Organizzare la craft room: gli scampoli.

craft room Ogni volta che cucio e creo ho l’abitudine di accantonare in un cesto gli scampoli di stoffa che avanzo. Li tengo tutti: grandi, piccoli, bianchi, colorati…

Se vi piace sperimentare gli scampoli di stoffa sono una buona soluzione da tenere come scorta nella vostra craft room o angolo ricreativo.

Perché tenere gli scampoli?

scampoli Gli scampoli sono preziosi in quanto permettono di fare delle prove senza sprecare stoffe nuove.

Hai comprato una nuova macchina? stai imparando a cucire? Sono perfetti per fare prove di cuciture o ricamo.

Se fai applique o sperimenti come me sono perfetti per creare un’immagine su un pannello, una presina o quel che vuoi tu.

Ma come tenerli in ordine in modo da non venire sommersi?

Semplice. Innanzitutto rendeteli quadrati o comunque in una forma che vi permette di piegarli. Se sono troppo piccoli metteteli in una scatola.

scampoli La soluzione migliore per metterli via è quella di stirarli. In questo modo si appiattiranno ed entreranno meglio nel contenitore scelto.

Io li ho divisi in 3: i pezzettini micro che uso per sperimentare come orecchini o segnalibri o che, le strisce o i quadretti che riescono a esser legati e quelli che io chiamo fat quarters ma in realtà magari son più piccoli… comunque almeno 40cm x 40xm.

scampoli

Quando ne avete un po’ stirateli e suddivideteli. In questo modo saranno a portata di mano e in ordine. A seconda del lavoro che andrete a fare prendeteli dalla scatola e usateli.

E’ un piccolo consiglio che spero possa esservi utile per organizzare i vostri lavori.

A me piace recuperare e dare una nuova vita alle cose. questo è un buon modo per non sprecare i tessuti che usiamo cucendo.

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Un bacione e buon lunedì

Ale

 

Dal Giappone arrivano i filati NORO.

filati noro

filati noro Spesso quando mi scrivete su Instagram o su Facebook mi chiedete se con questo o quel prodotto mi trovo bene o se consiglio questa o quella cosa etc.

Con i libri che intravedete spesso mi chiedete una recensione o dove li ho presi. Cosi ieri vi ho chiesto se vi sarebbero interessati i pareri sui materiali che uso, i negozi (online e non) che scelgo, i materiali che uso e mi avete risposto che vi piacerebbe. Ed eccomi qui dunque con la mia prima piccola Review.

Prima di partire e’ doveroso dirvi che:

NON SONO PAGATA E NON RICEVO ALCUNA AGEVOLAZIONE, SCONTO O MATERIALE per scrivervi il mio parere. Pago tutto di tasca mia, ordino di persona e se mi piace ci torno se non mi piace lo dico. Quindi e’ la mia personalissima opinione non influenzata per pubblicita’ o benefit.

Oggi vorrei parlarvi di un filato che impazza e amalia nel mondo del web, delle knitters, di ravelry e tutto l’universo della maglia.

Io non compro on line i filati. Preferisco sempre sceglierli dal vivo. Non che io sia una knitter designer super top come Emma Fassio o la Cosciani o chi per loro… non sono poi cosi brava… mi piace solo e mi incanta vedere i gomitoli, sentire quanto sono soffici. Ma la cosa che spesso mi succede e che mi piace e’ che quando li vedo mi arriva l’immagine di cio’ che potrei farne.

Purtroppo i filati Noro qui in Italia li trovate solo on line. O almeno… io non li ho ancora visti in negozio qua a Milano…

E’ capitato che, facendo un giro da Bastel in Lussemburgo, questo inverno io sia incappata in questo particolarissimo filato. E’ stato amore a prima vista!

E io lo trovo perfetto per gli scialli di Emma Fassio.  filati noroO meglio… l’ho visto con la mia mente bacata.

I filati Noro arrivano da molto molto lontano. Arrivano dal Giappone dove il fondatore dell’azienda Eisaku-san controlla, ispeziona e gestisce di persona la produzione insieme al figlio.

Le fibre animali arrivano da aziende bio australiane, dalle Isole Falkland e dal Sud Africa.

