Buongiorno mondo. Good morning world.

Buongiorno mondo. Good morning world.

Buongiorno mondo. Good morning world.C’e’ sempre un qualcosa che mi attrae nella pioggia. Forse sara’ per quel mood uggioso che ogni tanto mi contraddistingue o forse perche’ quando piove la mia vena creativa esplode. Non lo so.Buongiorno mondo

L’unica cosa che so e’ che ultimamente sono dove non vorrei essere. Come ieri sera che con Ele siamo andate dal dentista.

Pioveva a dirotto e io ovviamente avevo l’ombrello bucato. Con il risultato che mi sono completamente bagnata. Buongiorno mondo. Good morning world.

Mi viene in mente la canzone Ironic di Alanis Morisette… avete presente? Buongiorno mondo

There’s always something attract me when it’s raining. Maybe is the “grey mood” or maybe it is that I am more creative while it’s raining. I don’t know.
The only thing I know is that in this last period I am always where I don’t want to be. Like yesterday: we were to the dentist. It was really really raining and, of course, my umbrella was with an hole so I was all wet.
It remind me the song Ironic of Alanis Morisette…

Oggi poi sono di un umore nero e non so perche’. Saro’ forse scesa con il piede sbagliato dal letto e, come ieri, mi sembra di essere uscita da un film demenziale.

Tipo che  sono andata a fare la spesa ho avuto la rilettura e non c’era la cassiera… Buongiorno mondo

O come stamattina che pioveva e la finestra non voleva saperne di chiudersi.

E niente oggi e’ cosi. Riesco a essermi antipatica da sola 😀

Come si cambia il mood nero? Ho pensato di prendermi 10 minuti. Tisana e planning mi salveranno. Ho da fare un po’ di cose stasera e se da una parte vorrei venire meno ai miei impegni quotidiani dall’altra devo farli e tanto vale sorridere.

E devo dire che va gia meglio 🙂 Fisher Girl: la bambola Tilda.

Today I am also in a black mood. Don’t know why. Probably I woke up in a wrong way this morning and it seems I’m part of a stupid movie.
Example I went to do shopping and I had to check again it and cashier wasn’t there …
Or this morning that It was raining and no way to close the window…
Nothing… today is in this way. I’m also unfair with me 😀
How I could change the black mood? I thought to take 10 minutes only x me and drink a tea with plan the da. I have some work to do and if from 1 side I’m lazy to the other I have to do… so better to smile  🙂
And I have to say that it a bit better now.

Vi auguro una buonissima giornata stelline!

I wish you a wonderful day!!!

Ale 

Buongiorno mondo

 

Fisher Girl bambola Tilda. Vi presento Donna Maria.

Fisher Girl bambola Tilda.

Fisher Girl: bambola Tilda.Vi capita mai di prendere in mano un libro, sfogliarlo e riporlo senza mai avere il coraggio di leggerlo veramente?

Ne siete affascinati eppure qualche strana energia vi trattiene dal farlo.

E’ cio’ che a me capita con i libri di Tone Finanger, la mamma del famoso brand Tilda.

Come avrete notato ho spesso richiami al mondo Tilda. Un mondo nordico (arriva dalla fredda Oslo), lineare, romantico che racchiude in se uno stile molto basico.

Cosi l’altra sera ho preso in mano il libro Seaside Ideas e l’ho sfogliato. Come faccio sempre. Solo che stavolta qualcosa in me e’ scattato.

Non ho piu’ paura di provare e sbagliare. non ho piu’ paura di sprecare stoffa. Se mai incomincio mai imparo no?

Le bambole Tilda ultimamente mi stanno appassionando. Quel viso senza espressione e quella luce fredda tipica dell’imbrunire del nord mi cattura.

Quello che mi appassiona meno sono i costi delle stoffe. I cotoni americani o le stoffe Tilda costano tremendamente tanto.

C’e’ chi le riproduce fedelmente nei colori e nei materiali. C’e’ chi prova a scopiazzarle cercando materiali simili. E poi ci sono io che cambio i vestiti, cambio i colori, ci metto del mio cambiando i materiali, riutilizzando scampoli, aggiungendo dettagli o togliendoli.

Cosi ho preso il cartamodello della Fisher Girl e ho detto: “vai mi ci butto e vediamo cosa esce. Balena compresa.”

Ho disegnato e tagliato le stoffe. Le ho cucite e l’ho fatta nascere. Fisher Girl bambola Tilda.

