Ghirlanda shabby per la porta di casa.

Ghirlanda shabby per illuminare la porta di casa.

Chi mi conosce sa che io le adoro e non trovo giusto che uno debba appenderle solo a Natale. Non vi pare?

Cosi in un pomeriggio di pioggia mi sono messa all’opera.

Ghirlanda shabby Avevo della stoffa a quadrettoni che mi era avanzata da un precedente lavoretto (QUESTO per esser precisi).

Cosi mi sono detta: perche’ non utilizzarlo per creare la mia ghirlanda shabby? 

Ci vuole molta pazienza per creare la treccia e bloccarla in tondo ma alla fine ce l’ho fatta.

E gia’ cosi mi piaceva tantissimo!

 ghirlanda shabby Ho pensato di decorarla con stoffe diverse per movimentarla. Sia come materiali che come colori. Ho usato la iuta, il lino, il cotone americano… e ho provato ad utilizzare uno degli attrezzini di Clover Italia per realizzare la farfallina.

mmetto che ci ho perso un pomeriggio… ma si sa che le prime prove non escono mai 😛

 ghirlanda shabby Ma per fortuna sono testona e prova che ti riprova la farfalla e’ venuta splendida! L’ho appoggiata sopra alla cascata di fiori che ho eseguito a mano.

Ed eccola 🙂

sono davvero tanto soddifatta!!!!

 ghirlanda shabby Talvolta basta davvero poco e possiamo dare vita nuova o rinnovare un oggetto.

Sono davvero felice per la mia ghirlanda shabby! Mi piace tantissimo!

 ghirlanda shabby Che ne dite, vi piace?

Realizzarla e’ molto semplice!

Appena ho tempo monto il video tutorial 🙂

Intanto ho in mente un po’ di idee e ora che ho il trespolo nuovo posso tornare a fare i tutorial di cucito e maglia 🙂 non vedo l’ora!

Spero piaccia anche a voi come e’ piaciuta a me.

Un bacione,

Ale

 

 

Hong Kong e la magia dell’oriente.

Hong Kong e il suo magico mondo pieno di oro e colori mi si e’ aperto come un ventaglio come sono scesa dall’aereo.

Hong Kong Per chi, come me, ha la fortuna di viaggiare non con i voli di linea e’ un’esperienza magica. Ho toccato il suolo Kuwaitiano e mi sono lasciata incantare dalle mille luci della citta’. Ovviamente non ho potuto visitarla in quanto ero solo in transito ma posso dire di aver messo un piede sul suolo Kuwaitiano e ho assistito allo scarico di fiori e verdure.

Hong Kong Sono sbarcata ad Hong Kong la mattina dopo aver attraversato nella notte due giorni (sono partita sabato e sono arrivata alla domenica).

Nonostante sia una citta’ caotica e pienissima di gente Hong kong e’ una citta’ semplice da girare, a misura di uomo.

I taxi si dividono per colori perche’ ogni colore copre una zona. L’aeroporto e’ situato su un’isola artificiale mentre io avevo l’hotel nell’isola di Kowloon.

In genere non sono costosi i taxi. Ho pagato circa 25 euro da aeroporto a hotel.

Inutile dirvi che sono stata completamente soggiogata dai colori, dalla gente… un po’ meno dagli odori 😛

Hong Kong La citta’ ha le sue zone tipicamente locali e le sue zone turistiche. Io sono stata felice di esser stata scortata nella zona locale che mi ha permesso di assaggiare e scoprire come la gente vive veramente li.

La zona dei mercati e’ fatta di mini bancarelle con ogni sorta di merce esposta e mini negozi pieni zeppi di oggetti da vendere. Nonostante ci siano prezzi esposti i commercianti mercanteggiano e spesso si riesce ad avere un buono sconto.

Hong Kong Se poi avete fame ci sono i dim sum restaurant aperti tutto il giorno e fino a notte fonda. I dim sum sono degli snacks: i tipici ravioli cinesi, i wanton, le zuppe…

Hong Kong L’energia di questa citta’ poliedrica la si avverte camminando per le strade e nei templi disseminati qui e la. Ogni negozio, ogni casa ha al suo esterno un piccolo tempietto per pregare il dio che seguono. Il tempio raccoglie due, tre , diverse religioni e ognuno con il suo pacchetto di incensi prega il proprio dio.