Cosa rende i filati Noro speciali? La lavorazione artigianale di un paese che mette cura e amore in ogni dettaglio.

 filati noro Il costo per singolo gomitolo (che solitamente e’ di 50gr) va dai 7 ai 10/12 euro. Dipende ovviamente dalla composizione. Impiegano seta, mohair, lana, alpaca.. tutti materiali di prima qualita’. Ecco quindi il costo non proprio economico.

Io ho scelto il Silk Garden che e’ composto da 45% seta, 45% mohair e 10% lana. La stranezza e’ che pur essendoci il mohair che e’ sofficissimo questo filato risulta un po’ ruvido. Forse perche’ la seta lo e’.

Ecco perche’ io preferisco sempre tastare con mano. Perche’ io mi sono fatta un’idea e invece e’ tutt’altro.

Il costo… io l’ho comprato in Lussemburgo e credo di averlo pagato attorno ai 9/10 euro. Non lo ricordo sono sincera. Ma ne vale la pena. La consistenza e’ unica.

Pur essendo un filato non finissimo e molto rustico (si lavora con i ferri del 4/4.5) dona una consistenza lieve e leggera alla vostra lavorazione.

Se penso ad un termine per definirlo direi che e’ RAW, crudo, rustico, artigianale. Ed e’ per questo che mi piace un sacco. Mi rappresenta tantissimo. Mi piace questa sua rusticita’ e questo suo essere non perfetto, lineare come accade ai gomitoli di solito.

Io lo scialle non l’ho ancora finito ma perche’ io sono cosi… una lumaca. 

Ve lo mostro piu’ avanti. Ma se avete in mente di realizzare uno scialle o una sciarpa speciali… questo filato e’ assolutamente fantastico!

Vi lascio il link del sito dell’azienda: www.eisakunoro.com 

Spero che questa piccola review vi sia piaciuta. Io non sono una del settore. Cio’ che ho imparato l’ho imparato da sola, facendomi esperienza e provando.

Vi mando un bacione,

Ale

filati Noro

 

Festa Tirolese e Tilda Finita.

Tilda

Tilda Sabato sera siamo partiti per Mazzantica, un paesino in provincia di Verona dove abitano dei nostri carissimi amici. L’anno scorso Fabrizio ed Ele hanno dato una mano alla festa e quest’anno ho partecipato anche io.

Che esperienza!

Monia mi ha messo in turno al banco dei dolci. Dovevo servire acqua, bibite, vino e grappette oltre alla Sacher e allo Strudel. Mi sono sempre chiesta cosa si prova a stare dall’altro lato del banco.

Perche’ e’ facile dire io pago e pretendo questo…e la varieta’ umana che c’e’ e’ incredibile.

Ho servito 53 strudel, altrettante fette di sacher, ho dato non so quante acque, bretzel, vini e stecche di grappe… ho ascoltato tutti. I grandi e i piccoli.

Mi sono sforzata di sorridere anche quando ci provavano a fare i furbi.

Deludente vedere i giovani nell’essere davvero maleducati e scrocconi segno di una societa’ che davvero e’ ne; medioevo assoluto. Tilda

Inutile dirvi che mi sono divertita un sacco! Ero a pezzi alle 2 quando abbiamo finito ma davvero e’ stata un’esperienza appagante. Oltre al fatto che stando vicini al palco mi sono guardata lo spettacolo dei ballerini tirolesi 😛

Una bella festa con ottima birra e cibo buonissimo, gente gentile che ogni tanto ti offriva la grappetta o che comunque veniva a cercarti per avere la torta o un consiglio su cosa mangiare.

Un’esperienza sicuramente da ripetere!!!!

Oggi vi mostro anche la mia Fisher Girl finalmente finita. Devo ancora fotografarla come si deve… quindi vi faccio curiosare la mia Tilda.

Ho finalmente finito il micro cardigan Tilda. Un male alle mani che so solo io… pero’ mi diverte molto farli.

 

Tilda Per il cardigan ho scelto questo gomitolo rosso con delle pailletes incluse nel filo. Inutile dirvi che, con la solita mia fortuna, le pailettes sono finite tutte all’interno….

Ma fa niente. Il colore e’ talmente bello e la mia Tilda risalta cosi tanto che va bene cosi.

