Vecchi ricordi da bambina.

Vecchi ricordi

Vecchi ricordiCi sono sapori, odori che hanno il potere di farti affiorare ricordi lontani. Episodi di vita vissuta anni prima. Momenti felici, momenti tristi. Semplici momenti. Piccole istantanee archiviate nella nostra testa.

Ieri sera è successo a me.

Ero da Eataly e gironzolavo tra i vari scaffali curiosando. Questi posti così pieni di barattoli, scatole e cibo mi affascinano sempre.

Cammino senza  un percorso preciso quando mi imbatto in un biscotto che mangiavo da bambina. Ricordo che andavamo a piedi per una mulattiera ad Andrate a comprarli.

Nulla di eccezionale. In fondo ora i torcetti si trovano in qualsiasi supermercato. Ma qualcosa cattura la mia attenzione.

La scatola tonda, trasparente con la scritta colorata. Non sono solo semplici torcetti.

Sono I TORCETTI. Quei Torcetti.

Proprio la stessa marca che mia madre comperava da Italo. La stessa marca che compravo con papà dal panettiere di Andrate.

E mentre sono lì meravigliata ed incredula per questo alimento del mio passato ecco che sento in sottofondo Nada cantare Ma che freddo fa.

Lo so che posso sembrarvi matta.

Ma di botto mi sono ritrovata nella cucina della mia casa in montagna. Nada che canta la stessa canzone dal mangianastri sul camino. Mio padre chino sul fornello a scaldare il latte e mia madre (una sorta di Csaba della Zorza e Bree Van de Camp mixate) che prepara la tavola con ogni bene.

Ricordo le risate, il relax. Ricordo la leggerezza di un’estate passata tra l’Emilia e la montagna valdostana/piemontese.

Le mie scorribande per i prati, la pesca nel torrente. Il mio cane che abbaia.

Eravamo felici.

Ci sono sapori, odori, musiche o immagini che ci ridanno indietro momenti perduti. Memorie ingiallite nascoste dal tempo, dagli eventi nel mio caso non sempre felici e fortunati.

E all’improvviso Fabrizio mi richiama alla realtà. E’ come se mi risvegliassi da un sogno.

Prendo la scatola di torcetti e mi avvio in cassa mentre Nada finisce di cantare. L’attimo è andato via. Chiuso di nuovo nel cassetto della mia memoria.

Sorrido come una bambina a Fabrizio e sono felice.

Felice perché nonostante i miei lutti, le brutture e le cose successe io ricordo i momenti belli e mi sento fortunata.

Non sarà una vita da sogno ma quello che ho mi rende felice.

Siate felici di ciò che avete. Godetevi il presente e ogni momento. I vecchi ricordi sono parte di noi e sono da trasmettere.

Buona notte,

Ale