Hong Kong Mi sono divertita tantissimo nel vedere le loro espressioni sbigottite nel vedermi girovagare nei loro quartieri interni. Una donna mi ha fermata per dirmi in inglese che sono meravigliosa, spiegandomi poi che rispecchio i loro canoni di bellezza avendo io un viso rotondo ed essendo bianca bianca.

Hong Kong Da Hong Kong mi sono spostata con il ferry a Macau.

Un’isola molto particolare. C’e’ una zona piena di Casino e sembra di essere a Las Vegas e c’e’ il cuore storico molto europeo.

Macau fu colonizzata dai portoghesi e pertanto trovate le insegne in cinese e in portoghese.

Se capitate li non fatevi fregare dalle guide turistiche. Macau la girate da soli in 3 ore. E’ molto europea e piena di chiese.

Hong Kong Tai O e’ invece un piccolo villaggio di pescatori. Si puo’ fare un piccolo giro in barca e osservare i delfini.

Da Tai O ci siamo spostati a vedere il Tian Tan Buddha o il Buddha gigante (vi ho messo la foto su) e il monastero di Po Lin.

Hong Kong L’energia di questo luogo di preghiera e’ unica. Stupidamente a me ha ricordato un po’ Kung fu Panda…

Non so esprimere a parole la meraviglia di questi luoghi. Cio’ che ho visto e vissuto. Posso solo dirvi che e’ stata un’esperienza unica, ho camminato con il naso all’in su tutto il tempo.

Il rientro ahime’ e’ stato un po’ turbolento. Ho rischiato di rimanere bloccato perche’ il governo cinese ha bloccato lo spazio aereo per dei test militari. E in pratica ho messo 25 ore per tornare in Lussemburgo.

Ma anche il volo di rientro mi ha regalato qualcosa di unico e sorprendente: ho fatto scalo a Turkmenbashi nel Turkmenistan e ho potuto vedere le acque azzurre del Mar Caspio.

Un abbraccio ragazze,

Se ne avete occasione un giro ad Hong Kong fatelo. Vi rapira’ il cuore come ha fatto con me.

Coniglietta romantica , sognante e un po’ retro’.

Coniglietta romantica , sognante e un po’ retro’ e’ quella che ho creato in questo week end passato in solitaria.

Lo so, lo so ho trascurato il sito come mio solito.

Ho fatto tante cose, nel frattempo. Creato, sognato, pensato.

coniglietta Mi rendo conto che prendere 5 minuti per un piccolo update qui sarebbe opportuno.

Ma fatemi tornare dal mio viaggio e pianifico un po’ come si deve.

Questo week end ho voluto rilassarmi sferruzzando.

Avevo voglia di creare una coniglietta che fosse solo mia.

Coniglietta romantica , sognante e un po' retro'.Cosi ho preso finalmente in mano il Safran, cotone della Drops.

Volevo una coniglietta sui toni del rosa antico, un po’ anni 20, un po’ vintage.

L’avevo pensata con una fascia in testa come all’epoca del charleston ma poi ho modificato il progetto.

Se per il vestito il Safran mi ha pienamente soddisfatta non posso dire lo stesso per la coniglietta.

coniglietta Usando un ferro del 3 le maglie si allargano troppo e mi infastidisce un po’. Devo provare ad usare un ferro del 2,50 o 2,75.

Questo perche’ preferisco sia compatto come lavoro.

Coniglietta romantica , sognante e un po' retro'.Essendo un cotone molto morbido ho avuto difficolta’ nel dare la forma alla testolina. Comunqye sono abbastanza felice del risultato perche’ e’ uscita proprio come volevo io.

Romantica, shabby, tutta rosa pur non amando in particolare questo colore.

Ho anche cambiato modo di ricamare il nasino usando il cotone al posto del filo da ricamo.

coniglietta Ed eccola la piccola Panna. Elettra l’ha voluta chiamare cosi. E la trovo di una dolcezza unica.

Come ho scritto sulla mia Pagina Facebook Panna e’ stata realizzata per me. Per ricordarmi che quando dal niente si crea con amore qualcosa il talento che il Signore ti ha donato e’ uno dei piu’ belli e grandi.

Ci rendiamo cosi poco conto del nostro potenziale, delle nostre capacita’.

Cosi ho regalato la mia coniglietta.

L’ho donata a mia figlia Elettra che a 12 anni affronta la prima grande crisi del crescere e diventare adulta.