Non so descrivervi l’emozione che provo ogni volta che un pezzo di stoffa prende vita tra le mie mani. E’ una sensazione unica. Una soddisfazione immensa che mi rende felice e mi meraviglia ogni volta.

Ieri sera ho finito di imbottirla e l’ho cucita. Le ho fatto il vestitino a fiori e ha assunto questa aria romantica.

Fisher Girl bambola Tilda.Come ogni volta ho litigato con i capelli. Ho dovuto ricamarla 3 volte prima di ottenere una frangetta che mi desse soddisfazione.

Per i capelli ho usato la lana apposta che ho comprato in Germania. Mi scordo sempre di fare tanti giri perle cipolline… con il risultato che sembrano un  po’ li attaccate con lo sputo.

Mi piace quest’aria un po’ anni 20 che ha preso.  Fisher Girl bambola Tilda.

Ho poi dipinto gli occhi e le guancette. Non so perche’ ultimamente con il dotter faccio fatica e mi vengono gli occhietti grossi. Ho forse perso un po’ la mano non lo so.

Ma la mia Fisher Girl  e’ venuta fuori con un’aria un po’ incazzosa. Come se avesse subito un torto. Come a dirmi: “ohi guarda che quella del cartamodello e’ vestita diversamente… mi hai messo su una tenda vergogna!!!”

Fisher Girl: la bambola Tilda.Ho sorriso e lo so che sembro matta. Ma mi e’ venuto in mente una favola che leggevo a Ele da piccola di una bambolina dimenticata al banco surgelati che tentava di farsi adottare e parlava alla piccola.

Cosi la mia piccola (che poi tanto piccola non e’) Tilda reclamava ieri sera Fisher Girl bambola Tilda.

Ho realizzato poi la piccola balena. Ammetto che non ne sono per nulla soddisfatta. Non mi piace. Mi sa che la rifaro’ stasera.  Ho litigato con le piccole pinne che non riuscivo a cucire. Gli occhietti sono un po’ cosi’… insomma… non mi piace!

Inoltre mi sono ricordata che ancora non ho iniziato a cucire le due scimmiette per i gemelli… aiuto.

Fisher Girl bambola Tilda. 

Comunque sia la Mia Fisher Girl soprannominata Donna Maria mi ha rapito il cuore. Sono davvero soddisfatta del risultato. Mi piace tanto tanto. Tutta.  Il vestito romantico, i capelli biondo schiarito dal sole, gli stivaloni azzurri. Ma la balena no. Quella no.

Fisher Girl bambola Tilda.

Adesso sto finendo il cardigan. Sto usando un gomitolo con le pailletes che, per non smentirmi, stanno tutte sul retro. Non c’ e’ verso di farle uscire sul davanti. Maledette micro pailettes!!!!

Fisher Girl bambola Tilda. 

Non vedo l’ora di finirlo per poter dire a Donna Maria: “guarda che golfino di lusso ti ho fatto!!”

Ok ok sembro una pazza lo so 😀

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 Fisher Girl bambola Tilda.Vi lascio le foto e spero che la Fisher Girl faccia sognare un po’ anche voi. Io ho gia’ pensato di attaccarla in veranda cosi da salutare gli ospiti 🙂

Vi aspetta per salutarvi anche su IG, FB e Twitter 🙂

Un bacione,

Ale

Fisher Girl bambola Tilda. 

 

 

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Riflessioni di una mente creativa in tempesta.Settimana di grandi temporali qui a Milano e la citta’ assume tonalita’ di grigio cupo. Mi piace quando c’e’ tempesta. L’odore di bagnato nell’aria e il fresco che arriva, la quiete surreale che si avverte dopo che si e’ rovesciato il mondo.

Anche se, ammetto, spesso mi spaventano perche’ i temporali e le tempeste portano sempre qualche disastro in giro.

Per certi versi mi sento un po’ in tempesta anche io. Ho sempre 500 mila idee per la testa e il tempo non mi basta mai. A volte penso che ho perso la mia occasione quando sono rimasta a casa disoccupata. Avevo tutto il tempo e passavo le giornate a rintronarmi con la tv.

A volte, come oggi, penso cio’ che forse non ero pronta a questa sperimentazione, a questo subbuglio creativo.