Devo trovare il tempo per fotografare e caricare su Etsy. Ammetto che non so bene cosa fare con questo piccolo negozio.

Tilda Vedro’ 🙂 Intanto mi dedico ai vari progetti che ho in mente per Natale.

Tilda Ed eccola la mia piccola Tilda. Io la chiamo Fisher Girl perche’ arriva dal libro dedicato al mare. E credo che il progetto si chiami cosi. Mi sto divertendo un sacco a fare queste bambole Tilda. Anche se ammetto all’inizio non le realizzavo perche’ non mi piacevano… cosi inespressive…

Con il tempo invece ho imparato ad amarle e ho scoperto che loro hanno l’espressione che noi doniamo loro.

Buon martedi, stelline mie!

Ale

Rosetta e Celestino: l’orso della nanna.

Orso della nanna.

orso della nanna  Non sono molto presente in questo periodo. Luglio mi e’ volato via, praticamente. Che cosa ho combinato?

Innanzitutto ho consegnato gli Ocki che Giovanna mi aveva inviato, poi mi sono dedicata ai progetti sospesi e non, alle cose da consegnare. Il tempo e’ quello che e’ e la stanchezza si fa sentire.

Oggi vorrei parlarvi di uno dei progetti che ho realizzato e che forse e’ uno di quelli che mi ha appassionato di piu’. Vado ancora molto per tentativi e non ho una mia direzione. Ma mi piace tantissimo creare cosine per i bimbi.

Un’arzilla signora di ben 93 anni mi ha chiesto di realizzare un orso per la nanna da poter regalare ai suoi pro nipoti di quasi 2 anni: Ludovica e Andrea.

Sono nati cosi Rosetta e Celestino: due teneri orsetti che non vedono l’ora di essere strizzati tra le braccia dei loro bimbi.

orso della nanna Sono alti uguali (20cm approssimativamente) e sono vestiti con un morbido maglioncino di feltro e un paio di pantaloncini a quadri. Ovviamente rosa per Ludovica e azzurro per Andrea.

 L'orso della nanna Ho personalizzato ogni maglioncino con l’iniziale dei bimbi, non che ci fossero dubbi su quale dei due fosse la femmina e quale il maschietto…

orso della nanna E’ stato divertente e mi ha appassionata molto 🙂

orso della nanna L’orso della nanna e’ morbido morbido perche’ all’interno ha una soffice imbottitura anallergica. E’ la stessa che uso per riempire le piovrette dei bimbi prematuri.

Il musetto e’ ricamato a mano cosi come l’iniziale sul maglione.

L’orso della nanna e’ realizzato in puro cotone. Puo’ essere lavato delicatamente a mano. Ogni sua parte e’ stata cucita saldamente in modo da non rischiare la salute del piccolo.

orso della nanna Mi sono innamorata di questi due orsetti… E un po’ mi spiace aver imparato a farli cosi tardi… ora che Ele e’ grande. Lei non ha bisogno dell’orso della nanna ma spesso e’ la prima destinataria dei miei progetti.

orso della nanna Spero tanto che Andrea e Ludovica ameranno questi due orsetti, che possano farci tante tante nanne e tanti sogni belli.

L’orso della nanna e’ interamente fatto a mano. Puo’ essere personalizzato con l’iniziale del bambino. Non presenta parti piccole che possono essee inghiottite ad eccezione delle orecchie che pero’ sono cucite e ribattute in modo da non poter essere staccate con facilita’.

Se vi interessa potete contattarmi sulla mia pagina FB cliccando qui oppure alla mail alessia@laboitedesetoiles.com

Ora devo finire i miei due swap, le Liscatorte e il bracciale di Silvia. Poi lascero’ che la mia vena creativa possa fluire dedicandomi ai progetti invernali.

E voi siete gia’ in vacanza?

 

Un bacio,

Ale

 

Due chiacchiere con Anita Vittur.

Anita Vittur

Anita Vittur Oggi incontriamo una fatina che vive nel paesaggio spettacolare del Trentino. Una donna che ha deciso di inseguire un sogno e mettersi in gioco. Una persona speciale che attraverso le sue creazioni ci dona un pezzetto di se.