Gliel’ho donata per ricordarle che noi tutti abbiamo un talento. Sta a noi trovarlo e metterlo a frutto ringraziando per il dono ricevuto.

Non perdete tempo ad arrabbiarvi, svilirvi, polemizzare. Vivete la vita con dolcezza. Ringraziate. Amatevi e amate. Donate.

Donare e’ un grande atto di amore.

Non significa privarsi per forza di qualcosa di materiale. Si puo’ donare la propria pazienza, un consiglio, la nostra presenza. Ed e’ il dono piu’ grande che si possa fare.

Il resto e’ solo contorno.

Speriamo che Ele rielabori le parole e che la piccola Panna le ricordi che la sua mamma c’e’ e ci sara’ sempre per lei.

Un abbraccio,

Ale

 

Progetti perennemente in sospeso.

Progetti perennemente in sospeso e mai finiti. Sono quelli che io chiamo semplicemente “MF” (mai finiti).

progetti Sono quei progetti che si cominciano in preda all’entusiasmo e che si rivelano complicati, lunghi, noiosi.

Vi e’ mai capitato? Chi non ha quel maglione cominciato nel lontano 15/18 o quel bracciale visto sulla rivista o ancora quell’amigurumi…. dimenticati poi in un cassetto, in fondo ad una scatola, in un cesto!

Ditemi che non sono l’unica ad avere Mai Finiti che girano per i cassetti…

progetti Sistemando un po’  il mio angolo (oramai ho colonizzato l’intera taverna) mi sono saltati fuori gli scheletri…

Nell’ordine di ritrovamento  ho:

  • un cuscino a punto croce
  • un bracciale capricho
  • due scialli
  • uno scaldacollo
  • un poncho (qs lo avevo mostrato gia’)
  • una coniglietta a maglia
  • un topolino a maglia
  • una Tilda per il bagno sopra
  • un piccolo principe
  • un bunting
  • una midori
  • un quaderno mezzo ricoperto
  • un asciugamano
  • un copricalorifero per la mia taverna
  • un cerchietto
  • l’interno di un cesto

e temo che ci siano ancora altre cose in giro :/

progetti Rendiamo giustizia a questi progetti!

Pensavo dunque di fare una sorta di rubrica del mese e di vedere cosa riesco a portare a termine di questi lavori.

Nel mio caso, essendo una creativa compulsiva, ho la tendenza a iniziare 15 lavori e di finirne due perche’ nel frattempo l’attenzione vaga su altre cose.

progetti  Vi mostrero’ poi cosa sono riuscita a portare a termine tra i progetti che comincio.

E voi avete dei lavori cominciati e lasciati a meta’?

Poi non parlo del migliaio di idee ancora rimaste sulla carta da fare…. ci sono cosi tante tante tante cose….

Ho pensato di fare una lista e segnarli tutti in modo da spuntare quando fatto. Sapete che io adoro le To Do List.

E anche questo blog e il canale di Youtube devo organizzarli e dedicare loro tempo.

Insomma ho bisogno di una giornata lunga almeno 48 ore 😛

Fatemi sapere se vi piace qs idea 🙂 e magari insieme possiamo vedere i progetti portati a termine del mese.

Che ne dite?

Bacioni,

Ale

Week end in relax preparando nuovi progetti.

Week end in  relax progettando nuove idee e testando pattern.

week end in relax Spesso mi chiedo cosa fare con questo piccolo angolo creativo. Come improntarlo, come gestirlo e come spesso capita a chi è creativo è difficile fare una programmazione.

Dopo una settimana abbastanza difficile sul piano familiare tra la chemio di mio suocero, una dodicenne scorbutica e un marito esasperato ho deciso che di avere un week end in relax.

Ho pertanto impastato venerdì sera la colazione e ieri mattina ho sfornato le girelle come avete visto sulla mia pagina fb e sul gruppo.

week end in relax Devo dire che svegliare la famiglia con il profumo di cose buone è stato carino.

Pomeriggio in giro a Milano invece a cercare un libro di scuola, a comprare la lana per un progetto e per vivere questa meravigliosa città.

week end in relax Mi piace vedere la gente che circola in centro, i colori, le stramberie, l’eccentricità, i colori, le nazionalità diverse che si radunano in centro.