Io sono lenta. Ho bisogno del mio tempo per carburare, accettare, sperimentare. Ad agosto ho pianificato tante cose. L’apertura di un sito, l’apertura di Etsy, una pagina Facebook, Instagram… e piano piano ho messo insieme le cose.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

A dicembre/gennaio sono partita semi seria inquesto progetto. All’inizio volevo un’impronta professionale. Mi sono messa in gioco e ho preso un lavoro che mi portava a fare le cose in serie. Se da un lato mi soddisfava l’idea che qualcuno potesse decorare i suoi dolci con le mie cose dall’altro fare le cose in serie non e’ per me. Amo nuove sfide, amo nuovi progetti…

E cosi eccomi qui oggi a tirare le somme di quasi un anno di La boite des etoiles. E’ andata come volevo?

E’ andata a volte come volevo io a volte meno.

Per creare ci vuole tempo. Ci vuole ispirazione. Ci vuole voglia. Ci vuole entusiasmo.

Ammetto che a volte la fiducia mi manca. Mi metto seduta pensando di cucire qualcosa e niente. Non succede niente. Non ho ispirazioni, non ho idee… ho quello che si dice il blocco del creatore.

E con questo mood stavo seduta ieri sera sul mio letto sferruzzando il piccolo cardigan per la mia Fisher Girl. Fabry mi dice spesso che dovrei smettere, che dovrei chiudere Etsy e mollare.

Ma perche’ mollare se mi diverto?

Ecco il concetto.

Io mi diverto.

E cosi stamattina ho preso la mia borsa a righe. Si quella shabby di questo post. Ci ho messo dentro il libro con le istruzioni Tilda, i piccoli ferri di bambu’ con il piccolo, prezioso, gomitolo di lana. Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro la mia tempesta creativa e le mie emozioni.Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Ci ho messo dentro anche i pesciolini che ho creato come orecchini e che sono impaziente di mostrarvi. Qualche foto l’ho messa su instagram. Qualche foto su twitter… ma qui ancora non ve li ho fatti vedere.

E non ha importanza se si vende o meno. Almeno per me dico. Ovvio per chi ci vive di questo ha importanza eccome. Ma come mia madre diceva non devo guardare cio’ che gli altri fanno.

Devo guardare il mio giardino, che per il momento e’ caotico.

E mentre vi scrivo questo il mio amico Gennaro mi scrive una cosa che mi fa riflettere e che da tempo pensavo.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Uno deve fare le cose  nella giusta misura.

Per me e parlo solo per me significa fare cio’ che piu’ mi piace: giocare con stoffe, colori, perline, lana.

E cosi nascono i miei sogni. Cosi e’ nata La Boite.

Non sono fatta per stare negli schemi. Per quelli ho la vita di tutti i giorni in ufficio.

Ecco perche’ non mollo. Perche’ produco a tutto spiano.

Io mi diverto.  Riflessioni di una mente creativa in tempesta.

Vi mando un abbraccio,

Ale

La Boite su Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Blog Lovin.

La mia prima Midori: l’agenda giapponese.

La mia prima Midori: l”agenda giapponese.

midori Ciao fanciulle! Come e’ andato il vostro weel end?

Il miko e’ stato ricco, non solo dal punto di vista del cucito. La mia bimba ieri sera e’ stata premiata dai suoi compaesani per i suoi meriti sportivi. Non so dirvi che sensazione strana ho addosso. La mia piccolina premiata dal suo paese. Mi sono commossa, emozionata. Ho riso e pianto allo stesso tempo nel vederla sul palco. MIdori

Ma torniamo a noi. E’ stato un week end produttivo. Sono riuscita a finire un’applique molto difficile tratta da un disegno di Simona. Ora la devo applicare alla sua borsa e lei poi la perfezionera’. Non vedo l’ora di vederla finita!!!

Per il momento dovete tenervi la curiosita’ perche’ non a mostro in anteprima 😛

Mentre la realizzavo mi e’ venuto in mente un progettino per un paio di orecchini e cosi’ ho creato due pesciolini.  midori Ma di loro ve ne parlero’ piu’ avanti.

Era un po’ che desideravo farmi una Midori. La conoscete? E’ un’agenda giapponese che consta nel racchiudere in una copertina quaderni differenti su cui poi si pianifica, si scrive, si sogna.

midori Non e’ stato facile. Ci ho dovuto lavorare un po’ su rinforzarndo la copertina e poi le tasche. Ho litigato con i rivetti ma devo dire che sono molto soddisfatta.

Midori, agenda giapponese, planner, agenda, traveller notebookMidori, agenda giapponese, planner, agenda, traveller notebookMidori, agenda giapponese, planner, agenda, traveller notebook

Ho provato a creare la mia Midori e ho inserito i quadernini che abitualmente uso. Mi piace un sacco quest’aria romantica tutta a pois e mi piace un sacco il bottone grosso.

