la farfalla e’ venuta splendida! L’ho appoggiata sopra alla cascata di fiori che ho eseguito a mano.

Ed eccola 🙂

sono davvero tanto soddifatta!!!!

 ghirlanda shabby Talvolta basta davvero poco e possiamo dare vita nuova o rinnovare un oggetto.

Sono davvero felice per la mia ghirlanda shabby! Mi piace tantissimo!

 ghirlanda shabby Che ne dite, vi piace?

Realizzarla e’ molto semplice!

Appena ho tempo monto il video tutorial 🙂

Intanto ho in mente un po’ di idee e ora che ho il trespolo nuovo posso tornare a fare i tutorial di cucito e maglia 🙂 non vedo l’ora!

Spero piaccia anche a voi come e’ piaciuta a me.

Un bacione,

Ale

 

 

Hong Kong e la magia dell’oriente.

Hong Kong e il suo magico mondo pieno di oro e colori mi si e’ aperto come un ventaglio come sono scesa dall’aereo.

Hong Kong Per chi, come me, ha la fortuna di viaggiare non con i voli di linea e’ un’esperienza magica. Ho toccato il suolo Kuwaitiano e mi sono lasciata incantare dalle mille luci della citta’. Ovviamente non ho potuto visitarla in quanto ero solo in transito ma posso dire di aver messo un piede sul suolo Kuwaitiano e ho assistito allo scarico di fiori e verdure.

Hong Kong Sono sbarcata ad Hong Kong la mattina dopo aver attraversato nella notte due giorni (sono partita sabato e sono arrivata alla domenica).

Nonostante sia una citta’ caotica e pienissima di gente Hong kong e’ una citta’ semplice da girare, a misura di uomo.

I taxi si dividono per colori perche’ ogni colore copre una zona. L’aeroporto e’ situato su un’isola artificiale mentre io avevo l’hotel nell’isola di Kowloon.

In genere non sono costosi i taxi. Ho pagato circa 25 euro da aeroporto a hotel.

Inutile dirvi che sono stata completamente soggiogata dai colori, dalla gente… un po’ meno dagli odori 😛

Hong Kong La citta’ ha le sue zone tipicamente locali e le sue zone turistiche. Io sono stata felice di esser stata scortata nella zona locale che mi ha permesso di assaggiare e scoprire come la gente vive veramente li.

La zona dei mercati e’ fatta di mini bancarelle con ogni sorta di merce esposta e mini negozi pieni zeppi di oggetti da vendere. Nonostante ci siano prezzi esposti i commercianti mercanteggiano e spesso si riesce ad avere un buono sconto.

Hong Kong Se poi avete fame ci sono i dim sum restaurant aperti tutto il giorno e fino a notte fonda. I dim sum sono degli snacks: i tipici ravioli cinesi, i wanton, le zuppe…

Hong Kong L’energia di questa citta’ poliedrica la si avverte camminando per le strade e nei templi disseminati qui e la. Ogni negozio, ogni casa ha al suo esterno un piccolo tempietto per pregare il dio che seguono. Il tempio raccoglie due, tre , diverse religioni e ognuno con il suo pacchetto di incensi prega il proprio dio.

Hong Kong Mi sono divertita tantissimo nel vedere le loro espressioni sbigottite nel vedermi girovagare nei loro quartieri interni. Una donna mi ha fermata per dirmi in inglese che sono meravigliosa, spiegandomi poi che rispecchio i loro canoni di bellezza avendo io un viso rotondo ed essendo bianca bianca.

Hong Kong Da Hong Kong mi sono spostata con il ferry a Macau.

Un’isola molto particolare. C’e’ una zona piena di Casino e sembra di essere a Las Vegas e c’e’ il cuore storico molto europeo.

Macau fu colonizzata dai portoghesi e pertanto trovate le insegne in cinese e in portoghese.

Se capitate li non fatevi fregare dalle guide turistiche. Macau la girate da soli in 3 ore. E’ molto europea e piena di chiese.

Hong Kong Tai O e’ invece un piccolo villaggio di pescatori. Si puo’ fare un piccolo giro in barca e osservare i delfini.