Ne ho viste di ogni colore ieri: dalla manifestazione cattolica contro la legge 194 al ragazzo vestito da clitoride, dal gruppo cinese che si fa fotografare da un tunisino alla ragazza bionda con indosso una gonna trasparente e niente sotto.

E poi i miei preferiti… li vedo spesso quando sono a Milano e ne amo le canzoni e i colori: gli Are Krishna!

week end in relax Mi mettono l’allegria con i loro colori brillanti e i sorrisi.

Oggi invece sistemo un po’ il mio buco creativo aspettando che Ele faccia il suo torneo nella speranza che riesca a ritrovare la sua grinta e che Fabrizio ritrovi la pazienza.

Essere un’atleta è difficile e quest’anno così pieno di cambiamenti hanno minato l’autostima e la sicurezza della piccola Elettra.

week end in relax Comunque vada stasera le preparerò il so piatto preferito contornato di tante coccole.

Staccarsi dall’infanzia è dura, crescere e impegnarsi richiede tanto. Ci sono momenti in cui è davvero difficile e ammiro quelle mamme che gestiscono 3, 4 ragazzi. Io fatico a gestirne una.

E mi rendo conto che nonostante le regole, i tentativi e il tanto comunicare il pre adolescente è una bomba innescata, una roulette russa, un parco giochi di emozioni, meraviglie e stupiderie!

Non fraintendetemi. 😀

Vi lascio il video che ho girato con Paola sulla settimana.

CLIKKA QUI PER IL VIDEO

Buona visione  e buona domenica amiche mie!

Vado a rendere produttiva la domenica!

Un bacione,

Ale

Applique Free Motion: realizziamo un asciughino.

Applique Free Motion: utilizziamo questa tecnica per realizzare una decorazione su un asciugamano da cucina!

applique free motion In cosa consiste la tecnica Free Motion per le applicazioni? In pratica consiste nel disegnare a mano libera con la macchina da cucire. E’ molto più semplice farla che a dirla!

Spero di essermi spiegata bene nel video di cui vi lascio il link:

CLICCA QUI PER IL VIDEO.

Come sempre ricordatevi che sono un’autodidatta per cui se non son tecnica perdonatemi. Il mio vuole essere un aiuto a chi vuole approcciare la macchina da cucire senza pretese.

applique free motion Come realizzare l’applique Free Motion?

Vi occorre un piedino speciale da trapunto aperto che serve appunto per trapuntare a mano libera.

Abbassate poi il trasporto della macchina con l’apposita levetta.

Infine PRIMA di tagliare l’applique provvedete ad incollare tramite stiratura la fliselina (Vliesovix) alla stoffa mantenendo la carta protettiva (che serve appunto a non farvi incollare il ferro al vostro lavoro 😛 ).

Una volta applicata la vostra decorazione ribattetela più volte (in genere io ripasso 3 volte). Et voilà il vostro lavoro è finito!

 

Spero che questo progetto vi sia piaciuto e se mi lasciate un like al video e al canale vi ringrazio :*

Un abbraccio,

Ale

 

Conigli a maglia: sono arrivate Aki e Lili.

Conigli a maglia: sono arrivate Aki e Lili a rallegrare la craft room!

conigli a maglia In questo periodo sono un po’ lenta lo ammetto. Ci ho messo un mese a creare queste due conigliette e ho avuto un sacco di cose cui pensare.

Innanzitutto i miei suoceri che si trovano a dover gestire cicli di chemio terapie rendendosi conto che non e’ piu’ il momento di trascurarsi.

Poi la mia fatina Elettra e’ diventata donna e io ancora questa cosa non l’ho metabolizzata. Mi sembra ieri averla portata a casa con la sua testona a ciondoloni e ora e’ una giovane donna in piena crescita.

Di colpo mi sento vecchia.

Rimugina qui e rimugina li e’ successo che sono rimasta indietro con le mie cose.

Intanto ho ancora dei conigli a maglia e di tessuto da realizzare.

conigli a maglia Stavolta li realizzo in cotone usando un filato della Drops (Safran). E’ meno elastico rispetto alla lana che ho usato qui ma mi incuriosisce vedere l’effetto.

Poi con i tessuti di Cindy Cottage ho il coniglio di Daniela da far nascere.  Tutto verde e country.

Infine devo assolutamente darmi una mossa con la borsa miciosa di Simone. Mi ha chiesto una mano e io mi sono persa via nei meandri delle idee.