Pensavo di fare un applique… stasera ci lavorero’ su per ultimarla.

Che ne pensate della mia Midori in stoffa?

L’inserzione come sempre la troverete a breve  sul mio negozio Etsy

Spero che anche a voi piaccia come sta piacendo tanto a me. Io la trovo davvero utile perche’ posso aggiungere i quadernini che mi faccio da sola e mi imposto le cose come voglio io.

Vi abbraccio,

Ale

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica.

Pochette shabby e romantica. Finalmente Venerdi! Questa settimana e’ stata lunga, o almeno cosi e’ parso a me.

Pensavo di produrre un po’ di piu’ e invece non so perche’ il tempo mi e’ volato e mi sembra di non aver concluso nulla.

Forse dovrei fermarmi un attimo e riorganizzare le idee. Usare quel famoso planner di cui parlo su A Casa di Bridget 

Pochette shabby e romantica Per fortuna domenica ho lavorato tanto e ho prodotto un po’ di cosine. Con mia soddisfazione e orgoglio la pochette Grigia che avete visto su  La Boite Des Etoiles partira’ domani verso Mantova e la borsa a righe di cui ho parlato l’altro giorno dovrebbe finire a Parma…

Mentre creavo la borsa mi e’ venuta in mente questa pochette shabby e un po’ romantica.. il mondello mi piace e la sto praticamente cucendo a raffica. pochette shabby e romantica

pochette shabby, shabby style, make up bag, cosmetic bag, trosse, make up, maquillage, purse E’ un modello semplice  ma mi permette di fare pratica. Applicare una cerniera su una linea curva non e’ per niente semplice!

Soprattutto se stai imparando 😛

La pochette mi piace molto anche se questo tipo di applique’ non mi ha molto soddisfatta. Ci devo lavorare ancora un pochino su. Sono comunque felice dei risultati. E se nessuno la prendera’ ne approfitto per dare un cambio alle mie pochettine stra vecchie.

 

 

E poi a me lo stile shabby piace un sacco. Queste rigone nei toni del rosa e del marrone le danno davvero un tono molto shabby.

Che ne pensate di questa pochette shabby?

Come al solito i dettagli li trovate nell’ inserzione e vi ricordo che se usate il codice LABOITEFREE le spese di spedizione sono gratuite  fino al 30 giugno 🙂

Vi mando un abbraccio e vi ringrazio tanto per i messaggi che mi mandate. Siete davvero molto carine.

Vi voglio bene,

Ale

Il vostro angolo creativo: un caffe’ con Simona!

Il vostro angolo creativo: oggi prendiamo un caffe’ con Simona Candido!

angolo creativo

Buongiorno amiche!

Oggi nel nostro angolo creativo incontriamo Simona Kandido la mamma delle Peppine che ogni mattina dalla sua pagina Fb ci cololra la giornata!

 

A lei ho posto le solite domande e Simona si e’ raccontata attraverso di esse svelandoci cosa c’e’ dietro a quelle simpatiche bamboline!

Simona e’ brillante. Mi fa morire dal ridere con la sua verve.

E’ una creativa compulsiva come me e quindi non potevamo non amarci ahahahaha!!!

Ma ora lascio parlare lei 🙂  angolo creativo

Chi è Simona Kandido? Intanto è Simona Candido che ha sostituito la K con la C del cognome in onore ad un grande artista contemporaneo “Kandinsky” (lei non lo sa ma io amo Kaninsky, nota di Ale).

Ma Potrei dire che Simona è una mamma di 3 figlie. Mamma a tempo pieno perché mio marito fa un lavoro che lo porta a stare lontano quasi 24 ore su 24 ed io ho dovuto diventare il punto di riferimento per le ragazze.

Ma  amo pensare che Simona è un’artista, una pittrice e illustratrice, che ama far vivere le sue illustrazioni e i suoi quadri. Dietro al mio lavoro ci sono anni di studio, sia scolastico, ma come ben si sa, spesso la scuola è fatta solo per darti le basi e poi il resto lo devi fare te, sia personale.

Infatti la mia ricerca continua sempre sia come sperimentazione di tecniche, sia come ricerca personale, sia come ricerca teorica.