Incontriamo Anita Vittur, padrona di casa de L’angolo di Anita!

Io l’ho scoperta su Instagram incappando in foto magiche e meravigliose. Foto che parlano di paesaggi dolci di montagna e di semplicita’. Anita e’ sempre disponibile e spesso ci scambiamo battute. E’ gentile e spiritosa. Ma soprattutto e’ davvero una grande artista. Ecco dunque la sua intervista!!

A lei come alle altre ragazze speciali che pian piano vi presento ho fatto le mie solite domande.

Prima di lasciarvi conoscere Anita vi ricordo che ha creato un preziosissimo corso di cucito in cui ci aiuta e ci svela i segreti della macchina da cucire. Vi lascio il link qui!

Anita VitturPronte? ecco l’intervista!

Ciao Anita innanzitutto  grazie per aver accettato di partecipare!

Grazie a te per l’invito !
Rispondo con piacere !!


1/ Ti va di parlarci un po’ di te e della tua avventura? Chi e’ Anita Vittur? Cosa sta dietro (se e’ possibile saperlo) al tuo lavoro?

Anita Vittur è una maestra d’arte, una sarta,una stilista e modellista specializzata. Anita Vittur è anche una maestra di sci,snowboard e Nordik Walking.
Ci tengo a parlare anche di questo aspetto di me, in quanto credo che una figura professionale non potrebbe esistere senza l’altra. Ma Anita è anche una mamma, ed è forse da quando è diventata mamma che ha sentito il bisogno di modificare il suo percorso.
Dietro al mio lavoro ci sono più di 20 anni di esperienza, una cura maniacale dei dettagli ed uno studio approfondito delle tradizioni profondamente radicate della zona in cui ho il privilegio di vivere:l’ Alto Adige e in modo particolare Le mie Terre Ladine. Ancor prima di essere italiana io sono una Ladina e la mia terra mi ha forgiato nel carattere e nelle scelte che ho fatto. Credo fortemente che per vivere e amare il posto dove abito, devi vivere e amare la Natura, altrimenti qui non resisti. Una Natura fatta di quelle piccole grandi cose che possono bastare a se stesse e che solo imparando a vivere e ad amare profondamente riesci a comprendere e rendere tue ! Da qui nasce, oltre la passione per la Creatività, la mia grandissima passione per lo sport. Questi due aspetti della mia vita mi bilanciano e mi rigenerano mentalmente e fisicamente.


2/ Quando hai cominciato a creare?

Ho cominciato a creare davvero molti anni fa, perchè gia durante il periodo delle scuole medie mi sono appassionata alla creatività, con un interesse particolare al mondo della moda e dei tessuti .
Il mio interesse è sempre stato più rivolto allo studio del costume in se, piuttosto che al mondo delle tendenze vere e proprie. Sono una sostenitrice dell’ individualità, quindi credo che ognuno dovrebbe adattare le tendenze al proprio modo di essere e vestire, rimanendo fedele a se stesso. Anita Vittur


3/ come e’ nata questa tua passione? 

La mia passione è nata con i primi esperimenti che facevo da bambina con i vestiti di carta, poi a scuola mi sono appassionata alla pittura su seta, che ho davvero amato tanto. Ho poi frequentato l’ Istituto Statale d’Arte a Cortina d’Ampezzo doveva progettavamo tessuti. Durante un gemellaggio con una scuola di moda di Riccione, abbiamo creato la nostra prima sfilata di moda con i tessuti realizzati da noi  a Cortina, mentre a Riccione avevano confezionato gli abiti.
Quell’ esperienza è davvero stata forte per me e mi sono resa conto di quanto le sinergie possano essere potenti. É stata una delle esperienze scolastiche più interessanti che abbia fatto.

Accanto alla Creatività, ho un’altra passione molto forte, che è quella dello studio ! Ho passato tutte le scuole che ho frequentato, con i migliori voti, in qunato ho sempre sentito e continuo a sentire molto forte il senso del dovere e dell’impegno profondo in quello che faccio. Non conosco le mezze misure e se comincio qualcosa do sempre il massimo ( ogni tanto anche troppo…ma qui probabilmente subentra quella parte un po’ crucca di me ;))))


4/ Qual e’ il lavoro a cui sei piu’ legata , che ti ha dato piu’ soddisfazione e che hai amato di piu’?