Vi capita mai di non sentirvi all’altezza delle cose? Di pensare di avere tempo e invece siete in ritardo?

Oramai mi identifico con il Bianconiglio di Alice!!!

A proposito! Con Simona sul nostro gruppo (Il salotto delle stelle) abbiamo organizzato un evento davvero carino e fiabesco.

Si tratta di rappresentare la propria favola attraverso una nostra creazione, passione.

Tempo un mese per poter proporre la nostra idea. Se vi piace vi lascio il link dell’evento —-> ONCE UPON A TIME.

In questo periodo sono un po’ combattuta perche’ vedo che faccio davvero fatica a stare al passo. finiro’ sicuramente le cose pending e poi mi dedichero’ un po’ ai progetti che da tempo ho chiuso nel cassetto.

Di questo sito ancora non so che faro’. Dopo tante prove e tanto scrivere… Se da un lato mi sprono a scrivere dall’altro mi sento come bloccata. E questo putroppo si ripercuote anche sui vari social. conigli a maglia

Uno dovrebbe avere una giornata per stare dietro solo a quelli. Ma come fanno quelli che hanno mila e mila follower a essere interessanti tutti i giorni?

In questo week end mi sono disconnessa. Ho guardato pochissimo il cellulare, non ho fatto video, non ho scritto. Ieri poi sono stata in silenzio tutta la giornata.

Ricordiamoci che oltre a facebook, Instagram o youtube abbiamo una vita reale, una famiglia, delle passioni da mandare avanti.

Un abbraccio,

ALe

 

Colazione con Simone Villa di Riot Clothing!

Colazione oggi con Simone Villa di Riot Clothing, un creativo che ama giocare con i materiali e non teme sperimentare giocando con le forme. colazione con Simone Villa

Simone l’ho conosciuto attraverso la mia favolosa Simona (Candido) e subito e’ nata una sintonia. Mi sono innamorata dei suoi pattern tanto che non vedo l’ora di cominciare a sferruzzare la sua mitica sciarpa gattara.

Ma Simone non e’ solo un bravissimo “sferruzzatore” e’ anche stilista e sul suo sito Riot Clothing Space potete ammirare il suo mondo fatto di colori, sperimentazioni, materiali diversi e vitalita’.  colazione con Simone Villa

Metto su la caffettiera intanto vi lascio l’intervista e grazie ancora Simo per  aver accettato!

Potete trovare Simo anche su FB: Riot Clothing Space e sul suo gruppo e sul gruppo di Magliuomini e fidatevi… alla fine ne uscirete tutti felicemente con la voglia di giocare con stoffe e colori!

1- Ti va di parlarci un po’ di te e della tua creatività? Come nasce il Simone creativo?

Potrei semplificare dicendoti che Simone nasce creativo. Ho sempre amato, come tutti bambini, inventare storie e poi non ho mai smesso, ed ho anche iniziato a viverle. Non riesco ad identificare un momento della mia vita in cui ho iniziato a fare cose, è una cosa insita in me, nel DNA.

Mi sono sempre differenziato nelle mie scelte e non ho mai avuto problemi a fare scelte rischiose. Ti potrei dire che alle elementari per un progetto di educazione motoria ho ballato su Never Ending Story della Storia Infinita, in seconda media sono andato a scuola con ai piedi una Converse nera ed una Bordeaux.. sono io. 😀  colazione con Simone Villa

2- Cosa ti ha spinto a creare, come hai cominciato?

Sono cresciuto in una grande casa in cui vivevano anche i miei nonni materni, per cui le giornate le passavo tra giocare a Lego con nonno, ovviamente uscire con gli amici, ma anche guardare nonna che cuciva a macchina. Ho passato tanti pomeriggi a casa di una sua amica sarta, semplicemente perchè nonna aveva da fare e non voleva lasciarmi a casa solo.

Più avanti nonna e l’amica sarta si sono trasformate nelle creatrici delle mie idee bizzarre, almeno fino a quando non ho imparato io a confezionare le mie idee.

Per cui è stato vedendo nonna cucire che mi è venuta voglia, prima di creare cose che avessi solo io, poi di imparare a realizzarle.

3- Qual è stata la tua prima creazione?