Ma dietro al mio lavoro c’è soprattutto la passione nata sin da piccola e forse si può dire anche il DNA visto che mio nonno era un pittore molto particolare, dipingeva con i pezzetti dei francobolli, e mi ha messa all’opera sin da piccola (3 anni). C’è da aggiungere che anche il posto in cui sono nata e il suo splendido artigianato, la cartapesta e la pietra leccese hanno fatto il loro lavoro e quindi la storia del Salento che mi ha sempre spinta ad imparare, capire, creare.  E quindi posso dire che la mia passione è nata sin da subito, anzi amo dire che la mia arte è nata nello stesso momento in cui sono venuta al mondo e come un’ancella fedele mi guida alla scoperta di nuove ricerche restandomi sempre fedele.

angolo creativoHo cominciato il mio vero percorso a 11 anni. Ho deciso che dopo le scuole medie avrei voluto fare il liceo artistico. Così mia mamma ha deciso di farmi fare la scuola media annessa all’istituto d’arte. Quindi sin da subito ho capito cosa significava creare e cercare tutte le forme possibili per creare progetti da presentare ai professori d’arte, e sin da subito ho cominciato a respirare in una scuola d’arte, tra le sale di scultura e pittura. Arredamento e oreficeria.

Finito la scuola media naturalmente sono stata sempre più decisa e convinta di continuare al liceo artistico. Ho avuto la possibilità di incontrare delle persone uniche tra professori e compagni di corso che nonostante la giovane età mi hanno dato la possibilità di capire molte cose a livello artistico e con loro ho appreso anche tecniche creative diverse da quelle solite che si insegnavano a scuola.angolo creativo, Simona Kandido

Ho poi continuato il mio studio con due anni di accademia che però ho lascito per intraprendere lo studio di beni culturali, un momento in cui cercavo più le basi teoriche che le pratiche, ma li mi sono resa conto che la pittura mi mancava. Adoravo (e adoro) studiare i grandi artisti ma mi piace mettere in pratica le tecniche e spesso mi sono dilettata con le antiche tecniche cercando di rimodernarle di stravolgerle di unirle. Ho imparato a lavorare la cartapesta e a scolpire la pietra leccese, ma ho anche imparto le tecniche più femminili del ricamo, maglia, cucito e uncinetto. Insomma tutto quello che era il creare era mio.

Ma i lavori che adoro di più sono due, uno è la pittura, lo stare davanti a grandi tele e a poter vedere i colori che prendono vita. Diciamo che ho costruito una tela di colori dentro di me, fatta di lunghi percorsi di strade in salita e in discesa, che mi hanno portata anche a dubitare della mia arte fino a vedere scolorire quella tela. Fino a quando ho ricominciato a crederci sul serio e ho cercato di costruire quella tela dentro chi ha la capacità di ascoltare i propri sentimenti.

angolo creativo, Simona KandidoCosì è nata la mia collezione di palazzi, da cui è stata fatta anche una mostra, una serie di tele eseguite a tecnica mista (acrilici, olii, malte ed altro) dipinte a colori per sopraffare un mondo che cominciava a respirare in bianco e nero. E’ quasi stata un’impresa impossibile, mi sembrava “l’infinito in un passo”, il percorrere una strada dove si ergevamo palazzi di mille colori. Ma alla fine sono riuscita a terminarli, anche se in testa ne ho ancora tantissimi con quel tema.

L’altro lavoro è l’illustrazione, dove viene fuori tutto il mondo fantastico che ho dentro.

Esperienza nata dalla mia tesi di laurea dove ho cominciato a studiare tutti gli illustratori per l’infanzia dagli antichi come Rackhman (illustratore di PeterPan),ai più moderni come Sergio Tofano (Sto, disegnatore del signor Bonaventura), ai manga.

Con la nascita delle mie figlie mi sono poi sbizzarrita non a raccontargli le fiabe ma a disegnargliele, e così sono nati tanti piccoli personaggi fatti a modo mio.

Poi è arrivata l’esperienza del negozio aperto in società con un’amica.  Vendevamo materiale per hobbistica e belle arti e avevamo la possibilità di provare tutti i nuovi materiali. Avevamo anche il laboratorio dove organizzavamo corsi di pittura e hobby vari.

In negozio ho conosciuto quelle che oggi sono ancora le mie amiche più care e che mi sostengono sempre in tutto.

Poi con la crisi abbiamo deciso di chiudere ed è arrivata la mia terza figlia e con lei la Peppina, un personaggio nato dal mio gruppo di amiche che si riunisce ancora oggi per prendere il caffè insieme  (dalla famosa canzone il caffè della Peppina).