Da Tai O ci siamo spostati a vedere il Tian Tan Buddha o il Buddha gigante (vi ho messo la foto su) e il monastero di Po Lin.

Hong Kong L’energia di questo luogo di preghiera e’ unica. Stupidamente a me ha ricordato un po’ Kung fu Panda…

Non so esprimere a parole la meraviglia di questi luoghi. Cio’ che ho visto e vissuto. Posso solo dirvi che e’ stata un’esperienza unica, ho camminato con il naso all’in su tutto il tempo.

Il rientro ahime’ e’ stato un po’ turbolento. Ho rischiato di rimanere bloccato perche’ il governo cinese ha bloccato lo spazio aereo per dei test militari. E in pratica ho messo 25 ore per tornare in Lussemburgo.

Ma anche il volo di rientro mi ha regalato qualcosa di unico e sorprendente: ho fatto scalo a Turkmenbashi nel Turkmenistan e ho potuto vedere le acque azzurre del Mar Caspio.

Un abbraccio ragazze,

Se ne avete occasione un giro ad Hong Kong fatelo. Vi rapira’ il cuore come ha fatto con me.

Coniglietta romantica , sognante e un po’ retro’.

Coniglietta romantica , sognante e un po’ retro’ e’ quella che ho creato in questo week end passato in solitaria.

Lo so, lo so ho trascurato il sito come mio solito.

Ho fatto tante cose, nel frattempo. Creato, sognato, pensato.

coniglietta Mi rendo conto che prendere 5 minuti per un piccolo update qui sarebbe opportuno.

Ma fatemi tornare dal mio viaggio e pianifico un po’ come si deve.

Questo week end ho voluto rilassarmi sferruzzando.

Avevo voglia di creare una coniglietta che fosse solo mia.

Coniglietta romantica , sognante e un po' retro'.Cosi ho preso finalmente in mano il Safran, cotone della Drops.

Volevo una coniglietta sui toni del rosa antico, un po’ anni 20, un po’ vintage.

L’avevo pensata con una fascia in testa come all’epoca del charleston ma poi ho modificato il progetto.

Se per il vestito il Safran mi ha pienamente soddisfatta non posso dire lo stesso per la coniglietta.

coniglietta Usando un ferro del 3 le maglie si allargano troppo e mi infastidisce un po’. Devo provare ad usare un ferro del 2,50 o 2,75.

Questo perche’ preferisco sia compatto come lavoro.

Coniglietta romantica , sognante e un po' retro'.Essendo un cotone molto morbido ho avuto difficolta’ nel dare la forma alla testolina. Comunqye sono abbastanza felice del risultato perche’ e’ uscita proprio come volevo io.

Romantica, shabby, tutta rosa pur non amando in particolare questo colore.

Ho anche cambiato modo di ricamare il nasino usando il cotone al posto del filo da ricamo.

coniglietta Ed eccola la piccola Panna. Elettra l’ha voluta chiamare cosi. E la trovo di una dolcezza unica.

Come ho scritto sulla mia Pagina Facebook Panna e’ stata realizzata per me. Per ricordarmi che quando dal niente si crea con amore qualcosa il talento che il Signore ti ha donato e’ uno dei piu’ belli e grandi.

Ci rendiamo cosi poco conto del nostro potenziale, delle nostre capacita’.

Cosi ho regalato la mia coniglietta.

L’ho donata a mia figlia Elettra che a 12 anni affronta la prima grande crisi del crescere e diventare adulta.

Gliel’ho donata per ricordarle che noi tutti abbiamo un talento. Sta a noi trovarlo e metterlo a frutto ringraziando per il dono ricevuto.

Non perdete tempo ad arrabbiarvi, svilirvi, polemizzare. Vivete la vita con dolcezza. Ringraziate. Amatevi e amate. Donate.

Donare e’ un grande atto di amore.

Non significa privarsi per forza di qualcosa di materiale. Si puo’ donare la propria pazienza, un consiglio, la nostra presenza. Ed e’ il dono piu’ grande che si possa fare.

Il resto e’ solo contorno.

Speriamo che Ele rielabori le parole e che la piccola Panna le ricordi che la sua mamma c’e’ e ci sara’ sempre per lei.

Un abbraccio,

Ale