Ho decorato una camicia per una compagna di classe delle superiori. Non ricordo come mai mi avesse fatto questa richiesta, ma aveva voluto che le ricoprissi collo e polsi della camicia con bottoni a mia scelta. Ma forse i primissimi esperimenti sono stati con il tie dye, non ricordo esattamente cosa feci per primo, sono passati un po’ di anni.  colazione con Simone Villa

4- Qual è la tecnica che ami di più usare?

Non ho una tecnica preferita, dipende da cosa devo fare. Posso dirti che non impazzisco per l’uncinetto anche se ogni tanto mi serve usarlo e lo uso senza problemi.

5- Qual è stata la creazione che hai amato di più, a cui sei più legato?

OMG, mo’ che te dico hahaha Ne scelgo una.. una giubbino di peluche fuxia che mi sono fatto tipo nel 1996, ed ho ancora e non solo ne ho due.. perchè il commesso (fulminato) di un negozio me ne aveva ordinato uno ed io ai tempi non conoscevo la parola acconto, per cui mai pagato e mai consegnato .. quasi quasi lo tiro fuori dall’armadio 🙂 ma non so se riuscirei ad usarlo ancora

6- Da cosa trai ispirazione quando crei?

Tante cose mi influenzano, tutto è partito dalla musica, il mio nome deriva da Riot Killer il nickname che usavo facendo il dj, ed ancora oggi rimango molto legato ad essa, tutti i mesi ne parlo anche di musica sul mio blog . Ma poi le culture del mondo, l’arte in ogni sua forma, gli stessi materiali con cui lavoro,  i colori ma anche le richieste delle mie clienti.  colazione con Simone Villa

7- Quali sono i tuoi progetti futuri ( se si può sapere ovviamente) e i tuoi sogni?

Ho appena lanciato il mio servizio di consulenza per piccole realtà artigianali ma non solo, in cui do un supporto per la gestione dei social, ma anche revisione dei contenuti del sito web piuttosto che analisi della realtà stessa per capire cosa poter scrivere sul blog, puoi vedere qui: http://www.riot-clothing-space.com/it/social-media-tailor/

8- Un messaggio o consiglio per le creative e creativi? 

Studiate! Studiate i prodotti che fanno gli altri non per copiarli ma per capire se ha senso che vi mettiate a farli anche voi. Studiate le esigenze delle persone a cui volete rivolgervi, studiate i mezzi su cui volete lavorare, studiate studiate studiate!!

9- Un maschietto che sferruzza puo’ apparire inconsueto ma so che tu fai parte anche di un gruppo che si chiama Magliuomini ti va di parlarcene?

Innanzitutto ti dico che Magliuomini NON mette insieme le parole maglia e uomini, ma sta proprio a dire MA GLI UOMINI che fanno lavori in ambito tessile dove sono? E’ nato così il gruppo, dalla voglia dei nostri fondatori di cercare altri uomini che lavorassero a maglia, unicinetto, sarti, filatori, ricamatori. Le arti tessili in passato non era così strano che venissero fatte dagli uomini anzi.. purtroppo però come per la differenziazione dei colori tra maschi e femmine, azzurro e rosa (che un tempo erano al rovescio, ovvero le bambine in azzurro ed i bambini in rosa) così si è iniziato ad attribuire che certi lavori fossero solo da donne, mentre in realtà non era così!

Per sapere di più della associazione ti rimando al nostro sito dove è chiaramente espresso il concetto alla base: http://www.magliuomini.it/chi-siamo/l-associazione  colazione con Simone Villa

10- Cosa cerchi nella materia prima che utilizzi per le tue creazioni? fai una ricerca particolare, dei test o come me sei uno che quando visualizza l’idea in testa piu’ o meno sa gia’ quale tipo di stoffa o lana usare?

Non ho uno schema fisso, molte volte guardo un tessuto e lo “ascolto” decidendo cosa farci. Altre per necessità la scelta cade su certi materiali. Altre ancora decido il progetto che voglio sviluppare ed uso ciò che ho a disposizione.

Ad esempio nel mio ultimo progetto a maglia (che è in fase di test) sono partito dal colore, dividendo il mio stash in nuance e da li sono partito a progettare; l’idea del risultato era già in testa, ma le combinazioni dei filati sono venute passo passo!

Se capitate a Verona andate a trovarlo nel suo negozio di Via Filippini 10!

Grazie Simo per esserti raccontato ti lascio andare a creare… io  invece ho da finire di sferruzzare una certa cosa 😀

Un abbraccio,

Ale

 

L’allegra aia di La boite des etoiles.