Da questo personaggio poi sono nate i personaggi delle favole ,dello zodiaco, degli sport, dei mestieri e via dicendo, e dalle illustrazioni hanno poi preso vita i miei ciondoli, le magliette dipinte, i quaderni, le borse e chi più ne ha ne metta.

Nel frattempo con una vecchia collega universitaria abbiamo cominciato a parlare di un progetto sulla dislessia ( essendo tutte e due dislessiche e avendo i figli dislessici) e da qui ne è nato uno dei libri illustrati, quello di  Ghibula. Ma ci sarebbe tanto altro da raccontare, solo mi fermo qui e invece di parlare del passato do uno sguardo al futuro con tutti i progetti che vorrei realizzare, uno dei quali (il  più imminente) è quello delle illustrazioni per il calendario 2018. angolo creativo, Simona Kandido

Un’idea c’è già e sta prendendo vita giornalmente nella mia pagina Facebook  (https://www.facebook.com/SimonaKandido) e su Instagram (https://www.instagram.com/kand21) .

Anche se in realtà c’è un progetto ancora più grande che, da qui a inizio anno,mi piacerebbe che prendesse forma insieme al calendario. E poi un altro progetto propostomi da un’amica conosciuta tra le pagine facebook che coinvolgerebbe creatività e creative, ancora in via di sperimentazione ma anche quello se tutto va bene prederà vita dopo l’estate.

Insomma ad ispirarmi è tutto quello che mi circonda, tutto ciò che è cultura, ma soprattutto tutto ciò che è positività, perché mi piace pensare che l’arte e la creazione sono ottime alleate per far vivere meglio e per fa si che finalmente si possa respirare un aria migliore di quella che in questo periodo c’è nel mondo.

A tutte le creative voglio dire di non mollare mai di credere sempre nelle proprie capacità ma soprattutto di credere nei sogni e di non lasciarli chiusi, ma ogni tanto di aprire quel cassetto e di lasciare che qualcuno prenda il volo, chissà magari è quello giusto!

angolo creativo, Simona Kandido

Grazie Simona per aver visitato il nostro angolo creativo e un grande in bocca al lupo per il tuo futuro.

A chi volesse partecipare e presentarsi, a chi volesse essere intervistato per il nostro angolo creativo ricordo di contattarmi attraverso: alessia@laboitedesetoiles.com

Un bacino,

Ale

 

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

Voglia di vacanze. Wanting vacation.

borsa per le vacanze E’ quasi un anno che ho aperto La boite des etoiles. Ammetto che la stanchezza delle mie mille attivita’ comincia a farsi sentire.

Tra lavoro, Elettra e il suo ping pong e questo hobby davvero sento il bisogno di uno stacco e delle vacanze.

Sara’ forse che le vacanze in Puertorico le ho gia’ scordate. Nonostante fossero vacanze non mi sono riposata per niente. Per visitare l’isola ho macinato chilometri a piedi e in auto. Senza contare l’ustione alle spalle. Nonostante io abbia usato una crema prottettiva fattore 50 ogni 10 minuti. Questo mi  ha stressata e fatta piangere non poco.

Poi sara’ che per avviare La boite mi sono data a ogni sorta di progetto lavorando spesso senza guadagnarci nulla ma felice di realizzare tante cose. E sara’ che il pensiero quest’anno di saltare le vacanze a causa degli stage con la Nazionale di Ele mi mette nel mood del “non riesco a staccare”.

Sara’ quel che volete ma io ho voglia di relax!
E pensando  alla mia Austria, alla vita lenta senza pensieri, alle terme e alle piscine ho pensato a realizzare una borsa che possa racchiudere un po’ lo spirito romantico e shabby  dei paesini austriaci e un po’ lo spirito vacanziero da relax termale o da mare se volete (anche se il mare in Austria non c’e’ :P). borsa per le vacanze

Quando vado alle Terme non so mai dove mettere le cose. Ho la borsa plastificata per gli asciugamani ma finisce sempre che tra asciugamani, occhialini, libri e merende non riesco mai a trovare nulla. Cosi ho pensato ad una borsa spaziosa e pratica che possa contenere cio’ che serve: una pochette dove mettere i soldi, il libro da leggere, l’acqua, gli occhiali.borsa per le vacanze Inutile dirvi quanto sono impazzita a rigirare i manici 😀 ma sono davvero soddisfatta.

La borsa e’ molto semplice in quanto serve solo per contenere le cose che necessitiamo quando andiamo in spiaggia.