Sono un po’ di più di uno i lavori che ho amato tanto !
– Ho fatto molti abiti da sposa : mi danno una soddisfazzione pazzesca !! Più sono difficili da realizzare, meticolosi nella realizzazione e particolari….più li adoro !!
– Le Tracht : tipico costume antico Ladino . 70 h di lavoro circa cadauno….Una meticolosità maniacale, un mix di maestrie artigianali fantastico, tessuti antichi magnifici, tanta storia e cultura ! Ho amato tantissimo realizzarli, studiarli, presentarli durante manifestazioni importanti, ma mi hanno anche messo anche molto in crisi….Tutte quelle ore passate a crearli, mi toglievano tempo per le altre cose che avrei voluto fare…..
– I WORKSHOP che sto facendo da 3 anni a questa parte mi danno molta soddisfazione sia per le super Sartamiche che ne nascono sia per come io abbia imparato a gestire un corso, e vi assicuro che nulla è lasciato al caso. C’è uno studio molto approfondito in quello che faccio e quello che insegno.
– IL MIO CORSO DI CUCITO ON LINE : una delle sfide personali più grandi per me. Mettermi davanti ad una telecamera, parlare, filmarmi, montare il video e lanciarlo ! Un anno fa avrei pensato fosse impossibile !!!


5/ Da cosa trai ispirazione per le tue creazioni?

Traggo ispirazione da quello che mi circonda, dalla Natura, dalle tendenze, dal mio stile di vivere, dai luoghi che abito, da belle immagini, da chi è più bravo di me, da tutto quello che in generale mi da una sensazione di benessere! Ma anche dalle persone che incontro e da quelle che durante il mio lavoro invernale come maestra di sci, in qualche modo lasciano l’impronta nel mio cuore. Ognuna di queste persone in qualche modo mi ispira e mi apre la mente. É un viaggio davvero bellissimo .


Anita Vittur6/ Quali sono i progetti e i sogni per il tuo futuro?

Sto lavorando ad una piccola linea di abiti e accessori per la casa in stile mountain, che vorrei rappresentassero un po’ tutto il mio mood. Amplierò il mio portale di corsi on line, in quanto credo sia un ottimo modo per poter imparare quando e dove vuoi ! Tra i miei sogni c’è sicuramente quello di finire il mio e-book e di collaborare con qualche creativa dalle ampie visioni, per creare una rete di workshop che non parli solo di cucito ma della creatività in genere, come metodo per creare e rigenerare se stessi. Sto lavorando al progetto di creare delle vacanze retreat nelle mie zone, dove affiancare alla creatività, l’attività all’aria aperta.

7/ Un messaggio che vuoi dare a tutte le creative? 

Il messaggio che voglio mandare alle Creative è quello di prepararsi su quello che vogliono fare, studiare i dettagli e non muoversi troppo a casaccio. L’ imput creativo non dovrebbe essere troppo slegato dal metodo, altrimenti si rischia di non portare a termine i lavori che si cominciano, e a lungo andare questo inibisce gli stimoloi anche delle più appassionate. Partire senza una meta precisa porta con se il rischio di smarrirsi lungo il cammino, e non c’è nulla di peggio che perdersi a metà creazione.
A quelle che invece la Creatività l’hanno scelta come mestiere, il mio consiglio è quello di studiare. Studiare le tecniche e i modi che la tecnologia oggi regalano per muoversi, per farsi conoscere, per promuoversi e per crescere sia come persone che professioniste. É richiesta sempre più conoscenza in quello che facciamo, se vogliamo distinguerci e essere solo delle brave creative non basta, c’ è molto di più secondo me ! Ricordiamoci sempre che la Creatività è anche la chiave per sapere interpretare la vita con fantasia ed avere la flessibilità mentale di evolvere e crescere !

Grazie cara Anita! Per aver risposto alle mie domande ed esserti presentata a noi!

Vi ricordo che Anita oltre al meraviglioso sito ha anche una pagina Instagram e una pagina Facebook! Inoltre la trovate su Youtube con tante idee e suggerimenti!

Un abbraccio

Ale