L’allegra aia di La Boite Des Etoiles e’ nata e si colora preparandosi alla primavera.

l'allegra aia Dopo tanti coniglietti sono nate i prototipi di Rosita e Paquita, le due gallinelle che mi ha chiesto Shabby.

E devo dire che mi sono molto divertita anche se hanno portato un pochino di di amarezza (ma questa e’ un’altra faccenda).

Stasera comincio a lavorare sulle gallinone ufficiale e spero tanto di farla felice e regalarle un sorriso.

E parlando con lei mi e’ nata l’idea di fare una piccola aia. Sto infatti lavorando a delle oche che spero presto di riuscire a fare.

l'allegra aia E poi ho in mente tanti progetti e dedichero’ il bel tempo a giocare con le stoffe per illuminare e rinnovare casa.

Intanto vi presento l’ultima coniglietta nata in casa La boite!

l'allegra aia Questa e’ solo una delle due conigliette che sto realizzando per un’altra amica. Si chiama Lily e rappresenta una delle due sue conigliette.

L’altra, che si chiama Aki, e’ ancora attaccata al ferro. l'allegra aia non vedo l’ora di potergliele mandare con la speranza che le piacciano.

E poi… e poi ho la notizia fantastica che saro’ insieme con l’Angolo Creativo alla fiera di Vicenza.

neve Sono cosi orgogliosa e contenta di fare parte del team assieme ad Antonella, Simo, Yaya e Manu.

Sara’ una giornata super!

Ma vi parlo di questo nel prossimo post 🙂

Oggi volevo parlarvi di animaletti e idee e presentarvi l’allegra aia in una giornata in cui rifletto e soppeso le persone intorno a me.

E voi che fate?

Vi mando un abbraccione,

SIETE DONNE MERAVIGLIOSE TUTTI I GIORNI.

Ricordatelo,

Ale

Colazione con un creativo poliedrico: Fabio

 Colazione con Fabio Foli creativo poliedrico che gestisce un blog rivolto al pubblico femminile: Pinkidea.
Qui sforna tante ricette e tanti consigli su come preparare in casa non solo torte ma anche burro cacao e creme.
Vi lascio alla sua intervista!
colazione con
– Sei il primo maschietto creativo che intervisto! Ti va di parlarci un po’ di te e della tua creatività? Chi è Fabio  e cosa sta dietro al tuo lavoro creativo?
Fabio è un ragazzo del segno dell’acquario. Come si sa l’acquario tende ad essere creativo. Dietro al mio lavoro creativo ci sta tutta una serie di passioni che ho coltivato sempre…magari per poco tempo, ma coltivate. Ho sempre amato il disegno. E avrei voluto fare Liceo Artistico e IED di Milano.. ma economicamente parlando non me lo potevo permettere quindi ho scelto un istituto tecnico ad indirizzo scientifico (Perito Chimico). Terminato questo percorso, ho deciso di passare all’Università, per conoscere un nuovo mondo. Mi ha permesso di crescere tantissimo questa esperienza universitaria. Anche se… a livello lavorativo non mi ha portato a nulla, e a questo lego la risposta alla tua seconda domanda.
– Tu sei geologo cosa ti ha avvicinato alla cosmesi naturale? 

 Sono Geologo, e ho avuto modo con l’università di avvicinarmi a tutto quello che è un ambiente naturale. Appassionato di cosmesi a partire dalle superiori, ho iniziato a studiare le proprietà delle piante e a fare dei macerati (olio, glicerina, alcool) ed ad utilizzarli nei miei cosmetici. La cosmesi naturale è iniziata grazie ad una amica che avendo problemi di allergie della pelle, mi ha chiesto se era possibile realizzarli in casa. Quindi mi sono comprato libri e mi sono studiato tante materie prime (e tutt’ora studio) per poter realizzare i cosmetici. Da allora, circa 3 anni, mi produco cosmetici in casa
– Cosa ti ha spinto a creare, come hai cominciato?

 

 Avvicinandomi alla cosmesi Naturale, mi sono sensibilizzato anche alla questione ambiente e alla riduzione di inquinamento. Questo mi ha portato anche ad una riduzione degli sprechi.

colazione con
–  Sei un creativo poliedrico: spazi dalla cucina alla cosmesi naturale passando per i gioielli. Qual e’ la cosa che ti appassiona piu’ creare?