Ho fatto due manici abbastanza grandi in modo che se vado da sola posso inserire il mio asciugamano. borsa per le vacanze

borsa x vacanze Come unico dettaglio decorativo ho voluto questa coccardina. Un piccolo vezzo per dare movimento alla borsa.

In abbinamento ho fatto la pochette in cui metterci chiavi, soldi, cerotti… tutto cio’ che ho di piccolo.

Non vedo l’ora di usarla. E’ capiente e ci sta davvero tanto. E’ pratica perche’ morbida e quindi la potete piegare se volete e stivare in valigia con facilita’. I manici sono resistenti e li ho realizzati mettendo la stoffa in doppio e ribattendoli piu’ volte.

Per tutti i dettagli (dimensioni, materiali etc) trovate la descrizione nell’ inserzione.

Siete gia’ in vacanza voi?

Un bacino,

Ale

 

 

Lola! La bambolina segnalibro!

Lola! La bambolina segnalibro!

Lola! La bambolina segnalibro! Ciao ragazze,

scusatemi il ritardo ma ieri ho cucito cosi tanto che mi sono dimenticata di dirvi il nome scelto per questa bambolina.

Siccome siete state brave e mi avete suggerito un nome più bello dell’altro mi sono ritrovata a non saper scegliere!

Lola! La bambolina segnalibro! Ho segnato man mano che mi arrivavano i commenti i nomi e la fonte assegnando un numero. All’inizio era solo per elencare. Lola! La bambolina segnalibro!

Ho deciso di affidarmi a Random.org come faccio nei give away perché davvero non avrei saputo scegliere. La vincitrice alla fine è stata Chiara che mi ha lasciato un commento su G+.

A lei andrà una bambolina segnalibro. A me rimane un nome che mi piace un sacco: Lola 🙂

Chiara fammi avere i tuoi dati che te lo invio al più presto 🙂

 

Sacchetto porta biancheria vintage.

Sacchetto porta biancheria vintage.

Sacchetto porta biancheria vintage.  Un piccolo post veloce per augurarvi un buongiorno e un buon sabato.

Stiamo preparando la valigia perché la mia piccolina è in partenza per Castel Goffredo.

Così nel sistemare vestiti, tute e accappatoio le ho messo in valigia il solito porta biancheria. Quello che ci portiamo dietro ad ogni viaggio e che lei si porta dietro ad ogni stage, torneo, convocazione.

A quick post just to wish you good morning and enjoy your Saturday. We are packing as my daughter is leaving to Castel Goffredo. So while I was packing her dresses, shorts, bathrobe I put also usual old laundry bag. The usual bag we use for our travels and usual bag i give her when she has trappings or challenges.

 

E poi realizzo che questo porta biancheria lo ha fatto mia madre per me quando andavo in giro con gli scout. Erano gli anni 80 e io ero orgogliosa di essere capo squadriglia.

Aveva riutilizzato un vecchio lenzuolo neanche troppo bello 😛

Anche io spesso utilizzo vecchie lenzuola per fare alcune cose.

Ele mi sorriso e mi ha detto: il sacchetto che ha fatto la mia nonna.

La mia mamma è venuta a mancare troppo presto. Aveva 38 anni e io ero una ragazzina un po’ ribelle. Non ho moltissime cose di lei ma questo sacchetto l’ho conservato.

I realize  that my mother made this laundry bag for me when I was a kid and I was with scouts. We were into 80’s and I was proud to be team leader. She re use an old sheet not so cute 😛
I often re use old sheets to do something. So Ele smile at me saying: my granny bag.
Sadly my Mom died too soon. She was 38 and I was a rebel teenager. i don’t have so many things about her but I still have this bag.

Lei era una di quelle persone speciali sempre perfette. O almeno io la ricordo così.

Versatile, cuciva, ricamava, lavorava a maglia, al chiacchierino, scolpiva, dipingeva…

E oggi ho fatto questo passaggio in maniera ufficiale. Ho raccontato a mia figlia di quando andavo via con gli scout, di quante risate ho fatto con i miei amici con questo sacchetto che all’epoca mi appariva orrendo e che con il tempo ho imparato ad amare perché mi ricorda lei.

Ho detto a Ele di averne cura. Di usarlo e rendergli onore e amarlo perché racchiude un po’ lo spirito della nonna che non ha mai conosciuto se non attraverso i miei racconti.

E se chiudo gli occhi e lo stringo la vedo ancora: solare, eclettica, bellissima. Elettra porta il suo nome e le somiglia molto caratterialmente.

Spero che le porti fortuna in questo suo percorso sportivo.