 Non c’è una “cosa” che mi appassiona di più, tutto quello che mi permette di creare mi appassiona. Io sento la necessità di imparare nuove cose, e magari poi non ne sono capace e le abbandono, ma tutto quello che è creare a me appassiona moltissimo. Comunque quello che mi da più soddisfazioni, è la cucina (Poichè poi la do da mangiare ad amici).

– Qual è stata la tua prima creazione?

 La mia prima creazione è stata la realizzazione di un oleolito molto utilizzato. L’oleolito di Iperico, utilizzabile per facilitare la cicatrizzazione, per alleviare dolori articolari, dolori cervicali, è riepitelizzante, quindi va a promuovere una veloce produzione di cellule per rimarginare le ferite. Si fa in estate poichè si ha la necessità di porre questo oleolito al Sole per almeno 40gg. E spesso ne faccio anche per amici. Mi da tante soddisfazioni, poichè si può utilizzare anche per la realizzazione di cosmetici.

– Qual è stata la creazione che hai amato di più, a cui sei più legato?

 La creazione che amo di più è il mio burrocacao al cioccolato fondente. Tutti gli anni per natale ricevo richieste per la realizzazione di burrocacao da regalare ad amici e parenti. Di solito mi arrivano richieste per realizzare dai 60 ai 100 burrocacao. Io l’unica cosa che chiedo, è la condivisione delle spese delle materie prime e del packaging.

– Da cosa trai ispirazione quando crei? colazione con

7) Cosa fondamentale per me per creare è avere della musica di sottofondo. Io ci preparavo anche gli esami universitari ascoltando la musica. Mi rilassa, mi isola e mi permette di raggiungere un certo livello di concentrazione. Traggo ispirazione inoltre dalla musica stessa, o tramite altri gruppi di blogger con cui collaboro. Per spronarci ci diamo un ingrediente in comune da usare, piuttosto che una tematica ecc..

– Quali sono i tuoi progetti futuri ( se si può sapere ovviamente) e i tuoi sogni?

Il mio progetto più grande è il Blog, e mi piacerebbe fare di quello il mio lavoro un giorno. Il sogno più grande è quello di aprire o una pasticceria o un laboratorio cosmetico. Ma purtroppo i costi elevati, li fa rimanere ancora per molto tempo dei sogni.

– Sei un blogger e hai aperto Pinkidea assieme ad altre ragazze ce ne vuoi parlare? Che cosa ti aspetti da questo progetto?
Non esattamente, io non ho aperto Pinkidea. Io avevo un blog che si chiamava “Nonsolosapori” e purtroppo ero arrivato ad un punto e mi ero arenato. Quindi con questa mia amica avevamo iniziato a pensare di fondere i due blog e realizzarne uno solo. Quindi ho chiuso il mio e mi sono unito in corso d’opera a Pinkidea. E’ gestito da Annalisa, la amministratrice del Blog ed è la persona che sta dietro alla grafica, agli aggiornamenti ecc.. Poi c’è Laura, la Caporedattrice del settore Aforismi-LifeStyle-Cosmesi e make-up NON Naturale, e correttrice bozze. Io invece sono Caporedattore di Cucina, Cosmesi e Make-up Naturali, inoltre sono responsabile dei contenuti. Abbiamo inoltre altri 3-4 collaboratori e speriamo di aumentarli.
Generalmente un articolo viene messo in bozza, e poi passa prima sotto al mio controllo per il contenuto, poi a Laura per la correzione ortografica e di punteggiatura. Dopo di che viene programmato secondo il nostro piano editoriale.

Io, ma non solo io, ma bensì tutte le ragazze del blog, speriamo che questo progetto cresca, e di trovare aziende che siano sempre più intenzionate a collaborare con noi sotto qualsiasi foma. E già dal Cosmoprof, speriamo di allacciare dei rapporti duraturi. Siamo fierissimi di quello che stiamo facendo e ci sta già dando alcune soddisfazioni.
Inoltre ho conosciuto nuove persone, attraverso dei gruppi su Facebook, che mi hanno permesso di ampliare i miei orizzonti e ho iniziato a lavorare anche i Wire. Non sono ancora molto capace, ma direi che comunque ho margini di miglioramento.

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colazione con

Grazie Fabio per aver fatto colazione con noi! e per questa intervista!

Un saluto allo staff di Pinkidea e a presto,

Ale