She was a special person. I remember her like someone always perfect. She was able to do everything. She was able to sew, knit, embroider, paint, sculpt….
So today i definitely gave to Ele this bag. I told her about my life in scouts, how many time I laughed with friends for this awful bag that now I love as it remind me her. And if I close my eyes I can see her again: always smiling, versatile, wonderful. Elettra has her name and has the same nature.

I hope this bag bring lot of  luck to my Ele with her sport.

 

E voi avete un oggetto a quale siete legati e che avete tramandato ai vostri figli?

Do you have something you love and u gave to your sons?

Let me know in a comment!!

Se vi va passate a trovarmi nella mia pagina Facebook.

If you want come to visit my Fb page!

A big hug

Ale!

Sacchetto porta biancheria vintage.

 

 

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.

Un romantico segnalibro tutto verde.Di che colore e’ la vostra giornata?

Questa e’ la domanda che ogni giorno pone la mia amica Simona sulla sua pagina FB.

Ieri scherzando le ho detto che anche io potrei farlo  giocando con I materiali che utilizzo ogni giorno per cucire, lavorare a magllia, creare.

E cosi ieri sera mentre cucinavo mi e’ balenata un’idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

A me piace molto leggere e credo ancora molto nel potere che la carta offre.

In special modo per artisti come Simona. Perche’ dal niente creano un mondo fantastico in cui racchiudere emozioni e sentimenti.

Ma anche per I libri. Ho il Kobo che uso spesso quando sono in viaggio nei tempi morti dei voli o delle attese. E’ piu’ leggero e posso portarmi piu’ di un libro.

Ma il fascino della carta…. Quello rimane integro e quando posso scelgo un libro reale che mi permette di sognare.

Un romantico segnalibro tutto verde.Ecco dunque che essendo io all’antica necessito di un segnalibro. E cosi e’ nata la mia bimba.

Ancora un po’ grezza e’ vero e ci devo lavorare su ma mi p[iace molto molto questo stile romantico.

Ne ho gia’ in mente altre. Mi piacerebbe creare una fata da poter utilizzare per I libri dei bimbi…Un romantico segnalibro tutto verde.

La tecnica che ho usato e’ molto simile a quella che uso per I conigli.

Pensavo di imbottire la faccina per darle un po’ piu’ di spessore. Che ne pensate?

O vi piace di piu’ cosi piatta?

Un romantico segnalibro tutto verde.E poi devo trovare il modo di applicare decentemente I capelli… si lo so sono un vero disastro :/

Spero che vi piaccia la mia bimba… Non le ho ancora trovato un nome…. Qualche suggerimento?

Aiutatemi a trovare un nome carino. Quello che mi piacera’ di piu’ ricevera’ uno dei miei segnalibri con la sua iniziale ricamata.

ATTN: DOMENICA 18 GIUGNO 2017 SERA ORE 20.00 VI COMUNICO IL NOME SCELTO!

🙂

Which color is your day?

This is the question that my friend Simona asks every day on her FB page.

Yesterday I was kidding with her and  I told her that I could do it too  playing with the materials I use every day to sew, knit, create.

And so last night while I was cooking I had an idea.Un romantico segnalibro tutto verde.

I really like reading and I still believe in the power that the paper offers.

Especially for artists such as Simona. Because nothing creates a fantastic world in which to encircle emotions and feelings.

But also for books. I have the Kobo I often use when I travel while I’m flying or waiting to leave. It’s lighter and I can carry more than one book.

But the charm of the paper …. That remains intact and when I can choose I prefer a real book that allows me to dream.

That’s why I need a bookmark. That’s how my creation was born.

Still a bit raw it’s true and I have to work up but I really love this romantic style.

I have already different ideas of it. I would love to create a fairy to be able to use for children’s books …

The technique I used is very similar to what I use for rabbits.

I thought I’d fill the face to give it a bit thicker. What do you think?

Or do you like it so flat?Un romantico segnalibro tutto verde.

And then I have to find the way to apply decently the hair … I know it is a real disaster : /

I hope you like my little girl …

I have not got a name yet …. Any suggestions?

Help me to find a nice name.

I will give one of my bookmark to who find the name I like more 🙂

ATTN: SUNDAY 18 JUNE 2017 EVE AROUND 8.OO PM I WILL ADV YOU NAME I CHOSE!

A big Hug

Ale

<a href=”https://www.bloglovin.com/blog/18940643/?claim=6evg23qfxu7″>Follow my blog with Bloglovin</a>